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Risposte in breve 2014


Compendia il tuo discorso, molte cose in poche parole. (Siracide 32,8)

Di fronte all'incredibile quantità di domande che riceviamo dai nostri lettori, per le quali li ringraziamo con modestia e gratitudine, sarebbe peccato di superbia sperare di poter rispondere a ciascuno con un post completo. Del resto, come afferma il sempre utilissimo Catechismo della Chiesa Cattolica, anche la vita dell'uomo è ritmata dal lavoro e dal riposo. (CCC, n°2184)
Ciononostante, noi Illuminati siamo tutti animati dal desiderio di soddisfare il più possibile tutte le vostre curiosità su un argomento tanto centrale nelle nostre vite come le Scritture. Per questo motivo, in questa pagina potrete trovare in breve le risposte a tutte le domande a cui non possiamo dedicare un intero post, ma che consideriamo ugualmente degne di nota e di risposta.



2 maggio 2014
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Cari fratelli e sorelle in Cristo,
mai si finisce di imparare, e per imparare bisogna studiare: perciò mi sto impegnando in un corso di approfondimento esegetico di teologia antropologica. Purtroppo questo impegno assorbe tutte le mie risorse e non riesco a curare la rubrica delle "risposte brevi". Ma il Signore Iddio vede e provvede, e ha disposto nel Suo Disegno che sia l'Illuminato Tancredi a continuare in questo compito.
Egli, come San Paolo prima della conversione era un'infedele; ma dopo aver letto le mie parole, ha riconosciuto Cristo come suo Salvatore ed è tornato sulla retta via facendo della sua vita una missione per diffondere il Verbo di Nostro Signore.
Curerà quindi le risposte alle nuove lettere ed anche alla molte ancora inevase indirizzate a me.
Benedittanza a iosa,
Moreno
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23 ottobre 2014
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Carissimo fratello in Cristo,
una avvenente sposa di mia conoscenza mi pose un problema che pareva le affliggesse l'anima.
Ella è donna pia e rispettosa delle norme e delle consuetudini della sua posizione di femmina cattolica, sottomessa ai voleri del vero Dio.
Da qualche tempo, trovandosi lontana dalle attenzioni del proprio uomo, avvertiva la necessità di calmare i bollori delle sue giovani e palpitanti carni.
Le fu opportunamente insegnato che toccarsi con le dita era cosa contraria al volere divino (lo è, giusto?) e venne da me, che sono un medico molto credente, per chiedermi consiglio.
Le proposi l'utilizzo di un crocefisso (opportunamente igienizzato) com'istrumento di masturbazione. Inserendo la parte più lunga di questo nella propria vagina, usando i piedi della miniatura di Nostro Signore come limite, poteva infatti utilizzarlo come fallo. 
Lei, inizialmente un po' titubante, convenne con me che provare piacere attraverso il legno della croce sarebbe stata cosa buona e giusta.
Sono passate due settimane ed ella è soddisfatta, ma un dubbio atroce mi perseguita: la croce è simbolo di dolore e soffrimento, non l'avrò forse indotta a peccare consigliandole di masturbarsi con essa?
Inoltre, ella mi ha riferito che gli spigoli e gli angoli del crocefisso sono un po' fastidiosi quando le penetrano il ventre. Sai mica se esistono delle croci con profilo rotondo, magari in plastica lavabile?
Ti abbraccio con tanta ammirazione per la tua santa missione.
Tuo fratello in Cristo,
Luca
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Fratello in Cristo Luca,
Nulla è detto nelle Scritture sulla masturbazione femminile: Il comandamento erroneamente tradotto “non commettere atti impuri” in realtà recita “non commettere adulterio”, cosa che avviene quando un uomo si accoppia con una donna sposata.
La masturbazione maschile viene invece erroneamente considerata peccato, mentre si può solo affermare che l’abuso, secondo
a dichiarazione Persona humana della Congregazione per la dottrina della fede del 29.12.1975, è da considerarsi per il magistero della chiesa, ... un atto intrinsecamente e gravemente disordinato
Ciò che è grave, come detto più volte, invece è la dispersione del seme, ma non l’atto in se.
Anche volendo equiparare la masturbazione femminile a quella maschile possiamo affermare che l’unica forma di offesa al Signore è quindi farlo in maniera disordinata.
Non è quindi peccato toccarsi con le dita, ma, è peccato non dedicare il proprio piacere a Colui che ce ne ha fatto dono: è quindi ottimo il tuo consiglio di utilizzare un crocifisso per sentirsi più vicini a Gesù.
Come giustamente fai notare, Gesù è venuto fra di noi soffrendo per espiare le nostre colpe, è quindi giusto, che noi, al contrario di lui, si venga in solitudine soli insieme a Lui; se vorrai consigliare alla tua conoscente di associare un po’ di sofferenza, sicuramente la cosa sarà grata a Nostro Signore che potrà perdonare facilmente i tuoi peccati; Egli, come avrai capito, ha gusti un po’ macabri e predilige l’espiazione nel sangue (“il sangue espia!”) per cui puoi consigliare sicuramente la masturbazione nel periodo mestruale, mentre negli altri momenti direi adeguato l’uso del cilicio indossato ben stretto alla coscia.
Per risolvere la questione evidenziata dalla Congregazione, dovrai consigliare alla tua conoscente di essere molto ordinata: non lanciare a destra e a manca biancheria intima, sdraiarsi compostamente, evitare di tirare all'aria coperte e lenzuola se pensa di farlo a letto, asciugamani e tappetini se pensa di parlo in bagno.
Riguardo infine al crocifisso da utilizzare, esistono ottimi prodotti che vengono venduti in internet in kit con olio santo lubrificante. 
Parte dei proventi viene versato alla Chiesa a compensazione la diminuzione del gettito del 8x1000 dovuta alla crisi economica, quindi se lo acquisterà farà opera meritoria!
Benedittanza e te e alla tua conoscente!
Tancredi

28 settembre 2014
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Cari Fratelli in Cristo,

vi scrivo perché ho un grosso problema nella gestione del focolare domestico, o meglio del cesso di casa. Mia moglie Geltrude pretende che io e i figli maschi facciamo la pipi seduti per non schizzare sul pavimento e, inoltre, che dopo la defecazione ci si pulisca meticolosamente infilandoci il dito nell’orifizio per non lasciare strisciate nelle mutande. Ora vi chiedo: è mai possibile che un figlio di Cristo e buon cristiano debba acquattarsi per pisciare come una donna e infilarsi un dito nel culo come un finocchio? Come devo comportarmi?

Rudy
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Caro fratello in Cristo Rudy,
Riguardo agli escrementi in genere Nostro Signore ci dice che (Dt 23, 13-15) … quando ti accovaccerai fuori, scaverai una buca e poi ricoprirai i tuoi escrementi. Poiché il Signore, tuo Dio, passa in mezzo al tuo accampamento per salvarti e per mettere i nemici in tuo potere, l'accampamento deve essere santo. Egli non deve vedere in mezzo a te qualche indecenza, altrimenti ti abbandonerebbe. 
Possiamo quindi affermare che accovacciarsi per produrre le proprie deiezioni siano esse liquide o solide non sia pratica assimilabile a comportamenti femminili: la posizione accovacciata serve a rendere la tua casa (accampamento) santa e a fare si che non entrino ladri (nemici). L’importante è tirare sempre lo sciacquone (ricoprirai)! Che non lo fa pecca contro il Signore che potrebbe passare da quello parti e vedere cose indecenti in casa tua!
D’altra parte, riguardo all’orina Nostro Signore ci insegna anche (Prov. 5:15 19) Bevi le acque della tua vescica, le acque che escono dal tuo pozzo; … Che la tua sorgente sia benedetta e fanne la gioia della donna della tua gioventù. L’urinoterapia è quindi grata a Dio che ci insegna che il pene è sorgente benedetta ed è dovere del maschio farne strumento di gioia alla donna che ama orinandole in bocca. La tua sposa quindi potrebbe evitarti questa pratica semplicemente rispettando la volontà di Dio e abbeverandosi alla tua fonte, Per i figlioli ovviamente, niente da fare fintanto che non si trovino una fidanzata devota e credente che sicuramente saprà provvedere alla bisogna.
Riguardo invece all’igiene anale nulla è detto nelle Scritture: sarà quindi sufficiente che non approfittiate della situazione per spassarvela eccessivamente con un massaggio prostatico e la vostra coscienza sarà monda.

Benedittanza
Tancredi 



 18 luglio 2014

Una Sorella nei commenti di Videochattare con una suora è peccato? Ci chiede:

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 Caro Moreno,
avrei deciso di andare al mare ma ho un problema che mi assilla. Ho il pube e la pancia ricoperta da una peluria ispida e nera, vorrei depilarmi ma ho paura di fare peccato. Mi puoi aiutare? Grazie, fratello in Cristo.
»

Cara sorella in Cristo,

Le scritture ci danno chiara indicazione riguardo al trattamento della peluria.

Intanto troviamo che, in caso di possibile malattia della pelle (Lv 14:8,9) Colui che è purificato si laverà le vesti, si raderà tutti i peli, si laverà nell'acqua e sarà puro … Il settimo giorno si raderà tutti i peli, il capo, la barba, le ciglia, insomma tutti i peli; si laverà le vesti e si bagnerà il corpo nell'acqua e sarà puro.

Quindi l’epilazione totale è sicuramente sintomo di purezza e avvicinamento al Signore.

D’altra parte non è obbligatoria, infatti i profeti erano famosi per evitare ogni tipo di rasatura (2Re 1,8): Era un uomo coperto di peli; una cintura di cuoio gli cingeva i fianchi. Egli disse: Quello è Elia, il Tisbita!

Sappi peraltro che nel caso in cui strane bestie indemoniate ti perseguitino, puoi utilizzare i tuoi peli appena tagliati infatti è scritto (Dn 14,27) Daniele prese allora pece, grasso e peli e li fece cuocere insieme, poi preparò delle polpette e le gettò in bocca al drago che le inghiottì e scoppiò; quindi soggiunse: «Ecco che cosa adoravate!». Puoi nel caso utilizzare direttamente il miele residuo dell’epilazione al posto della pece!

L’unico vincolo, apparentemente solo per i maschi, è la rasatura parziale; infatti è detto (Lv 19,27) Non vi taglierete in tondo il margine dei capelli, né deturperai ai margini la tua barba. Riteniamo che, per non correre rischio di peccare, sia bene estendere anche alle ragazze, quindi, così come il maschio non dovrebbe curare il contorno della barba, anche la femmina dovrebbe evitare di disegnare cuoricini scontornando il pelo sopra la gnocca: o rasate completamente o incolte coi ciuffetti che spuntano dal costume, le vie di mezzo sono invise a Nostro Signore.



Benedittanza e buona abbronzatura!

Tancredi
 

 
9 luglio 2014
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Salve a tutti,
Mi chiamo Davide e mi voglio rivolgere a fratello Tancredi. Io sono credente e dopo i vostri consigli ho iniziato a non disperdere il seme ed ad ingerirlo.
Vorrei ora porvi delle domande, che data la mia giovane età, non hanno trovato ancora alcuna risposta esauriente per me.
Innanzi tutto volevo chiedervi se un cristiano maschio, nell'atto della masturbazione, può infilarsi nell'ano dildo ed altri oggetti anche molto grandi, per aumentare il piacere, e poi alla fine dell'atto bere il proprio sperma.
Poi ho un'altra domanda. Può un uomo leccare i piedi delle donne secondo le sacre scritture? Può essere masturbato da essi?

Ed infine, praticare un 69 con un altro uomo, senza disperdere il proprio seme è peccato?
Grazie per l'attenzione.
Davide
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Fratello in Cristo Davide,
ti premetto che le altre domande che hai inviato con una precedente missiva riceveranno risposta in un importante post sulla pagina principale dedicato all’omosessualità che uscirà a breve in cui risponderemo alla tua insieme ad altre lettere; mi permetto quindi di spostare la tua ultima domanda insieme a quelle della precedente lettera.
Cominciamo dall’inizio: molto bravo sulla questione della non dispersione del seme, continua così.
Riguardo alla masturbazione prostatica possiamo affermare che nulla dicono le Scritture: si dice infatti che non ci si deve vestire da donna La donna non si vestirà da uomo (Deut. 22:5) e che non si devono avere rapporti con un uomo come se fosse una donna Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna (Lev. 18:22), ma nulla è detto sul masturbarsi in modo affine a una donna. Quello che è certo e che potrai farlo solo in solitudine, e mai in presenza di una donna perché questo potrebbe sminuire di fronte a lei la tua immagine virile, cosa non grata a Nostro Signore: (Efesini 5:22) Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore.
Particolarmente interessante è poi il problema che ci poni sul'uso dei piedi. Molto ci dicono infatti le scritture sui piedi.
Cominciamo col dire che i piedi sono considerati una parte del corpo importante per la sensualità, leggiamo infatti (Ct 7,2) Come sono belli i tuoi piedi nei sandali, figlia di principe!
Il piede viene poi spesso associato al pene, per cui è considerabile a ragione strumento santo per la stimolazione sessuale dello stesso: qui vediamo che l’associazione pene-piede simboleggia il matrimonio (Es 4,25) Sipporà prese una selce tagliente, recise il prepuzio al figlio e con quello toccò i piedi e disse: «Tu sei per me uno sposo di sangue». Qui invece il piede rappresenta il pene che feconda il terreno col suo seme: (Dt 11,10) dove gettavi il tuo seme e poi lo irrigavi con il tuo piede.
Vediamo quindi che lavarsi reciprocamente i piedi baciandoli e leccandoli è azione spesso descritta nelle Scritture: (Gen 19,2) E disse: "Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi."
Un vero uomo può poi nel momento dell’orgasmo lasciarsi andare e crollare ai piedi della sua amata (Gdc 5,27) ai piedi di lei si contorse, cadde; dove si contorse, là cadde finito.
La Bibbia comunque non disdegna di ricordarci che la giovani ebree venivano educate a lasciarsi praticare l'onorevole e santa pratica della masturbazione clitoridea coi piedi (Rt 3,4) Quando si sarà coricato … va', scoprigli i piedi e sdraiati lì. Ti dirà lui ciò che dovrai fare. Ma anche le seghe coi piedi non erano disdegnate, infatti era comune che l’eiaculazione dei membri duri come roccia avvenisse sui graziosi piedini dell’amata: (Gb 29,6) quando mi lavavo i piedi nella panna e la roccia mi versava ruscelli d'olio! (naturalmente ricordate poi recuperare tutto il seme per non incorrere in gravi sanzioni).
L'inportanza dei piedi nei rapporti sessuali emerge poi anche nelle pratiche erotiche delle adultere, si diceva infatti (Pro 7,11) Ella è irrequieta e insolente, non sa tenere i piedi in casa sua.
D’altra parte Gesù stesso non disdegnava farsi baciare e profumare i piedi:

  • (Lc 7,38) stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
  • (Lc 7,44) lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
  • (Lc 7,45) lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi.
  • (Lc 7,46) lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo.
Lasciati pure quindi andare a qualunque pratica erotica coi piedi senza tema alcuna, se, naturalmente saprai farlo con i dovuti sentimenti verso la tua amata, ma soprattutto nei confronti di Nostro Signore e saprai dedicare a Lui con le opportune preghiere ogni istante di piacere.
 

Benedittanza
Tancredi




17 giugno 2014
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Care Sorelle e Fratelli,
mi sono recentemente accorto di trovarmi in un enorme dilemma. È difficile spiegare la questione a parole. Cercherò di essere conciso. Fin dalla tenera età sono - e ancor oggi mi sento - ateo.

Sono molto preoccupato di potermi trovare nel peccato.

Come posso conciliare questa mia situazione incresciosa con la mia fede Cristiana?

Che Gesù vi accompagni,

una PIERcorella smarrita.

»
 

Fratello in senza Cristo Pier,

il dubbio ti attanaglia eh? La tua preoccupazione è il tarlo della fede che mina le tue illusorie convinzioni materialiste e scientifiche. Perché il peccato ti preoccupa se non credi? Pensi che avendo una vita retta, secondo il tuo codice morale nel caso avessi avuto torto potresti essere salvato? Ti piacerebbe sentire queste parole di conforto? Oggi massoni, idolatri, ecumenici e comunisti in filtrati nelle Chiese vogliono farti credere che per essere salvi basta essere retti: sono l'anticristo e mentono per dannarti infatti è scritto (2Gv 1,7) Sono apparsi infatti nel mondo molti seduttori, che non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! Ciò che dicono è falso: salvo è solo colui che riconosce il Cristo come suo Salvatore: e basta! Nessun altro avrà la salvezza!

Un assassino che ha stuprato, torturato con gusto e infine ucciso donne e bambini per una vita intera, se in punto di morte magari con le mani ancora grondanti di sangue della sua ultima vittima, riconosce il Cristo come suo Salvatore (1 Cor 14,8 Se qualcuno non lo riconosce, neppure lui viene riconosciuto) e quindi, di conseguenza si pente sinceramente, sarà salvo, certo dovrà penare in purgatorio, ma alla fine avrà l’eternità a fianco di Nostro Signore. La persona più “retta” e “buona” del mondo, ma che non ha saputo, potuto e voluto riconoscere il Cristo arderà fra le fiamme dell’inferno: (2Ts 1,8) fuoco ardente, per punire quelli che non riconoscono Dio. Attento ai massoni ecumenici: non possono reinterpretare la Scrittura secondo i loro porci comodi, non possono stravolgere la Parola!

Riprendo qui alcune delle parole dell’Illuminato Moreno che in http://rispostecristiane.blogspot.it/2013/09/gli-atei-possono-salvarsi.html ha già trattato a fondo l’argomento: “Purtroppo, a volte, un cuore grande come quello del beneamato Papa Francesco può spingersi, nella sua esuberante bontà, ad oltrepassare anche la lettera delle Scritture, nell'anelito dell'Amore Universale. Ecco perciò che si danno interpretazioni eccessivamente lassiste delle sue parole, a volte anche con l'intento di demolire i capisaldi della dottrina. Questo non va bene. Prima di tutto, chiariamo che chi non crede non avrà la Salvezza. Questo dicono le Scritture, Vera e Immutabile Parola di Dio. E già la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero quindi che non produce buon frutto sarà tagliato e gettato nel fuoco. (Luca 3,9). Di quale frutto parla Gesù, se non del frutto della Fede”.

Purtroppo, quindi non solo per gli atei, ma anche per tutti coloro che hanno sbagliato religione o chiesa cristiana, è scritto che tutti coloro che non hanno riconosciuto correttamente il Cristo come loro Salvatore, saranno dannati in eterno.

Quale è il modo giusto? quello della fede da cui provengono le opere o non viceversa; leggiamo infatti in Atti 10:1-6, 11:14: Or v’era in Cesarea un uomo, chiamato Cornelio, … il quale era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo. Egli vide chiaramente in visione, … un angelo di Dio … E l’angelo gli disse: …Ed ora, manda degli uomini a Ioppe, e fa’ chiamare un certo Simone, che è soprannominato Pietro … il quale ti parlerà di cose, per le quali sarai salvato tu e tutta la casa tua. Cornelio non era un ateo, credeva! Eppure l’angelo gli dice che sarà salvato solo se ascolterà le parole di Pietro!

Ma non temere, c’è ancora speranza per te e per tutti voi che leggete atei e miss-credenti!

Le opere sono inutili ed i peccati sono assolti direttamente dalla morte di Cristo in Croce. Cristo è morto per tutti certo, ma solo per quelli che accettano il suo sacrificio.

Chi è così presuntuoso da credere che le azioni lo salveranno arderà!
Non l'astinenza, non il digiuno, non l'onestà ti salveranno! Stare lontano da ciò che per il tuo misero giudizio terreno è peccato non ti salverà! inutile la tua sciocca continenza, negarti alle profferte sessuali della tua ragazza, scopala pure tanto brucerai comunque!

Le azioni sono conseguenza della fede: chi crede automaticamente è nella grazia e non pecca, a meno che non perda la grazia! Ma per riconquistarla basta appunto la fede che trovi gratis nella santa eucaristia; ricorda le tue tristi e patetiche le azioni, i tuoi sforzi sovrumani fuori della Grazia sono solo segno di arroganza e presunzione, valgono meno di zero!

Ma Nostro Signore nella sua infinita misericordia ti tiene ancora in vita e ti concede la possibilità di pentirti! Certo, dopo la morte avrai bruciato tutte le tue carte: non sarà più possibile esplicare atto di fede perchè ormai Dio sarà lì davanti a te, solo a Tommaso è stato concesso di toccare con mano prima di credere! Ma ricorda anche che Dio vuole salvare tutti, infatti è scritto: Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità (1 Tim. 2,4) si, ma anche che chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio (Giovanni 3,18) mentre chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui (Giovanni 3,36).

Quindi attento, che se gli girano, se si è svegliato male, se fai troppo il primo della classe come a dimostrargli che sai essere buono senza di Lui, ti cade un piano a coda sulla testa mentre compri la Gaggia (sfigato ...), rimani schiacciato fra tue tir in coda, un coccolone, le cavallette, non ti avevano stirato il tight: non tirare la corda troppo a lungo, può spezzarsi in qualunque momento! Pentiti dunque e ritorna in Cristo, prendilo dentro di te e vedrai la luce!

Sono inutili e patetiche le tue buone azioni, se dettate dalla tua presuntuosa coscienza e non dalla grazia! Oltre alle pene infinite fra le fiamme dell’inferno dovrai subire anche la derisione degli altri dannati che, pur nel dolore, ti sghignazzeranno dietro dicendo: almeno per un breve periodo noi ce la siamo goduta, e tu?

Chi ha orecchie per udire oda!

Benedittanza!

Tancredi 





14 giugno 2014
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Caro Moreno,
ho visto che voi Fratelli illuminati siete tutti molto accondiscendenti nei confronti dei gay, e questo mi ha sconvolto moltissimo perché io invece prego sempre affinché muoiano tutti i gay (solo i gay, le lesbiche invece mi eccitano tantissimo), per questo mi è venuto un dubbio: sono forse un cattivo cristiano? Dio mi punirà perché sto facendo un uso improprio della preghiera?
Frigerio
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Fratello in Cristo Frigerio,
la vita terrena non è molto rilevante: in generale pregare per la morte di qualcuno non è peccato. Nostro Signore ha sterminato popoli interi. Se leggi la Bibbia ad esempio (II Re 2:23,24): Poi di là Eliseo salì a Bethel; e, come saliva per la via, usciron dalla città dei piccoli ragazzi, i quali lo beffeggiavano, dicendo: "Sali calvo! Sali calvo!" Egli si voltò, li vide, e li maledisse nel nome dell’Eterno; e due orse uscirono dal bosco, che sbranarono quarantadue di quei ragazzi. 

Il profeta quindi maledice (ovvero prega perché muoiano) 42 bambini che lo prendevano per il culo perché aveva pochi capelli, Nostro Signore lo ascolta e li fa sterminare da due orse.
Se Nostro Signore ti ama, esaudirà le tue preghiere!
L'importate è che tu lo faccia per e con amore, quindi che tu preghi anche che si pentano in punto di morte dei loro peccati (tutti, magari alcuni sono pervertiti invisi al Signore e altri sono omosessuali per Suo dono e omosessiscono senza perversione) e per liberare il mondo dal peccato.
Invece può essere grave peccato che tu ti ecciti a osservare le lesbiche visto che non sei lesbica ma maschio etero! per esempio, una lesbica che si masturba non pecca, se lo fa guardando un video di due lesbiche che lo fanno con amore e da evidenti segnali sono cristiane (presenza di crocifissi e rosari nella stanza, fanno il segno della croce o almeno ringraziano a gran voce Nostro Signore, la Madonna e tutti i santi al raggiungimento dell'orgasmo) non pecca, ma se lo fa guardando video etero è una sporcacciona pervertita e andrà all'inferno.
Quindi, a meno che tu non ti senta dentro l'animo femmina e, contemporaneamente, ti senta attratto dalle femmine (si dice trans-omosessuale: non lo sapevi che esisteva tale possibilità eh?) se guardi video lesbo andrai all'inferno: se sei etero guarda solo video porno con coppie cristiane e prega pure augurando la morte a chi vuoi, ma ricorda, morte e sofferenze si, ma cristianamente, tipo "Mi stai sull'apparato riproduttivo in maniera invereconda, ma ti amo con tutto il mio amore di buon cristiano, quindi prego Nostro Signore che ti faccia morire fra le più atroci sofferenze insieme a tutti i tuoi amici e parenti luridi e infami peccatori come te, MA lasciando a te e a loro il tempo di pentirvi, pur sperando che non lo facciate in modo da non dovervi rincontrare in paradiso"!
Benedittanza!
Tancredi




12 giugno 2014
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Salve,
Ho visto una vostra inserzione in merito all'accompagnare in nostri cari nell'amore e armonia di Cristo Gesù, posso sapere qualcosa in merito?? Dove e come operate, io mi trovo a Firenze e ho la nonna di 90 anni che è al termine del suo cammino.
Ringraziandovi.
Il signore sia lodato.
Margherita
 

» 

Sorella in Cristo Margherita,
Quello che fanno i fratelli e le sorelle del nostro fan club non è niente di nuovo ed è sempre stato fatto nei secoli del secoli dai buoni cristiani.
L'apostolo S. Giacomo nella sua lettera cattolica, scrive: «Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati » (Gc 5,14-15)
Si tratta della cosidetta Estrema Unzione che irrobustisce l'organismo soprannaturale in vista della lotta suprema, moltiplica le sollecitudini della Chiesa intorno al figlio sofferente. Toglie le ultime reliquie del peccato abbatte gli ultimi ostacoli che impediscono la perfetta adesione a Cristo e disponendo inoltre l'infermo a soffrire e a morire in Cristo e per Cristo, lo associa alle sofferenze e alla morte del Capo: soffrire è soprattutto importante perchè serve ad espiare e sono spesso le ultime possibilità di espiazione, poi c'è solo il purgatorio!
Gesù è sempre stato vicino a chi soffriva, la sua compassione lo ha spinto a identificarsi coi malati: « Ero malato e mi avete visitato » (Mt 25,36). Matteo dice di lui che « Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie » (Mt 8,17); gli stessi apostoli «partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano» (Mc 6,12-13).
In base a queste ultime parole, identificando gli apostoli col clero, il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che (1516) "soltanto i sacerdoti (Vescovi e presbiteri) sono i ministri dell'Unzione degli infermi" e che (1517) "come tutti i sacramenti, l'Unzione degli infermi è una celebrazione liturgica e comunitaria".
Questo è semplicemente quello che fanno in maniera gioiosa i nostri fratelli e sorelle: hanno riportato l'aspetto "comunitario" ad un sacramento che era diventato sempre più lugubre dimenticando quanta gioia dovrebbe invece recare il fatto che una parsona cara stia per unirsi in Cristo.
I ragazzi sono la Chiesa che viene in soccorso per questo figlio, che rinasce alla vita eterna: invoca tutti i santi del cielo, chiama le anime del purgatorio, aduna i giusti della terra che invisibili pregano attorno al letto del morente, mentre il sacerdote, rappresentante ufficiale della Chiesa. compie il sacro rito.
Tutti insieme a portare gioia, risate ed allegria agli ultimi momenti di una vita terrena e, soprattutto, ai primi momenti di quella eterna!
Festeggiare insieme alle spoglie mortali del nostro caro con la sua anima che ormai aleggia felice fra di noi è il momento più bello: il termine "compianto" va rimosso dai nostri cuori e l'allegria deve compenetrarsi in questa nuova unione con Cristo e in Cristo.
Un modo sicuramente più sereno e meno lugubre di vivere questi momenti, rispetto a quelli purtroppo oggi di moda.
Margherita cara, unisciti ai ragazzi del Risposte Cristiane Fans Club che sapranno sicuramente portarti il supporto che chiedi.
Benedittanza
Tancredi




6 giugno 2014
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Mi chiamo Marco e sono di Bergamo. Sono sposato, ma il matrimonio è fallito da ormai più di 4 anni: viviamo in casa solo per la figlia ancora minorenne, ma ognuno fa praticamente la sua vita.
Il problema che chi ci ha rimesso, soprattutto nei rapporti intimi/sessuali è il sottoscritto che sono 4 anni che è in astinenza, non è riuscito per il suo carattere timido a conoscere ragazze carine e comprensive e, soprattutto, non è assolutamente dell'idea di rivolgersi ad escort, prostitute o mercenarie vari.
Non tanto per i soldi, ma perché mi sembra una cosa un po' umiliante e fredda.
Nel navigare in Internet ho visto la vostra associazione e volevo sapere se tra di voi, ci sono donne della mia età (dai 30 ai 35 anni) che avrebbero piacere conoscermi e farmi riprovare quelle emozioni di un tempo.
Mi raccomando non voglio offendere assolutamente la vostra Associazione e gli eventuali credi e pensieri, quindi se mi risponderete negativamente non mi offenderò assolutamente.
Saluto cordialmente.
Marco - Bergamo
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Fratello in Cristo Marco,
la tua situazione mi rattrista alquanto, ma devo però rimproverarti perchè sento che il tuo cuore è lontano da Gesù: è per questo che non riesci a trovare la tua strada! Avvicinati al Signore ed Egli guiderà il tuo cammino che ti porterà fra le braccia di una devota fanciulla che ti aiuterà a non disperdere il tuo seme.
Ti ricordo comunque che Gesù ha detto chi ripudia la propria donna - salvo il caso di una relazione illegale - e poi ne sposa un'altra, commette adulterio (Mt 19, 9): sul fare la propria vita per conto suo da parte di tua moglie sei stato vago, ma mi sembra di capire che abbia un'altra storia, quindi Gesù benedirebbe una nuova tua unione.
Grazie a tale benedizione mi sento di consigliarti di scrivere la tua storia su facebook al nostro Risposte Cristiana Fans Club Italia che vanta più di 3500 like!
Sicuramente è il posto giusto per trovare una brava fanciulla fra le tante che fraquentano il gruppo, tutte devote e timorate di Dio che, come dice San Paolo, (Ef 5,21-32) siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa.
Nel fattempo visto che la prostituzione è peccato, puoi sempre adoperare il già citato libello di ripudio da compilare insieme alla prostituta a fine rapporto; lo trovi qui in quest'articolo di Mafalda Transessualita conforme alla volonta di Dio la cosa importante è che tu preghi e pensi a Gesù, alla Madonna e a tutti i Santi che preferisci durante il rapporto e che li invochi a gran voce al culmine dell'estasi in Cristo, perchè ogni piacere terreno donatoci da Dio ha senso solo se goduto per rendergli grazie.
Benedittanza
Tancredi

 

4 giugno 2014
«
Carissimo padre le scrivo di nuovo
Prima di tutto grazie per la sua risposta sull’adulterio.
Ora il problema e che quanto mi masturbo lo sperma lo butto prima in un tovagliolo e poi nel WC.
Secondo voi dove va buttato lo sperma dopo la masturbazione.
Aspetto la vostra risposta
grazie

Antonino
»

 Fratello in Cristo Antonino,
Siamo sempre felici di rispondere alle domande dei nostri fedeli. Per noi esegeti è grande gioia poter allontanare i giovani dalla via della perdizione e del peccato. Vedo però che non leggi con attenzione tutte le risposte che pubblichiamo nel blog! La questione della dispersione del seme infatti è stata trattata a fondo in più occasioni: Onan ha pagato con la vita la sua dispersione e spreco del seme di vita sul pavimento: (Genesi 38,8-10) Allora Giuda disse a Onan: «Va' dalla moglie di tuo fratello, prenditela in moglie come cognato e suscita una discendenza a tuo fratello». Onan, sapendo che quei discendenti non sarebbero stati suoi, quando si accostava alla moglie di suo fratello, faceva in modo d'impedire il concepimento, per non dare discendenti al fratello. Ciò che egli faceva dispiacque al Signore, il quale fece morire anche lui.
Sei fortunato! Diversamente da Onan, seccato con un fulmine senza alcun preavviso, Nostro Signore ti sta concedendo tempo per ravvederti! Come abbiamo già detto è bene che il seme venga reintrodotto in un ciclo vitale in modo da rimettere in circolo il suo potenziale vitale che altrimenti andrebbe disperso: puoi fecondare una donna ogni volta che l’ami, ingerirlo tu, farlo ingerire ad altri, riempire l’ultimo tratto di un intestino, ma non buttarlo via perché in esso è la vita.
Da quanto ci hai già scritto vai a mignotte e ci rendiamo conto che il costo per l’ingoio potrebbe essere elevato.
Anche nel segarsi in casa può essere sgradevole prendere un bicchiere per eiacularvi dentro proprio sul più bello quando è molto meglio concentrarsi su quanto youporn.com/coppie_cristiane ti propone. Anche masturbarsi col preservativo può rappresentare un costo notevole e come ben sai Gesù è dalla parte dei poveri cristiani a cui ha concesso un pene abbastanza piccolo per farlo passare nella cruna dell’ago, mentre gli infedeli che ce l’hanno grosso come un cammello (Matteo 19,24 Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli) dovranno scorticarselo ben bene per riuscire a vedere il paradiso!
Una buona soluzione può quindi essere quella che tu proponi: utilizzare un piccolo tovagliolo.
Potrai quindi lasciarlo asciugare e conservare.
Per evitare lo spreco dovrai comunque riutilizzarlo entro le 24 ore per preparare un infuso mettendolo a bagno in acqua bollente in una teiera.
Potrai aggiungere spezie o te verde a tuo gusto. Mi raccomando lascia in infusione almeno 5 minuti perché tutto il principio vitale si trasferisca alla bevanda.
A questo punto potrai bere tu o offrire ad amici e parenti che sicuramente gradiranno il particolare aroma del tuo infuso.
Benedittanza
Tancredi




2 giugno 2014

« 
Gentili esperti,
vi scrivo questa email per avere una risposta esauriente per quanto riguarda il rapporto orale in una coppia sposata. Siamo sposati da 30 anni e siamo molto religiosi, da un po' di tempo pratichiamo il rapporto orale, ma ci siamo chiesti se questa pratica sessuale sia peccato per la chiesa. Su internet abbiamo trovato delle risposte contraddittorie chi dice che non e' peccato chi dice invece che e' peccato, quindi non sappiamo come comportarci. Voi cosa ci potete dire in merito. 
In attesa della risposta vi ringrazio e porgo distinti saluti
 »

Caro fratelli in Cristo,
Il sesso orale, al contrario di quello che pensano coloro che fomentano le tue paure, è molto gradito a Nostro Signore stesso; San Paolo ne scrive ai Romani nella prima lettera riferendo le Sue stesse parole (Rm 14,11) ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua renderà gloria a Dio.
Quindi se piace a Lui non c’è motivo che non voglia che ne godano anche le sue creature predilette; Egli infatti dice ai maschi della sua gente (Mi 7,14) Pasci il tuo popolo con la tua verga, ovvero, nutrite le donne del popolo col seme del vostro membro, mentre alle donne decanta la loro abilità nel suggere il nutrimento (Gc 3,5) la lingua: è un membro piccolo ma può vantarsi di grandi cose, consigliando infine anche la Gola profonda, infatti si può leggere (Sal 5,10): la loro gola è un sepolcro aperto, la loro lingua seduce.
Nostro Signore ricorda alle ragazze che la vera donna porta alle stelle il suo uomo tramite il sesso orale (Sal 66,17) lo esaltai con la mia lingua, infatti un buon lavoretto può farti sentire come in paradiso (Sir 36,25): Se sulla sua lingua vi è bontà e dolcezza, suo marito non è un comune mortale. Persino San Paolo, notoriamente non eccessivamente propenso, nella prima lettera ai Corinti esalta le virtù terapeutiche del sesso orale (12,26) Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Ma attenzione, sesso orale si, ma solo eterosessuale, infatti Mosè, messo in tentazione da Nostro Signore rispose, pur cercando di non essere offensivo con un rifiuto netto, negandosi (Es 4,10): Perdona, Signore, … sono impacciato di bocca e di lingua, mentre altri meno avveduti hanno dovuto chiedere perdono ed ammettere (Gb 31,30) Ho permesso alla mia lingua di peccare.
Non temere, quindi, onorando il tuo uomo, onori Nostro Signore; succhiaglielo come se non ci fosse un domani perché Giovanni nell’Apocalisse ci fa presagire che il giorno è vicino!
Benedittanza
Tancredi


31 maggio 2014
« 
Buona sera.
Sono confuso dalle opinioni addirittura contrastanti, Internet a parte, di ministri religiosi sull'argomento masturbazione: se cioè è da considerarsi atto impuro o meno (credo non ci siano altre interpretazioni).
Ma se non lo fosse, quali sarebbero allora gli atti impuri?
Grazie per l'attenzione e porgo cordiali saluti.
Francesco

»

Fratello in Cristo Francesco,
Come abbiamo detto più volte Onan fu punito non per essersi masturbato, ma per non aver voluto fecondare la vedova del fratello spargendo il seme.
Ciò che quindi devi evitare di fare è spargere il seme avendo cura di ingoiarlo o di farlo ingoiare a qualche volontario/a.
Certo il catechismo della Chiesa Cattolica parla in proposito di Grave Disordine, ma comunque non di peccato mortale: potrai al peggio fare arrabbiare chi si occupa delle faccende domestiche, ma non Nostro Signore! Ciò che la Chiesa vuole evidenziare è che nella maggior parte dei casi chi si masturba ama se stesso e non rivolge il suo amore né ai fratelli, né a Nostro Signore. Questo è il peccato mortale! Ma non avrai nulla da temere, se tu durante l’atto rivolgerai le tue preghiere a Dio, o se preferisci alla Madonna o ancora meglio a Santa Rita da Sasha, protettrice dei falegnami, recentemente canonizzata per i suoi provati miracoli: pare trasformi in nodoso legno di ulivo qualsiasi ramoscello, appena un devoto falegname lo prende in mano con l'intenzione di segare.

Se può esserti di aiuto puoi stampare il santino che ti allego per portartelo in bagno (ma altre immagini della santa andranno sicuramente bene).
A riprova che non vi è nulla di male ti cito alcuni passi della Scrittura.
Quando Nostro Signore becca Mosè che si titilla il santo volatile, Il patriarca risponde con candore senza negare quello che sta facendo (Es 4,2) «Che cosa hai in mano?». Rispose: «Un bastone». Nostro Signore apprezza la sincerità e lo incita a darci dentro alla grande e con gioia (Dt 15,10) Dagli generosamente e, mentre gli doni, il tuo cuore non si rattristi. Proprio per questo, infatti, il Signore, tuo Dio, ti benedirà in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avrai messo mano.
Però ricorda, la mano è solo un tuo strumento e mai dovrà rivoltarsi contro di te perché è scritto (Is 10,15) Può forse … la sega insuperbirsi contro chi la maneggia?
Sfrutta senza problemi i doni di nostro Signore e rendine merito alle sante!

Benedittanza!
Tancredi

28 maggio 2014
« 
Scusate volevo sapere se fare adulterio con una prostituta porta maledizione
Grazie
»

Caro Fratello in Cristo,
occorre innanzi tutti ricordare che se la prostituta non è sposata non c’è adulterio: l’adultero è colui che prende la donna di un altro uomo la quale, se ci sta, diviene adultera: se una donna libera va con un uomo, che sia sposato o meno, non è adulterio; certo, nel caso in cui ci sia un tornaconto per la donna, può facilmente trattarsi di prostituzione: la cosa è altrettanto grave dell'adulterio? Direi che comunque il tuo problema si riduce a capire se sarai maledetto frequentando prostitute.
Vediamo che la Scrittura parla spesso di prostituzione, ma, come del resto la storia di Eva insegna, è la femmina che adesca il maschio e lo induce in tentazione: è lei la colpevole, mentre il maschio ne è sempre e solo la povera vittima.
Leggiamo nella Bibbia che (Pro 6,26) se la prostituta cerca il pane, la donna sposata ambisce una vita preziosa, quindi non solo è colpevole, ma è anche un po’ sfigata: la moglie vive nel lusso, mentre la poveretta si accontenta di sopravvivere! D'altra parte, se per farsi mantenere a stento una donna non trova chi la sposi e deve prostituirsi è certo colpevole: Dio non manda a caso le disgrazie! Guarda per strada e vedrai quasi unicamente donne che vengono da paesi non cattolici (normalmente islamiche o ortodosse), e quindi destinate comunque all'inferno! Se se poi la prostituta è sposata, è doppiamente colpevole, perché in questo caso, oltre alla sua prostituzione, ha indotto altri uomini all’adulterio. Leggiamo infatti cosa può accedere ad una donna sposata che si dedichi alla prostituzione per puro diletto (l’etimologia della parola discende proprio da questa situazione: andare “di-letto” in letto) (Gen 38,24): «tua nuora, si è prostituita e anzi è incinta a causa delle sue prostituzioni». Giuda disse: «Conducetela fuori e sia bruciata!». Consigliamo quindi alle nuore di uomini potenti di non mettere le corna ai lori figli, i suoceri possono essere molto vendicativi se Dio è dalla loro parte!
A conferma che la prostituzione è colpa che ricade principalmente sulla donna stessa e poco sul maschio, leggiamo che solo i sacerdoti sono disonorati dalla presenza di tale tipo di impurità nella loro famiglia, pena la perdita della santità per cui non solo (Lv 21,7) non prenderanno in moglie una prostituta o una già disonorata, né una donna ripudiata dal marito. Infatti il sacerdote è santo per il suo Dio ma dovranno anche badare alle figlie per evitare di doverle vedere arrostire come la nuora di Giuda, se vogliono continuare a fare il loro mestiere (Lv 21,9): Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco.
È infatti la sola prostituta che commette abominio nei confronti del Signore, non chi la frequenta (Dt 23,19): Non porterai nel tempio del Signore, tuo Dio, il dono di una prostituta né il salario di un cane, qualunque voto tu abbia fatto, poiché tutti e due sono abominio per il Signore, tuo Dio.
Tutti a questo punto fanno la stessa domanda, quindi prima di andare avanti chiariamo: cosa è il salario di un cane? Diviamo che in ogni caso, si parla sempre di prostituzione; studiando la storia dei popoli limitrofi infatti troviamo che i pastori babilonesi non disdegnavano avere rapporti con i cani che, a tale scopo, venivano custoditi nei templi dagli eunuchi (prostituti sacri): pare che in effetti i pastori avessero frequenti rapporti, ma solo con le loro pecore (una disponibile nel gregge la trovavano sempre), mentre il cane pastore solo si negava sempre facendo montare nel povero pastore tale particolare voglia. Altri hanno trovato che il termine "cane" venisse usato per indicare, presso altre popolazioni quali i fenici, gli stessi prostituti sacri maschi, probabilmente per affinità del mestiere comune con i cani babilonesi (linguisticamente oggi il termine "cagna" si usa solo per la donna di facili costumi, mentre l'uso al meschile è andato perduto). In ogni caso concludiamo dicendo che prostituti e prostitute, cani o cagne che siano, sono abominio per il Signore.
Questo non vuol dire che siano anime perse: anche una prostituta può ricevere la Grazia; infatti quando Giosuè mandò due messaggeri e questi furono accolti da Raab la prostituta, Giosuè disse (Gs 6,17) Questa città, con quanto vi è in essa, sarà votata allo sterminio per il Signore. Rimarrà in vita soltanto la prostituta Raab e chiunque è in casa con lei, perché ha nascosto i messaggeri inviati da noi. San Paolo appoggiandosi a tale episodio ribadisce l’importanza delle opere per giustificare e perdonare i peccatori (Gc 2,25) Così anche Raab, la prostituta, non fu forse giustificata per le opere, perché aveva dato ospitalità agli esploratori e li aveva fatti ripartire per un'altra strada?
L’Antico Testamento quindi non addita in modo pesante i puttanieri, leggiamo però che fornisce sicuramente al maschio saggi consigli di moderazione: (Pro 29,3) Chi ama la sapienza allieta il padre, ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio. (Sir 9,6) Non perderti dietro alle prostitute, per non dissipare il tuo patrimonio.
Possiamo dirti quindi che, se sei un sacerdote, sei fregato: niente puttane, né da frequentare fuori casa, ma neanche che siano tue parenti e vivano con te! Se non lo sei, andando a mignotte, sicuramente non sarai maledetto, a meno che queste non abbiano marito (controlla sempre se hanno la fede al dito); Nostro Signore ti insegna comunque a non sperperare i tuoi averi in questo modo, quindi, a seconda del tuo reddito, non più di un paio di botte a settimana (se ti rimane ancora la voglia: pippe! Ma ricorda, senza spargere il seme).
San Paolo infine ti mette in guardia: (1 Cor 6,16) chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo. Unirsi carnalmente è come sposarsi: occorre quindi avere sempre con se il libello di ripudio di cui abbiamo ampiamente detto in transessualita conforme alla volonta di Dio, altrimenti non ti è possibile separare ciò che Dio ha unito e restando marito a tutte le prostitute che hai frequentato dovresti fare sollevare gli stipiti di tutte le porte e, alla lunga, vivere all’aperto! Diffondendo l'uso del libello fra le prostitute del tuo quartiere faresti anche opera meritoria, provvedendo alla salvezza della loro anima: verrebbero infatti considerate da Nostro Signore non più peccatrici, ma fedeli, seppur "brevemente", mogli di ogni cliente, con indubbi vantaggi sulle possibili frequentazioni durante la vita eterna dei maschi in paradiso, altrimenti circondati da sole devote credenti, suore o laiche che siano, sicuramente amorevoli e sincere, ma, probabilmente, un tantino noiose.


Benedittanza a te e alle tue mignotte
quanta le adultere fra le fiamme dell'inferno
quanta i puttanieri in purgatorio
quanta le prostitute che li attendono annoiate in paradiso

Tancredi


 
26 maggio 2014 
« 
Caro Moreno,
per curare dalla mia stitichezza, il dottore mi ha prescritto Sodomitil da 40mm in supposte oppure sedute quotidiane di sodomia, possibilmente con operatori di etnia africana: vorrei sapere se si tratta di cure in linea con la morale cristiana. Fra l’altro ho il sospetto che il mio medico sia un massone, perché nel suo studio, l’altro giorno, ho notato la strana stampa di una piramide con in cima l’Occhio della Provvidenza come sul dollaro americano.
Giorgio 
» 
Fratello in Cristo Giorgio, 
fortunatamente il tuo assillo non è maledizione di Nostro Signore, per cui puoi prendere in considerazione le cure proposte con le opportune cautele: il tuo medico sicuramente massone coglie infatti l'occasione di curarti per metterti in tentazione.
Come ben sai i massoni si infiltrano nelle chiese cristiane per diffondere l'accettazione del peccato mascherandolo da come modernità ecumenica: se tu guarirai grazie alla cura propostati, tenderai infatti a considerarne positivi anche gli effetti collaterali e ad accettarli come graditi al Signore: FALSO!
Se, come già detto omosessualità e transessualità genetiche sono un dono del Signore di una sensibilità sessuale "diversa" ad alcune Sue predilette creature (vedi in Transessualità conforme alla Volontà di Dio), provare piacere con persona dello stesso sesso essendo eterosessuale è cosa maledetta da nostro Signore, è quella che sia Levitico, sia San Paolo nelle sue lettere, chiamano "Perversione":

  • (Lev 20,13) Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte: il loro sangue ricadrà su di loro.,
  • (Lev 18,22) Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole;
  • (Romani 1:26-27) Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento.
Le Sodomitil sono sono oggetto subdolamente massonico e perciò messe al bando da tutte le chiese, infatti non prevedendo rapporto di coppia sembrano innocue; la ditta che le produce, tutta a dirigenza massonica, le realizza con protuberanze massonicamente progettate per stimolare la prostata e provocare piacere nel maschio eterosessuale inducendolo a provare prima o poi il rapporto pervertito con altro uomo.
Ovviamente quindi l’unica possibilità sembra essere quella delle sedute di sodomia meno subdole e quindi più gestibili. Sapendolo prima, occorre ed è possibile in questo caso proteggersi dal peccato. Per poterti accoppiare analmente a scopo curativo dovrai semplicemente evitare di provare sia piacere, sia dolore (ché anche cercare il dolore è perversione omosessuale se praticata dal maschio etero!). Non è quindi l'atto in se la perversione, ma il piacere, quello che invece il tuo maledetto medico massone spera tu provi al fine di spalancarti le porte alle fiamme dell’inferno! Il consiglio è quindi che ti inoculi preventivamente nel retto un liquido anestetico in modo da annullare ogni sensazione (una peretta andrà bene all'uso). Poiché è consigliato sempre l'uso del preservativo per non incorrere in quelle maledizioni che nostro Signore dispensa a piene mani per colpire i pervertiti il giovane africano non godrà dei benefici dell'anestetico. È però tuo compito di buon cristiano evitare di provocare piacere in altro cristiano eterosessuale: ti renderesti colpevole di induzione alla perversione che è comunque peccato mortale. Per risolvere questo problema hai diverse opzioni; Il donatore africano in alcuni casi potrebbe a buon diritto provare piacere; si consiglia quindi di scegliere prima di tutto:

  • un donatore volontario: non puoi infatti pagare perché la cosa si configurerebbe come prostituzione ed essendo a scopo curativo, sacra, cosa abolita da Nostro Signore “né vi sarà alcun uomo dedito alla prostituzione sacra tra i figli d’Israele” (Deu 23:17).
  • un omosessuale: avresti poi il vantaggio di evitare che la cosa si configuri dal di lui punto di vista come perversione: è infatti dono del Signore che la cosa a lui piaccia come abbiamo detto;
  • alternativamente potresti scegliere maschio praticante di altra religione, per cui comunque (omosssuale o meno) già dannato.
Vediamo alcune conseguenze: l'uso di anestetico può indurre effetti collaterali sgradevoli come perdita della motilità dell'ultimo tratto dell'intestino e quindi momentanea stitichezza ancora maggiore.
È per questo che ti consiglio una cura alternativa: compra alla tua dolce signora uno strap-on di misura extra large (esistono modelli con protuberanza anche verso l’interno per fare in modo da fare condividere il momento di piacere nel nome del Signore anche alla donna). 


Farglielo indossare, farla coricare a pancia in su e cavalcarla penetrandoti da solo il suo fallo artificiale nell'ano, in tale caso trattandosi di rapporto etero, potrai provare piacere e dolore senza rischio di cadere nel peccato di perversione omosessuale: ma mi raccomando che non sia lei a penetrarti, predi tu in mano l’oggetto e infilalo da solo e, soprattutto, sempre tu sopra perchè non deve trasparire alcuna ombra di sottomissione del maschio (Ef 5,21-33 Le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in tutto), cosa particolarmente sgradita a nostro Signore!
Ti ricordi infine che ne esistono peraltro modelli ricaricabili per simulare eiaculazione: tu potresti invece inserire appositi oli lubrificanti, di quelli normalmente contenuti nei microclismi, che potrebbero a loro volta aiutarti nella defecazione. Attento però a non esagerare per evitare di evacuare direttamente sulla tua bella al momento dell'estrazione del membro artificiale, a meno che non siate interessati a tale tipo di estasi erotica, sempre nel nome del Signore (se ne è parlato in una delle risposte in breve di quest’anno, cercala facendo scorrere la pagina se ti interessa)!
Dimenticavo! pregate sempre durante i rapporti per glorificare Nostro Signore!

Benedittanza
Tancredi


23 maggio 2014
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Amato fratello Moreno,
fratello ovviamente nell’amore di Gesù che accomuna tutti noi ammiratori della tua opera di consolazione. Ti scrivo oggi riguardo un problema spesso sottovalutato, ma che coinvolge una parte importante di nostri fratelli e sorelle e aumenta con l’avvicinarsi dell’ora in cui ci riuniremo a Lui: le emorroidi.
Nonostante segua attentamente il regime dettatoci dall’Altissimo: non mangio carne il venerdì, solo strettissimo magro in periodo di quaresima, segua le ricette che vi sono state ispirate dallo Spirito Santo (SS) e faccia moltissima attività fisica ricalcando le orme di Cristo (come voi stessi avete sottolineato poco tempo fa); ebbene nonostante tutto ciò Nostro Signore deve avermi ritenuto indegno del piacere della defecazione e mi ha dato questa croce ogni volta che vado in bagno. Sia ben chiaro che non intendo lamentarmi delle decisioni dell’Altissimo e solo Lui sa quale grande parte avranno le mie emorroidi nell’imperscrutabile celeste piano, ma nella ricerca di una cura da esse mi ritrovo di fronte ad un dilemma atroce.
Per potermi curare meglio avrei bisogno di una visita dal medico, ma ciò comporterebbe l’intrusione di una parte anatomica maschile nel mio ano ed ho paura che questo possa trascendere nel peccato di sodomia. So bene che molti sacerdoti esercitano, senza dubbio e da decenni ormai, tali pratiche su infanti, ma nonostante questo rimango dubbioso riguardo la liceità cristiana dell’operazione e purtroppo non dispongo di proctologhe in zona. Avrei tanto piacere quindi se tu potessi sciogliere il mio dubbio e se eventualmente avessi anche la formulazione per qualche unguento miracoloso benedetto da Cristo Nostro Signore.
Che gli angeli del paradiso ti accompagnino.
Addolorato Caccamo
»


Fratello in Cristo Addolorato,
Niente unguenti purtroppo, infatti non di malattia si tratta, se la cosa è così persistente, ma di maledizione divina.
La Bibbia infatti descrive in più passi le emorroidi come la più tipica delle maledizioni lanciate da Nostro Signore: (Deuteronomio 28:27) L'Eterno ti colpirà con l'ulcera d'Egitto, con le emorroidi, con la scabbia e con la tigna, di cui non potrai guarire, ma anche (Salmo 78:66): Alla fine il Signore... colpì alle spalle i suoi nemici, li coprì di eterna ignominia. In questa ignominia la maggior parte degli esegeti vede le emorroidi. Origene infatti commenta il salmo dicendo Quando si fugge Dio, egli colpisce alle spalle: percuote per far ritornare. Peraltro se a mettertelo nel didietro è Nostro Signore, già solo il solo fatto di essere ancora vivo è buon segno: (1 Samuele 5) Quelli che non morivano erano colpiti di emorroidi!
Sembra quindi che anche tu sia stato colpito alle spalle: evidentemente hai peccato e la grazia non è più su di te! Ma Nostro Signore, nella sua infinita bontà, ti lancia un messaggio percuotendoti il fondo schienafondo fino a lasciarti nell'ignominia e con l'orifizio sanguinante. La buona notizia è che se ti ravvedrai però, la pena non sarà eterna: il Vangelo di Marco infatti ci narra di una donna definita emorroissa, che soffriva di perdite di sangue: (Marco 5:25-34) Or una donna che avea un flusso di sangue da dodici anni, … avendo udito parlar di Gesù, venne per di dietro fra la calca e gli toccò la vesta … in quell’istante il suo flusso ristagnò; ed ella sentì nel corpo d’esser guarita di quel flagello … Gesù le disse: Figliuola, la tua fede t’ha salvata; vattene in pace e sii guarita del tuo flagello. Gesù quindi premia la donna che ha avuto fede in Lui cancellando la sua ignominia (d'altra parte la donna non è comunque perfettamente innocente, infatti mantiene comunque la sua ignominia personale perdendo sangue ogni mese ...).
Se tu per tua disgrazia, non hai a disposizione una veste di Gesù da toccare, fortunatamente hai la Bibbia che ti fornisce un’altra strada da percorrere. Leggiamo infatti che quando i Farisei rubarono l’Arca dell’Alleanza (1 Samuele 5) la mano dell'Eterno si aggravo sugli abitanti di Ashdod e li devastò e li colpì con emorroidi … cercarono di disfarsene portandola in un’altra città, ma dopo che l'ebbero trasportata, la mano dell'Eterno si volse contro … e ... colpì gli uomini della città, tanto i piccoli che i grandi, con un'epidemia di emorroidi. … Quelli che non morivano erano colpiti di emorroidi, e le grida della città salivano fino al cielo … Essi chiesero: «Quale offerta di riparazione gli manderemo noi?».
Gli Ebrei risposero (1 Samuele 6:5) Fate dunque delle raffigurazioni delle vostre emorroidi e delle raffigurazioni dei vostri topi che devastano il paese, e date gloria al Dio d'Israele; forse egli allenterà la sua mano su di voi, sui vostri dei e sul vostro paese.
Questa è per te l'unica via di speranza perchè Nostro Signore allenti la Sua morsa dal tuo ano: visto che spero, i topi non abbiano ancora invaso la tua casa, possiamo eliminare le raffigurazioni dei topi, per cui dovrai realizzare e portare in Chiesa un solo ex-voto, quello che che rappresenterà le tue emorroidi e, a questo punto, ovviamente, avere fede: vedrai che la Grazia scenderà sul tuo orifizio che non dovrà più espiare per te.
A tale scopo ti consiglio un metodo pratico:

  • fai una ceretta intorno all'orifizio anale (i peli potrebbero rovinare l'efficacia dello stampo di cui ai punti successivi inserendo delle sottili venature in corrispondenza degli stessi); quale espiazione puoi anche farti strappare i peli uno alla volta con delle pinzette, sicuramente Nostro Signore apprezzerà;
  • fai uno stampo delle tue emorroidi con della morbida e fresca creta (la cosa dovrebbe anche portare sollievo) semplicemente poggiando una montagnetta di creta su una superficie agevole e sedendotici sopra;
  • non lasciar seccare troppo il calco di creta che potrebbe spaccarsi, spennellalo con un po' di borotalco per evitare che il gesso si incolli sulla creta e, quindi, riempilo con una miscela, precedentemente approntata, di polvere di gesso e acqua;
  • lascia raffreddare: avrai così un modello in gesso delle tue emorroidi che, grazie al procedimento effettuato, si staccherà facilmente dalla creta;
  • porta a fondere qualche vecchia catenina d’oro che non usi più e fattene fare una lamina molto sottile delle dimensioni delle tue emorroidi;
  • scalda la lamina d'oro in forno a massima temperatura;
  • poggia la lamina sul modello di gesso delle tue emorroidi;
  • martellala delicatamente in modo che prenda perfettamente la forma del modello delle tue emorroidi;
  • lascia raffreddare;
  • procurati una tavoletta ovale di legno più o meno 10 cm per 7 cm e incollaci sopra un panno di velluto rosso a rappresentare il sangue che hai perso (Lev 17,11) perché il sangue espia, in quanto è la vita;
  • decora bene i contorni della rappresentazione in oro delle tue emorroidi sbalzado una tipica cornice a tema religioso come si usa negli ex-voto;
  • incollala sulla tavoletta ricoperta di velluto con un filo di bostik;
  • aggiungi un gancetto per appendere l'ex-voto.
 ex-voto
Sicuramente il tuo bel ex-voto farà la sua figura in messo a tutti i banali sacri cuori di Gesù in argento che tappezzano gli altari laterali della tua Chiesa e Nostro Signore te ne renderà merito liberandoti dall’abominio: a quel punto sarà il caso che tu renda il tuo ano, sicuramento annerito dalle vicissitudini di una tinta maggiormente grata a Nostro Signore seguendo i consigli di Benedetta http://rispostecristiane.blogspot.it/2014/03/gesu-benedice-lo-sbiancamento-anale.html.

Benedittanza quanta i peccatori che Nostro Signore colpisce nell'ano perchè si rigirino e tornino indietro sulla via della fede
quanta gli intestini dei miscredenti estroflessi e coperti di pustole come le loro anime macchiate dal peccato
quanta gli orifizi anali immacolati dei pentiti perdonati da Nostro Signore

Tancredi





21 maggio 2014
« 
Buongiorno Padre Moreno e a tutta la redazione di Risposte cristiane Vorrei innanzi tutto ringraziarvi per la vostra missione di divulgare il verbo di Cristo nel mondo. Io stesso grazie a voi ho ritrovato la luce della Fede.
Di recente qualche dilemma si è sollevato nel mio animo e ho pensato che voi, veri conoscitori del Verbo, poteste aiutarmi. Si può mangiare il corpo di una persona? Anche se non è il corpo di Cristo? Sia chiaro che conosco bene il comandamento "non uccidere", ma nel caso in cui io, casualmente, mi imbattessi in un cadavere posso mangiarlo? o mi macchierei di qualche peccato? Nel caso si potesse, conoscete qualche ricetta? mangiare il proprio genitore rientra nel "onorare il Padre" ? Inoltre quale dovrebbe essere il mio comportamento di venerdì e in quaresima?
Grazie
Siete nelle mie preghiere.
Fratello Marco

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Fratello in Cristo Marco,
Esistono diverse religioni praticate da popoli che non hanno potuto sentire la vera Parola se non pochi decenni or sono che in effetti praticano il cannibalismo rituale: mangiare parti del corpo di un nemico eroico morto in battaglia, o di un parente morto di vecchiaia è considerato presso tali popoli modo di rendere onore al defunto.
Noi però abbiamo la religione vera, quella dettataci da Dio in persona e possiamo interrogarLo cercando la risposta nella Parola.
Vediamo quindi che è scritto Non mangiare la carne di animali che sono morti in maniera diversa dalla macellazione rituale (Deut. 14:21). Poiché è difficile in combattimento scannare il nemico in modo da recidere contemporaneamente trachea ed esofago e comunque è anche scritto che bisogna Non mangiare carne di un animale che abbia ucciso una persona (Es. 21:28), sicuramente l’eroe non va bene!
Nell’occasione ricordo a tutti che, anche in caso di necessità, non è neanche possibile offrire parti del proprio corpo da mangiare ad altri, infatti è scritto che non bisogna mangiare la carne di animali feriti a morte (Es. 22:30) ed anche Non mangiare parti di animali strappati ad animali ancora viventi (Deut. 12:23), quindi se si muore di fame, meglio morire tutti insieme senza atti di altruismo inutile!
Arriviamo a tuo padre: è evidente che, una volta morto anche tuo padre non sarebbe stato macellato nel giusto modo; se lui ci tiene particolarmente ad essere mangiato dai figli, al momento opportuno, potete fare un viaggio tutti insieme in uno di quei paesi dove l’eutanasia è consentita, ricoverarlo in una delle cliniche specializzate allo scopo ed aspettare tutti insieme l’attimo in cui il monitoraggio evidenzi l’interruzione del battito, ma l’elettroencefalogramma ancora attivo; in quel momento il uno di voi prenderà la lama affilata e benedetta opportunamente appoggiata sul comodino e taglierà di netto trachea ed esofago a questo sant’uomo che in quell’istante può essere considerato ritualmente vivo, ma clinicamente morto, senza incorrere in alcun peccato né reato.
Essendo la carne anziana un po’ filacciosa, consiglio comunque di lasciarlo frollare per qualche giorno e di cuocere le carni prescelte per il pranzo rituale in memoria del genitore, a fuoco lento ed affogate in acqua e pomodoro con abbondanti grani di pepe nero: tale cottura dovrebbe ammorbidire le carni ed evitarvi di fare in pubblico smorfie sgradevoli o peggio di sputare, disdicevole mancanza di rispetto al vostro anziano genitore.
Altra scelta interessante può essere quella di rivolgersi invece alle cosiddette parti nobili: Il cervello, il cuore e il fegato. Queste è preferibile saltarle velocemente in padella con olio di oliva con salvia o rosmarino.
Normalmente con l’avanzare dell’età le infezioni renali sono frequenti per cui sconsiglierei il rognone.
Invece, ma, mi raccomando, solo se il padre non era fumatore, consiglierei il polmone in umido, peraltro ottimo coi peperoni.
 

Benedittanza
Tancredi

18 maggio 2014
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Gentilissimi Illuminati,
voglio innanzitutto ringraziarVi per lo splendido Blog che pubblicate. Ho trovato nella sua lettura molto aiuto nei miei momenti di debolezza, e soprattutto mi ha riavvicinato moltissimo a quella Fede da cui con il passare degli anni, mi ero sempre più allontanato.
La domanda che vorrei porVi è forse di poca importanza, ma il dubbio mi assale con sempre maggiore impeto, e vorrei che la luce del Signore mi illuminasse.
Un poco di tempo fa, durante una delle cenette organizzate a casa di un carissimo amico (anche lui avanti negli anni come me) è avvenuto un fatto che con il tempo e l'approfondimento delle Sacre Scritture da me fatto, ho trovato assai curioso.
Una nostra carissima amica, finito il caffè, ha improvvisato una danza vestita con un costume (falso!) di suora delle Orsoline, e durante questa danza si è passata ripetutamente il crocefisso di Nostro Signore tra i procaci seni, e pure tra le cosce.
Non che fosse uno spettacolo indecoroso, anzi. È stato da tutti noi apprezzato ed applaudito e nessuno ha fatto, tra le giovanette ed i colleghi di lavoro presenti, commenti meno che educati e civili. Il mio amico l'ha pure, con tutto il rispetto, benedetta nel nome di Nostro Signore.
A distanza di tempo però mi viene da domandarmi se l'esibizione di questa nostra carissima amica sia stata di buon gusto oppure possa essere interpretata dalle male lingue come una sfida a Nostro Signore, che tutto sa, tutto vede, tutto sente e tutto tocca, nonostante la situazione fosse quella di una cenetta elegante tra gente di buona famiglia che si vuole bene e si rispetta, nulla più.
Vi ringrazio ancora per l'attenzione, e prego sempre affinché la Vostra Opera di spargere e spiegare la parola di Dio sia sempre più diffusa in questi periodi dove il Demonio e l'Ingiustizia regnano.
Emilio F.

 »

Fratello in Cristo Emilio,
posso subito tranquillizzarti dicendoti che sicuramente la vostra sorella non ha fatto nulla di sbagliato.
Ti dirò di più: ha rischiato veramente di farsi male passando nelle sue parti intime e fra i seni un oggetto spigoloso e metallico come un normale crocifisso.
Le sorelle Orsoline invece non si improvvisano: evidentemente ricevono dalle madri superiore la dovuta formazione per pregare ed onorare il Signore favorendoLo, come tu stesso dici, nel vedere, sentire e soprattutto toccare tutto ed acquistano i crocifissi in questo sito che fornisce prodotti non pericolosi marchiati WC (Vatican Vicariate Certified).
http://divine-interventions.com/religioustoys.php
avverti però i tuoi colleghi e giovani colleghe che non sta bene fare commenti per quanto decorosi quando una sorella osanna il Signore, occorre invece partecipare calorosamente all’innalzamento della Gloria di Dio invocando a gran voce il Nome del Signore, della sua Grande Madre e, ovviamente, dei santi che preferite.
Fratello Emilio, abbi Fede e il Signore non ti tradirà, ma attento ai falsi idoli che è scritto nel primo libro dei Maccabei (1,43) molti Israeliti accettarono il suo culto, sacrificarono agli idoli, ma cosa grave è avere riconosciuto un re come dio infatti in Ester leggiamo che non bisogna (4,17) lodare gli idoli vani e proclamare per sempre la propria ammirazione per un re mortale. Lontano quindi dai falsi templi nella Brianza!

Benedittanza
Tancredi

16 maggio 2014
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Caro Fratello Moreno,
ho avuto modo di gustare il vostro blog e lo vostre Sante risposte, miei cari fratelli in Cristo. Mi piacerebbe scoprire qualcosa di più su ricette di tipo "salato", in quanto ho notato molte ricette dolciarie.
Innanzitutto vorrei far notare che tutti i parrocchiani a me vicini hanno gustato ed apprezzato la torta preparata col seme mio e dei miei fratelli.
Tuttavia, essendo molto devoto, vorrei preparare qualcosa di "salato", ad esempio pizze dove avevo pensato di usare il nostro sacro seme sia nell'impasto che come sostitutivo della mozzarella. Cosa suggeriscono le Sacre Scritture a riguardo? Meglio una pizza classica (es: margherita, capricciosa, ecc..) o una pizza rustica?
Inoltre, sarebbe possibile integrare il seme maschile e quello femminile nelle ricette?
Vorremmo usare le fuoruscite del periodo mestruale come una sorta di pomodoro/Ketchup per i nostri banchetti (aperitivi e non).
Potrei usare il seme Sacro anche negli hot dog al posto della mayonnaise e le fuoriscite femminili come ketchup?
Potrebbe suggerirmi qualche ricetta conforme alle Scritture?
Con affetto, il Vostro Fratello,
Camillo
»

Caro Fratello in Cristo Camillo,
come avrai notato, uno dei difetti del seme è che, se lasciato “riposare” perde la sua consistenza diventando molto più fluido e trasparente.
Il gusto invece pare non si alteri in modo particolare, avendo una tendenza al dolciastro, ma può essere molto influenzato dall’alimentazione.
Non potendo sempre provvedere a consumare il seme appena prodotto, vuoi perché il momento è lontano dai pasti, vuoi per la quantità, seppur ragguardevole, tale da non consentire la realizzazione di alcuna ricetta, occorre spesso conservarlo per raggiungere la dose necessaria.
A questo punto, se vuoi realizzare ricette sul salato, ti consiglio un alimentazione adatta: una cena abbondante a base di salsiccia piccante condita con salsa di senape di Digione potrà garantire al tuo seme il gusto opportuno per sostituire la stessa senape.
Ovviamente occorrerà fare in modo di raggiungere la consistenza necessaria: a tale scopo ti consiglio di aggiungere un addensante tipo colla di pesce o agar-agar.
Essendo tali addensanti tendenzialmente trasparenti purtroppo verrebbe accentuata la tendenza del seme ad assumere un aspetto gelatinoso, quindi consiglio, prima di procedere a sbattere dolcemente e lasciare riposare, di aggiungere un minimo di E160b (Annatto) che in piccole quantità tende a dare la sfumatura bianco/gialla del burro e dei formaggi. Leggiamo infatti nei Salmi 55,22 “Più untuosa del burro è la sua bocca, ma nel cuore ha la guerra”, quindi un’apparenza burroso aggiungerà al tuo seme la grinta necessaria per affrontare momenti difficili.
Riguardo al mestruo invece consiglio alla tua signora di bere qualche fiala di ferro prima che sopraggiunga il ciclo: questo da un lato ripristinerà i livelli del ferro nel sangue che normalmente scendono durante le mestruazioni, dall’altro farà sì che il ferro in eccesso venga comunque eliminato tramite il sangue mestruale che acquisirà in questo modo quel gradevole gusto di chiodo arrugginito.
Il difetto del sangue è ovviamente che tende a raggrumare ed a perdere il suo colore vivace scurendosi notevolmente.
Nel caso del sangue ti consiglio quindi di usarlo per saltare in padella delle rape rosse tagliate a dadini in modo da ravvivarne il colore ottenendo al tempo stesso un gusto molto particolare a metà fra il ferroso ed il terroso; se il colore dovesse restare troppo scuro.
Una volta ottenuta la consistenza necessaria puoi aggiungere del E120 (Rosso Cocciniglia) ed il tutto prenderà una notevole vivacità.
A questo punto molteplici sono ricette possibili: ti consiglio in particolare un tortino tipo Quiche Lorraine.
Compra senza problemi al supermercato un rotolo di pasta brisè già pronta del formato della teglia che intendi utilizzare.
Mettila già nella teglia senza togliere la carta da forno già disponibile nella confezione.
A questo punto procedete con la cottura in bianco coprendo la pasta con un foglio di carta da forno colmo di legumi secchi e facendola cuocere in forno preriscaldato a 190 gradi per 15 minuti.
Questo consente di raggiungere la giusta cottura e di assorbire l’umidità in eccesso (buttate via i legumi).
A questo punto tirate fuori dal forno, ungete con burro il fondo e stendete senza mescolarli fra loro i due ingredienti precedentemente preparati facendo due strati.
Buttate sopra qualche fettina di salame sottile e qualche dadino di formaggio e rinfornate a 170° per circa 15-20 minuti. Prima di servire lasciate raffreddare in teglia per una decina di minuti.
Fateci sapere!
Benedittanza
Mafalda




12 maggio 2014
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Caro Cristoforo,
Mi chiamo Filippo ed è da giorni ormai che desidero parlarle di un problema che mi tormenta: è da un po’ di tempo che non riesco a conciliare il sonno, mi capita spesso, iniziando a dormire di essere ossessionato dal pensiero di essere osservato da Satana.
Credo che questo problema sia dovuto al fatto che ultimamente penso spesso a Satana; penso a lui a causa del nome di mia figlia, Maria Tasana (doppio nome).
Alla nascita io scelsi il nome Maria in onore della santissima vergine, ma, mia moglie insistette per chiamarla Tasana, allora ci accordammo per il doppio nome, non compresi questo nome,fino ad oggi, Tasana, nota il gioco? vede che è l'anagramma di Satana? ho paura che mia moglie sia in realtà una seguace di Satana, ma da lei non posso divorziare (ovviamente), tradirei il sacro vincolo del matrimonio,quale crede che sia la soluzione migliore?
Non riesco nemmeno a guardarla e ho bisogno di un aiuto concreto da lei, Padre.
La prego Padre ripongo in lei grande fiducia, spero che la sua conoscenza delle Sacre Scritture mi illumini e mi indichi la retta via che conduce al Signore. 
»

Caro Fratello in Cristo,
Premetto ancora che gli Illuminati non sono sacerdoti, ma solo umili servi che Nostro Signore ha toccato col dono della luce, per cui vengono da Lui guidati alla ricerca delle risposte alla vostre domande nelle Sacre Scritture e nella documentazione religiosa.
Innanzi tutto ricordo anche a te che Gesù ha detto «Ora io vi dico: chi ripudia la propria donna - salvo il caso di una relazione illegale - e poi ne sposa un'altra, commette adulterio.» (Mt 19, 9) per cui, nel caso in cui oltre che indemoniata fosse anche adultera, puoi sicuramente divorziare da tua moglie con la benedizione di Gesù in persona.
Se però la tua paura è solo quella che ci esponi, niente da fare: il tuo è un sacro vincolo e se tua moglie fosse veramente serva del demonio dovrai aspettare che le vostre strade si separino nella vita eterna.
Le schiave di Satana però solitamente per perdere nuove anime da consegnare al loro padrone usano la sottile arma (a vlte non troppo sottimente) dell'erotismo e della concupiscenza, per cui dovresti essere in grado di capirlo da come vanno i vostri rapporti.
Se è serva del demonio è sicuramente un'assatanata per cui le cose non dovrebbero andarti male! Approfittandone non fai niente di male, anzi, usare il demonio abbandonandoti all'estasi erotica per avvicinarti a Dio e cosa meritoria, perdigiunta la tua preghiera al culmine della passione erotica potrebbe anche scacciare il demonio da tua moglie: la cosa non è nota, ma un buon rapporto sessuale dedicato al Signore è infatti uno dei più potenti esorcismi.

Può anche però essere che le tue paure siano infondate: Tanasa infatti è parola molto usata per indicare persona adulta nei paesi del centro Africa e lì è adoperata come nome proprio come indice di futura maturità; nei paesi della ex Jugoslavia invece è un cognome molto diffuso.
Peraltro è anagramma anche di Natasha, che proprio nei Balcani si scrive senza h: non penserai che tutte le Natasce siano "bagasce" come si dice a Genova!
Ti consiglio quindi di fare molta attenzione per capire se tua moglie sia diventata particolarmente focosa.
Se non hai notato cambiamenti, non preoccuparti più e pensate al futuro di tua figlia, se ci sono stati "approfittane" ... per scacciare il demonio grazie alla tua passione in Cristo: a tale scopo nel culmine dell'estasi, specie la sua, acclama il nome del Signore, di Gesù, di Maria e di tutti i Santi, più forte che puoi stringendola a te e (scoprirai poi con tuo grande dispiacere, almeno dal punto di vista sessuale) il demonio fuggirà da lei.

Benedittanza
Tancredi




9 maggio 2014
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Qual è il vero ciclo della vita per uno spirito (essere o umano che sia...) ?
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Caro Fratello in Cristo,
Secondo le scritture l’Anima è la vita, infatti anche gli anima-li hanno anima pur non risorgendo dopo la morte; l’anima è la differenza fra un vivo e un morto.
Rachele perse la vita partorendo; la Bibbia dice: la sua anima se ne usciva (Genesi 35:16-19)  Gesù disse: il pastore eccellente cede la sua anima per le pecore (Giovanni 10:11) e infatti Gesù diede la sua anima, o vita, per il genere umano.
In principio era la polvere, poi essa prende vita ovvero come si dice anche in lingua italiana si anima, alla fine l’anima muore, è si torna polvere, come dice Levitico (21;1): Per un’anima deceduta non si contamini nessuno.
La vita/anima è la coscienza di esistere, dotata, quindi, a diversi livelli, in noi il più alto, di razionalità.
Lo spirito è quello che Nostro Signore ha soffiato in noi rendendoci eterni; Genesi 2,7 infatti dice ... allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente; è quello che le scritture chiamano anche cuore; è quel qualcosa in più che ci rende uomini di fronte a Dio, perché capaci di amare: come ben sai le bestie secondo le scritture non hanno sentimenti, ma solo bisogni fisici vitali ovvero dell’anima (da animali), ma non dello spirito di cui sono privi.
Lo Spirito, una volta soffiato è eterno infatti Ecclesiaste 12:7 dice: La polvere torna alla terra proprio come era e lo spirito stesso torna al vero Dio che l’ha dato.
Secondo San Paolo anche i non credenti, come gli animali, sono privi di Spirito infatti dopo la morte terrena non avranno la vita eterna, quella vicina a Dio. Nei credenti alberga la Grazia dello Spirito Santo per cui sono spiritualmente vivi (1 Corinzi 2:11; Ebrei 4:12; Giacomo 2:26). I non credenti sono spiritualmente morti (Efesini 2:1-5; Colossesi 2:13). Lo spirito è l’elemento dell’uomo che gli dà la capacità di avere una relazione intima con Dio.
Se l’uomo vive in Cristo lo spirito è eterno, ma se pecca (non credere è peccare) e quindi è incapace di amare, lo Spirito Santo si allontana da lui, perde la Grazia e per cui andrà fra le fiamme dell’inverno dove l’eternità è sofferenza pura priva di vita vera ovvero di spirito (umano).
Riassumendo la tua domanda fratello, è mal posta: lo spirito è una cosa, la vita/anima un'altra, quindi lo spirito non ha vita e non ha in particolare un ciclo di vita.
Sicuramente nella religione Cristiana l’unico ciclo peraltro soggetto a impurità, è quello mestruale.
Ma se vuoi cercare una circolarità nello spirito, una volta soffiato da Dio nell’uomo, la puoi vedere nella continua ricerca e perdita della grazia di Nostro Signore: se, come abbiamo visto, lo spirito è l’amore soffiato in noi alla nascita, esso è ciò che conferisce alla nostra anima (alla nostra vita) la passione necessaria per glorificare Nostro Signore. Ma come Nostro Signore può riprendersi lo Spirito quando siamo ancora in vita (per esempio dai non credenti), può ridonarcelo se rientriamo nella sua Grazia.
Il ciclo dello Spirito è quindi il ciclo della Grazia che perdiamo ad ogni titubanza, ogni volta che ci allontaniamo da Dio e dimentichiamo di glorificarlo, ma che riconquistiamo ogni volta che ricordiamo cosa ha fatto per noi Gesù e lo accettiamo come nostro Salvatore.
Il Ciclo della perdita e riconquista della Grazia è una continua oscillazione fra peccato ovvero perdita dell’amore e passione in Cristo ovvero apice dell’estasi in Dio.
Il rischio di perdere l’anima, ovvero la vita terrena, in un momento di valore basso se non addirittura nullo della Grazia, ovvero dello Spirito (quante volte avete pensato se succedono queste cose Dio non esiste!), è elevatissimo e, in tali condizioni, vi ritrovereste ad arrostire fra le fiamme con un bel demonio che vi spennella olio d’oliva e succo di limone con un ramo di rosmarino.
Per questo vi consiglio di fare sempre in modo di vivere all’apice della Grazia: ma quali sono i momenti in cui il livello di Grazia è all’apice? Avete capito bene, proprio quelli: abbiate sempre un compagno o una compagna con cui santificare continuamente Nostro Signore, osannatelo quando vi trovate all’apice dell’orgasmo, momento in cui lo Spirito è maggiormente attivo, in modo da rivolgere a Lui la passione che grazie al corpo fisico avete potuto generare, la Grazia non vi abbandonerà mai e il vostro Spirito, alla vostra morte, si ricongiungerà direttamente con Dio e ne sarete completamente penetrati e riempiti.

Benedittanza
Tancredi

 

7 maggio 2014
«
Caro Moreno,
sono una ragazza di 25 anni, devota e praticante, ma assai malata e piena di domande.
Io soffro – o meglio, soffrivo – d’una gravissima malattia: la sensibilità chimica multipla, che è gravemente invalidante, perché rende allergici alla maggior parte delle sostanze d’origine sia naturale che artificiale, compresi i farmaci. Diverse volte mi son chiesta perché Dio , nel suo insondabile progetto, avesse scelto proprio me per sopportare questo penoso calvario, ma la mia Fede e quella dei miei familiari è sempre stata salda e tenace, nonostante le innumerevoli privazioni e limitazioni che fin da piccina hanno segnato la mia vita (non potevo usare i gessetti o i pennarelli, per esempio perché mi davano irritazioni, o andare in spiaggia, perché le creme solari mi davano la stessa reazione, anche i compleanni o le gite erano per me off limitis perché non si sapeva con quali alimenti avrei avuto a che fare), anche quando la mia cagionevole salute mi rendeva difficile persino recarmi in chiesa con mio padre che doveva aiutarmi per salire sul sagrato o partecipare la santissima Comunione. Tutto questo – ti dicevo – fino al giorno in cui, all’uscita da messa, non incontrai un ragazzo: si chiamava Marco, dottorando in medicina e appassionato di medicina olistica.
Fin da subito prese a cuore la mia situazione, e un giorno viene da me dicendo di aver finalmente trovato la cura alla mia malattia: la semeterapia. Eravamo entrambi titubanti: ci sembrava di infrangere un sacco di quei precetti che fino a quel giorno erano stati punti fermi nella nostra educazione per essere buoni cristiani; ma, riflettendoci, capimmo che in fondo la fellatio non è un vero rapporto prematrimoniale, che tecnicamente non si trattava nemmeno di masturbazione, e che se io avessi contenuto tutto il suo seme non avremmo contravvenuto al divieto di spargerlo. Solo una cosa ancora mi perplimeva: come potevamo essere sicuri che io non fossi allergica pure al suo seme? ma lui mi convinse, spegnandomi che il buon Dio non avrebbe mai permesso che una donna fosse allergica al seme della Vita, né tanto meno a quello del suo futuro marito: fu così che ci fidanzammo!
(Ed eccoti la prima domanda: Dio ammette la semeterapia? e fra fidanzati?)
La cosa funzionò: tutti furono contenti del lieto evento e io incominciai a stare subito meglio. Per paura dei pregiudizi della gente, però, non dicemmo niente a nessuno, e tutti pensarono che finalmente le loro preghiere fossero state accolte; ma io sapevo che invece era tutto merito dell’Amore mio e di Dio che l’aveva messo sulla mia strada. Marco, però, mi disse che lui non si sentiva sereno a causa di ciò che facevamo, anche se a causa della mia tremenda malattia, che ogni volta andare a confessarsi, in segreto, da Frate Felice in un paese vicino, il quale gli dava sempre da recitare 12 Paternostro e 12 Avemaria. La nostra storia è andate avanti per tre, finché non si rifidanzò con una sua compagna di corso, con cui – mi diceva – non era costretto a peccare come con me, anche se per amore.
Finita la storia, io ho ripreso subito a star male. Così, per riprendere la terapia, ho incominciato a bere il seme da altri uomini. (E qui viene la seconda domanda: Dio ammette la semeterapia col seme di altri uomini?) Prima coi miei colleghi, sperando di non essere giudicata per via del poco coinvolgimento; poi con gli amici, sperando che avessero maggiore comprensione; in fine con degli sconosciuti, attraverso degli annunci anonimi su internet; ma tutti, tutti gli uomini prima o poi incominciavano a giudicarmi una ragazza facile, a cui piacesse succhiare i loro peni: io provavo a spiegare la mia situazione ma nessuno mi credeva. Ho cominciato persino a chiedere dei soldi per avere un po’ di dignità: preciso che tutti quei soldi li ho donati fino all’ultimo centesimo in opere caritatevoli con le offerte domenicali (Don Angelo è stato molto fiero della generosità dei suoi parrocchiani che finalmente gli ha permesso di finanziare quella nuova missione in Africa che da dieci anni cercava di aprire).
Io non ce l’ho fatta neanche a continuare a fare la Maddalena, così un giorno sono andata anch’io a confessarmi da padre Felice, sperando di trovare comprensione e compassione; ma gli ho chiesto se almeno lui potesse donarmi il suo seme senza giudicarmi, egli è uscito scandalizzato dal confessionale, cacciandomi via e gridandomi che ero «un’indemoniata!» .
Disperata ho cercato la soluzione nei siti specializzati in internet, così ho scoperto la semeterapia può essere fatta anche con lo sperma di cane. (E ora viene la terza domanda: Dio ammette lo sperma canino per la semeterapia?) Mio padre ha un giovane alano, Akim, e armata di santa pazienza ho provato. Devo dire che nostro Signore ha veramente dotato questa razza d’un grande augello: fatico a tenerlo in bocca, in più l’eiaculazione è molto abbondante; solo che per me lo sperma è veramente sacro – anche quello canino – e non mi fa di fare come fanno altre, di raccoglierlo dentro a una tazza con il rischio di spargerlo mentre Akim si dimena, solo che non possono neanche stare 40 minuti attaccata al suo didietro col rischio di essere beccata da mio padre che rincasa: hai qualche suggerimento?
La vostra fedele Moana
»

Cara Sorella in Cristo Moana,
I dubbi che poni sono tutti legittimi, ma mi intristisce profondamente la tua scarsa fiducia in Nostro Signore: come osi tu definire gravissima malattia e penoso calvario un dono di Nostro Signore?
Forse che la tua compianta più famosa omonima ha mai bestemmiato il Signore chiamando calvario la sua abilità nel recitare in filmati educativi che vengono proiettati oggi nella maggior parte delle parrocchie durante i corsi prematrimoniali?
Nostro Signore ti ha fornito l’indicazione per la giusta via: tu non la stai forse percorrendo?
Chi pensi ti abbia donato la tua sensibilità chimica multipla? Nostro Signore ovviamente.
Siccome da sola non capivi, ti ha mandato un angelo a guidarti, il tuo primo fidanzato.
Ma era solo un angelo del Signore, lì ad accompagnarti nei primi passi di un percorso che non avevi individuato da sola! È ovvio che non poteva restare con te: esplicata la sua missione ti ha lasciata alla tua vita.
E tu hai capito quale era la missione che ti aveva dato Nostro Signore? No, per caso o per fortuna, hai cominciato a vivere secondo la via che Dio aveva tracciato per te: salvare il modo dall’ignobile peccato della dispersione del seme.
Ma non l’hai vissuta come una missione, bensì come un’egoistica azione per non stare male: invece da farti spingere dal tuo dono verso la luce della tua missione, ti sei girata e hai camminato in retromarcia fissando la tua malattia e andando senza guardare a fare quello che te ne teneva lontana.
Vedendo il male nelle tue azioni le hai trasformate in peccato e infatti le hai confessate al prete il quale sentendo il tuo senso di colpa le ha percepite come peccato e non te ne ha assolto.
È questo il tuo errore: ogni volta che ingoiavi il seme di uno sconosciuto avresti dovuto pregare e ringraziare Nostro Signore per avere concesso a te sua umile serva il premio di salvare quell’uomo dalle fiamme dell’inferno.
Se tu fossi andata a dire al tuo sacerdote: “padre, decine di uomini ho incontrato che avevano perso la retta via in modi diversi, ma tutti lontani dal Signore; ho visto quanto era dura la loro vita, ma ho ingoiato fino alla radice tutta la loro rigidità fino a farla esplodere in un fiume d’amore ed a renderli di nuovo malleabili; ho preso così dentro di me l’onda che ne scaturiva ed il Signore ha cancellato alfine il loro peccato” pensi che ti avrebbe respinta dalla Chiesa?
Invece hai pensato di nasconderti e di trovare un modo per dimenticare il tuo dono.
Certo, come abbiamo scritto, il cane era l’animale prediletto di Gesù http://rispostecristiane.blogspot.it/20 ... risto.html
Ma il comandamento contro la dispersione del seme riguarda solo noi umani, quindi ingoiandone dal tuo alano hai praticamente annullato il dono ricevuto dal Signore rinunciando alla sacra missione che ti aveva assegnato.
Secondo te perché è scritto Levitico 20:16 se una donna s’accosta a una bestia per prostituirsi ad essa, ucciderai la donna e la bestia; ambedue dovranno esser messe a morte; il loro sangue ricadrà su loro?
Meno male che non accetti denaro dal tuo cane, altrimenti dovreste essere lapidati!
Ma il messaggio è comunque che il rapporto col tuo cane è inutile dal punto di vista del tuo dono, perché lui è libero di disperdere il suo seme e tu nell’evitarne lo spreco getti via il tuo dono che in quell'istate potresti dedicare ad un cristiano.
Certo se ti fa piacere, basta che Akim non metta mai mano al portafogli: amare la creatura prediletta di Gesù va bene e, se non è prostituzione, puoi continuare a succhiarglielo, ma, sorella Moana, pentiti e torna sulla retta via, che nel tuo caso può essere anche in curva, basta che la sera ci sia un lampione perché l’oscurità può esser perigliosa: accetta senza problemi il denaro dei peccatori che redimerai e riprendi a raccogliere dai loro peni quel seme che altrimenti avrebbero disperso, prega e ringrazia il Signore mentre lo fai e riprendi a fare del bene (altrimenti sarebbe prostituzione), magari costruendo tu stessa una missione o aiutando Don Bartolo che come sai dal recente articolo http://rispostecristiane.blogspot.it/20 ... fuoco.html, ha bisogno di aiuto per battezzare tutti i suoi piccoli africani.
Benedittanza
Tancredi






5 maggio 2014
« 
Mi conservo pura per te
e con la lampada accesa
ti vengo incontro, o Sposo.
Largitore di vita tu sei, o Cristo.
Io ti saluto, luce senza tramonto.
Accogli questo grido.
Il coro delle vergini ti invoca,
fiore perfetto, amore, gioia,
prudenza, sapienza, Verbo.

dice tale Metodio di Olimpo

Ma ho trovato questa scritta in un bordello a Marrakesh, all'ingresso. Scritta in arabo e mi é stata tradotta..."dopo"...
Pensi sia questa la ragione per la quale i prezzi erano esorbitanti? Cosa ne pensi? E' da far intervenire la polizia per empietà?
Sono sicuro di una risposta esauriente che risolverà i miei dubbi morali.
Un abbraccio ricco di fede

»

Fratello in Cristo,
si tratta di un'antica preghiera cristiana.
La preghiera deriva da una famosa parabola raccontata da Gesù, la parabola delle dieci vergini, e riportata da Matteo al 25, 1-13: 1 Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 4 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. 5 ... lo sposo tardava, si assopirono ... 6 ... si levò un grido: Ecco lo sposo, ... 7 ... si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 9 Ma le sagge risposero: ... andate piuttosto dai venditori e compratevene. 10 ... arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui ... e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre ... signore, aprici! 12 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco ...
Partendo dalla parabola, Metodio ha scritto questa bella preghiera che le ancelle (simboleggiano i cristiani) rivolgono allo sposo (nella parabola simboleggia il Cristo, ma Metodio lo dice in modo esplicito) andandogli incontro.
L'esegesi più diffusa vede nella narrazione la rappresentazione del momento in cui Cristo tornerà da noi per la seconda e ultima volta per gioducarci: se la fede, simboleggiata dall'olio per la lampada dovesse finire, la porta del paradiso non ti aspetterà e sarà inutile bussare.
Il fatto che la preghiera sia oggi scritta sui muri di un bordello arabo fa pensare che in antichità il palazzo fosse un luogo di culto cristiano, e che gli arabi, non conoscendone il significato legato alla parabola, l'abbiano lasciata lì ritenendo maggiormente corretta una differente esegesi: secondo esperti di cultura araba infatti la situazione raccontata nella parabola da Gesù è riferita ad una tipica usanza di addio al celibato praticata fra i farisei; in questa interpretazione lo sposo è veramente lo sposo, mentre il termine lampade è un modo per non nominare esplicitamente gli orifizi delle gentili e disponibile fanciulle; il giorno prima delle nozze gli amici organizzavano con lo sposo una festa di addio al celibato che lo sposo e gli amici passavano insieme a dieci giovani (non vergini, il termine in antico ebraico può essere ambiguo) che rendono disponibili le loro "lampade"; pare che nell'attendere lo sposo, le ragazze, quasi sempre prostitute, amassero sollazzarsi l'un l'altra le "lampade" con grande dispendio di lubrificanti (olii profumati); pare anche che tutte le ragazze ne avessero a disposizione una quantità prestabilita, per cui se quando arrivavano lo sposo e gli amici, alcune ragazze avevano finito il lubrificante, voleva dire che dovevano essere particolarmente esauste ed avrebbero reso poco: perciò venivano scartate e non partecipavano alla festa.
Sicuramente è in base a tale interpretazione che le parole di Cristo sono rimaste sulle pareti del bordello arabo, proprio perchè in tale interpretazione si tratta di giovani prostitute, quindi ben adatte allo spirito della nuova utilizzazione dell'edificio, e di non vergini.

Ricorda piuttosto due cose:

  1. La prostituzione è peccato inviso al Signore anche se la prostituta è di altra fede. Ti consiglio quindi di usare sempre il sistema proposto da Mafalda: http://rispostecristiane.blogspot.it/20 ... di_27.html. Sposa e ripudia sempre la prostituta con cui ti accoppi, usando l'apposito libello, e, soprattutto, dedica sempre il tuo piacere a nostro Signore per non incorrere nelle Sue ire.
  2. Non farti spennare! Non farti appioppare una vergine: certamente non è capace non avendolo mai fatto prima (è una fissazione di quelli che non hanno avuto in dono dal Signore un grande attributo e così possono evitare i confronti) ed inoltre è probabilmente minorenne: il sesso con minori è reato internazionale!

Benedittanza a te e alle tue puttanelle arabe maggiorenni

Tancredi 



3 maggio 2014
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Stimatissimo e illuminatissimo sig. prete Moreno,
ieri l'altro stavo rileggendo la fonte più utile di suggerimenti pratici e santi per la vita di ogni giorno, ovvero il santo Deuteronomio, quando mi sono imbattuto nel seguente passo, che non avevo stranamente notato nelle mie precedenti letture della Sacra Bibbia:
Deuteronomio 23,2: "Non entrerà nella comunità del Signore chi ha il membro contuso o mutilato"
Inizialmente, mi sono rallegrato di tale divieto, perché credo fermamente che chi abbia il membro in cattive condizioni non sia da considerarsi abbastanza puro per entrare in Paradiso. Poi però sono stato morso dal serpente del dubbio: ma il nostro amatissimo Gesù, essendo nato in una comunità ebraica, non dovrebbe essere stato sottoposto al rito cosiddetto della "circoncisione"? Non potrebbe essere considerato il suo membro "mutilato", in poche parole, è possibile che il santo Gesù non appartenga alla comunità del Signore?
Sperando vivamente in una sua risposta chiarificatrice, la ringrazio in anticipo in nome dell'Altissimo signore, che sempre ci guida e ci consola.

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Caro fratello,
La legge in effetti dice:
Gen 17,10 ... sia circonciso tra voi ogni maschio.
questo valeva anche per gli schiavi:
Gen 17,13 Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comprato con denaro;
La Scrittura ci fa capire che la legge della circoncisione non è solo formale ma spirituale, si dice infatti: Lv 26,41 … Allora il loro cuore non circonciso si umilierà e sconteranno la loro colpa.
Ger 4,4 Circoncidetevi per il Signore, circoncidete il vostro cuore
Ger 6,10 A chi parlerò …? Il loro orecchio non è circonciso …
Ger 9,24 … punirò tutti i circoncisi che rimangono non circoncisi …
Tutto questo, chiedi, va in contrasto con Dt 23,2 Non entrerà nella comunità del Signore chi ha i testicoli schiacciati o il membro mutilato?
Evidentemente Nostro Signore essendo Lui puro spirito, nel dettare la legge ai profeti pensava soprattutto alla circoncisione "del cuore" e non ha fatto caso a questo dettaglio.
C’è però da dire che, appena ne ha avuto l’occasione, ci ha messo, come si suol dire, una pezza.
Il suo figliolo certo aveva cose più importanti da fare, come salvarci tutti offrendosi in sacrificio per noi, per cui Dio, qualche decina di anni dopo, ha fatto intervenire invece San Paolo anche perchè, essendo stato un peccatore aveva certo di più da temere e quindi era molto più attento ed obbediente ai comandi di Nostro Signore; San Paolo infatti, diligentemente ascolta e scrive Rm 2,28 Giudeo, infatti, non è chi appare tale all'esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne.
San Paolo dà quindi la risposta che richiedi risolvendo la irrilevante contraddizione formale dell'Antico Testamento.
Riguardo ai testicoli però attento! Nulla ha aggiunto il Santo, quindi, se giochi a pallone ricordati sempre di indossare la conchiglia se no dovrai saltare per un po’ la santa Messa.
Benedittanza
Tancredi

 
16 marzo 2014
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Oggi ho scoperto il Vs blog e sono rimasto stupito ed incuriosito dalle interpretazioni che vengono date sopratutto riguardo ai quesiti su temi sessuali. Voglio vivere la mia fede in santa pace ma mi trovo di fronte ad un dilemma che mi sta lacerando. Sono sposato da oltre 40 anni. Mia moglie, che non ha mai avuto veri impulsi sessuali ma ha sempre sostanzialmente subito i miei, da qualche anno ha fatto la scelta dell'astinenza totale. Amo mia moglie ed ho accettato la nuova situazione e per diversi anni ho sopito quelle rare pulsazioni che si presentano alla mia età, anche perché mi sono accorto che la turbavo e che si sentiva umiliata del suo stesso rifiuto. L'anno scorso ho avuto occasione di incontrare una donna che si è resa disponibile per incontri senza alcuna implicazione sentimentale. Un paio di volte ci sono stato ma poi, memore di quanto scrive S. Paolo sul rapporto tra sposi, ho interrotto la frequentazione, che implicava comunque un compenso anche se la signora non lo faceva di mestiere. Ho esaminato la mia coscienza e, nonostante le varie letture fatte, non sono riuscito a sentire rimorso per il "peccato" commesso.
Alla fine mi sono detto che due persone adulte e consapevoli, nel pieno rispetto reciproco, si sono date a vicenda un piacere fisico, anche se fuori dal matrimonio.
La domanda è semplice: do ascolto alla mia coscienza? Su quali basi? O interpreto nel modo più restrittivo S. Paolo ed accetto lo stato di astinenza totale?

Grazie
Max

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Fratello in Cristo Max,
Mi spiace doverti far notare che la tua vita ha deviato su un binario abbandonato e se non riesci ad invertire la marcia e ritornare sulla retta via la tua anima sarà perduta.
Tu vedi tanti piccoli problemi, ma nascosto sotto il livello del mare c’è un unico iceberg di cui quei problemi sono solo le punte: hai dimenticato l’amore di Dio.
Dici di amare una donna, tua moglie, dici che hai accettato la sua scelta di castità, peraltro voto immeritevolmente attuato da parte di entrambi in quanto dettato non da rinuncia e sacrificio, ma da assenza di desiderio in lei, scarso desiderio da parte tua.
La vera castità è quella di quei santi che, carichi di passione carnale, mortificavano continuamente il loro corpo per dedicare la sofferenza al Signore, vivevano turbamento continui e si flagellavano per punirsi, tu invece dici di voler vivere in santa pace la tua fede, ma nella vera fede non c’è pace dell’anima, l’anima è sempre in tumulto, un tumulto di passione per Nostro Signore; la tua pace è invece volontà di vivere lontano dai turbamenti senza nulla dedicare al Nostro Gesù che invece è morto per te nel dolore.
Inoltre il mantenimento della “conoscenza” carnale fra gli sposi, la donazione totale di sé, dove è compreso anche il corpo, avviene nella consumazione dell’atto coniugale, che è quindi atto irrinunciabile; San Tommaso dice che nel matrimonio è una duplice integrità: l’una riguarda la perfezione dell’essere, l’altra la perfezione dell’agire. La perfezione dell’agire viene realizzata nella donazione corporale, tant’è vero che proprio per questo la Chiesa concede l’annullamento in assenza di rapporti; la vostra scelta effettuata per motivazioni non nobili di fronte al Signore (poca attrazione, poco desiderio, stanchezza, noia) non vi rende, pur nel vostro legame spirituale, coppia di sposi nella fede.
Certo è che quello che fai invece con la donna che hai conosciuto non è adulterio visto che, da come arguisco, lei non è sposata, ma l’atto sessuale privo d’amore è comunque peccato e offesa a Nostro Signore, è comunque prostituzione perché il dono che le fai in assenza di sentimento è mercimonio della sua carne e San Paolo nella lettere ai Corinzi (6, 15-17) ha detto:Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! Non sapete che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due - è detto - diventeranno una sola carne. Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.
Unirti carnalmente ad una donna di cui ricambi le attenzioni non con sentimento, ma con doni, rende il tuo  corpo e quindi quello di Cristo, corpo di prostituta!
Quello che ti consigliamo quindi è di riprendere coscienza che l’amore di Cristo per te e il tuo amore per Cristo sono gli unici sentimenti che devono essere al centro delle tue azioni.
Ogni tuo atto deve essere amore in Cristo, nel rapporto con tua moglie, dove l’astinenza dovrà diventare rinuncia in nome del Signore, nel rapporto con la tua amica, insieme alla quale dovrai sviluppare un sentimento comune verso il Cristo a cui dedicherete i vostri momenti di piacere carnale.
Potete cominciare pregando insieme, magari, tutti e tre, allontanando anche il sotterfugio e la menzogna sgraditi al Signore; poi tu e la tua amica vi donerete l’un l’altro pregando come ci ha insegnato la sorella Mafalda in uno dei suoi ultimi articoli, e tua moglie parteciperà pregando insieme con voi nel coro della parte finale della preghiera. Assistere al vostro rapporto potrà stimolare in lei il desiderio e a questo punto la sua decisione relativamente all’astinenza potrà essere rivista o dedicata nella sua pienezza a Nostro Signore, ma in coscienza di fede vera e non di stanca rinuncia dovuta all’età.
Al fine di risvegliare il desiderio della tua amata consorte ti consiglio anche l’uso di appositi filmati di educazione sessuale realizzati in parrocchie da parte di fedeli sorelle non più giovani insieme ai ragazzi del gruppo scout (usa la chiave di ricerca grannies): l’astinenza associata ad un eventuale risveglio del desiderio le porterà sicuramente indubbi vantaggi nel calcolo degli anni da scontare in purgatorio!
L’inserimento della tua amica in un menage di tipo familiare ti porterà peraltro notevoli vantaggi economici: le risorse risparmiate potrai sicuramente donarle per il mantenimento delle attività ricreative negli ospizi per anziani sacerdoti; il costo della benzina per il pulmino che porta in tournee fra le diverse case di riposo un gruppo di giovani suorine che si prodigano in innocenti spettacolini per il sorriso ed il risveglio della circolazione periferica dei nostri parroci in pensione diventa sempre più elevato!
Benedittanza quante il desiderio insoddisfatto delle nostre anziane signore
Quante le pastigliette blu che gli anziani signori non consumano abbastanza
Quanta la gioia che giovani suorine possono recare in un ospizio ecclesiastico

Tancredi


8 marzo 2014
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Carissimi Fratelli Cristiani,
è da qualche mese ormai che non riesco a reggere più una determinata situazione, il mio nome è Gianvito e sono in crisi totale con la mia coscienza da ottimo cristiano.
Ho 22 anni e qualche tempo fa ho ricevuto una forte e chiara vocazione verso il Signore, quando ero lì lì per entrare in seminario ho conosciuto una donna dalle grandi virtù, 28 anni; l'ho conosciuta in chiesa, una domenica mattina.
Durante quella Santa Messa trascorsa vicini l'uno con l'altro ci siamo incrociati un paio di volte gli sguardi, non so che mi capitava. Cosi terminata la S. Messa le ho chiesto se volesse andare a bere qualcosa con me. Accettò.
Qui iniziarono i miei guai. La conobbi, ci trovammo in sintonia praticamente su tutto, anche lei è una bravissima cristiana proprio come me, infatti i discorsi erano quasi tutti sul tema religioso. Ero al settimo cielo, sapevo a chi parlare delle mie chiare vocazioni che ricevevo dal Signore.
Quando però un giorno lei mi invitò a casa sua, come spessissimo facevamo per discutere sugli aiuti che davamo alla parrocchia e all'oratorio, mi ritrovai lei nuda alla porta. Non seppi che fare e qui feci ciò che non avrei voluto mai fare: caddi in tentazione. Passammo quel pomeriggio insieme. Ero da un lato contento perché mi sentivo felice con lei, ma dall'altro ero distrutto psicologicamente per aver compiuto questo peccato che io considero mortale. Io ho sempre una vocazione che mi spinge verso il seminario, ma la mia coscienza mi blocca tutte le volte. Io e lei ci sentiamo ancora, faccio finta di nulla, anche se sa della mia vocazione (che lei stessa approva). Spesso però lei ci prova ancora e io cado in tentazione tutte le volte. Mi provoca, e io non so dire di no. Aggiungo che però io non ho mai provato a provocarla, ha sempre incominciato tutto lei.
Ora non so veramente che fare, è da mesi che va avanti questa cosa e io non ce la faccio più, non ho nemmeno il coraggio di parlarne con il mio parroco, perché so che non approverebbe. Per questo mi sono affidato a voi, carissimi Fratelli Cristiani, per cercare di affrontare questa situazione, ma con il
vostro fondamentale aiuto. Prego il Signore tutte le volte affinché mi faccia uscire da questa situazione.
Il Vostro Fratello Gianvito
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Caro Fratello in Cristo Gianvito,
Le Sacre Scritture come sempre sono la voce del Signore.
Come ben sai San Paolo nella prima lettera ai Corinzi ha detto 7, 27-28 Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla. Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato.
È proprio quello che fai tu, non la vai a cercare, ma avendo lei trovato te, non devi respingerla.
Certo, devi essere cosciente del fatto che la strada sarà più ardua perché San Paolo continua dicendo anche che Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei risparmiarvele.
D’altra parte sono molte le chiese cristiane non cattoliche che accettano e incoraggiano il matrimonio nel clero infatti riguardo al celibato sempre San Paolo ha detto è meglio sposarsi che ardere Cor. 7,9, mentre sul celibato di vescovi e diaconi ha detto nella Prima Lettera a Timoteo 3, 2: Il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie. e nella lettera a Tito 1,6 (anche egli vescovo): Ciascuno di loro [i vescovi] sia irreprensibile, marito di una sola moglie, e abbia figli fedeli....
Il voto richiesto dalla Chiesa Cattolica non è richiesto dalle Scritture: è un ulteriore prova di devozione verso il Signore dovuta ad un'interpretazione restrittiva delle parole di San Paolo, ma proprio San Paolo dice ancora su coloro che vieteranno il matrimonio lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni, sviati dall'ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza. Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Dio ha creati... (1 Timoteo 4:1-3). Infine Giovanni Crisostomo (344-407 d.C.) affermò: S. Paolo ha scritto per turare la bocca agli eretici che condannano il matrimonio, e per mostrare che il matrimonio non solo è cosa innocente, ma eziandio è così onorevole che con esso si può diventare vescovo (Crisostomo, Hom. II, in Ep. Tit. cap. II).
Ed in effetti è prassi che molti sinceri sacerdoti, specie nelle nostre ridenti campagne, vivano con la perpetua more uxorio: nostro consiglio è quindi di obbedire a Nostro Signore e non alla gerarchia ecclesiastica, ma senza dare scandalo: fa i tuoi studi, prendi i voti e trasferisciti con la tua amata in un ridente paesino dell’entro terra; se la vedova, pardon la perpetua del parroco che andrai a sostituire vive ancora in paese, tenetela a vivere i suoi ultimo anni in canonica con voi, dove ha sempre vissuto e seguite i suoi buoni consigli come quelli di una madre: sicuramente i fedeli accetteranno con gioia una nuova perpetua così devota al Signore che saprà aiutarti ed incoraggiarti nei tuoi doveri religiosi, specie se guidata da persona di radicata esperienza.
Benedittanza quanta i fiori di campo dei leggiadri paesini dell’entroterra
Quante le anime benedette da parroci innamorati
Quanta le perpetue che hanno dedicato la vita ai servi di Nostro Signore
Tancredi

21 febbraio 2014
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Buonasera,
Vorrei sottoporVi una questione che mi tormenta e di cui un po' mi vergogno, mi chiamo Francesca ho 21 anni e sono amica di Valeria da 7.
Vi scrivo perché Valeria negli ultimi tempi, ha mostrato nei miei confronti delle attenzioni molto particolari.
Il primo episodio si è verificato due mesi fa quando, come tante altre volte mi sono fermata a casa sua a dormire, nel pieno della notte mi sono svegliata e ho trovato Valeria con i pantaloni abbassati, intenta a defecare vicino ai miei piedi. Inizialmente credevo fosse dovuto a una forma particolare di sonnambulismo della quale in passato ero venuta a conoscenza. Non sapendo esattamente cosa le succedesse durante una manifestazione di sonnambulismo l'ho lasciata fare e dell'episodio non abbiamo mai parlato.
Dopo due settimane lei si è fermata da me a dormire e si è ripetuta la medesima scena ma a differenza della prima volta mi sono sorpresa di provare una forte eccitazione sessuale per la situazione e ho cominciato a masturbarmi credendola sonnambula.
Valeria sorpresa dalla mia reazione positiva ha voluto che le pulissi l'orifizio con la lingua e porgendomi le sue feci ha voluto che io le assaggiassi per procurarle eccitazione.
Ora capitano spesso questi momenti di condivisione tra noi.
Ho pensato di rivolgermi a Voi perché mi considero una buona cristiana e ultimamente sento di aver peccato ma non capisco esattamente verso cosa. Mi vergogno a parlarne con il mio parroco, vorrei delucidazioni dal punto di vista religioso da persone competenti in materia e possibilmente imparziali.
In attesa di una Vostra cortese risposta,
Che Dio vi benedica,
Francesca

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Cara sorella in Cristo Francesca,
La salesiana francese Marguerite Marie Alacoque (1647-1690) nella sua autobiografia descrive la felicità provata riempiendosi la bocca delle feci di un uomo che soffriva di diarrea. faceva tutto questo per raggiungere l'estasi mistica necessaria a sentirsi unita con Cristo e perciò fu fatta santa nel 1864 da Papa Pio IX. Se saprete vivere il vostro rapporto coprofeticista con la dovuta passione e devozione verso Nostro Signore non solo non peccherete, ma potrete ambire anche voi alla santità.
Vi consiglio di appendere sopra il letto un ritratto della santa che così vi guiderà con suo devoto sguardo verso le più alte vette coproestatiche.
Ovviamente, nel momento in cui saprete raggiungere la dovuta estasi mistica, le feci dovranno essere considerate benedette per cui dovrete evitare di sprecarle e di evacuare sulle lenzuola.
Non vi consiglio però di usare un normale piatto di ceramica che potrebbe apparire come un tentativo di evitare la dovuta mortificazione, cosa che peraltro ridurrebbe sicuramente la vostra eccitazione estatica; la cosa migliore è fare come la santa: procuratevi da qualche amica che lavora in ospedale un pitale usato dal reparto di gastroenterologia e nutritevi reciprocamente delle vostre feci affondando la faccia nel pitale per poi pulirvi l'un l'altra il viso usando le vostre lingue benedette.
Le feci che avanzeranno potrete surgelarle e usarle con comodo per prepararvi un buon dolce mescolando con zucchero e cacao fondente da servire freddo, o lasciarle seccare al sole in forme da biscotti che potrete pucciare nel latte la mattina dopo la preghiera o la sera dopo il rosario con un buon rom caraibico.
Benedittanza quanta fiumi di dissenteria durante un'epidemia di colera,
Tancredi

31 gennaio 2014
« 
Caro Fratello Moreno.
Siamo una giovane coppia sposata molto credente che cerca di vivere nel pieno rispetto, anche grazie al tuo blog, delle regole che la Bibbia ci insegna. Tempo fa io e la mia compagna abbiamo provato a sperimentare il sesso anale dopo aver letto sul tuo blog che questa pratica non è considerata peccato. Dopo l'atto però ci è sorto un terribile dubbio, eiaculare nell'ano è peccato? Fosse peccato cosa dovremmo fare? Berlo sarebbe una soluzione visto i tuoi consigli sul blog?
Attendiamo una tua risposta con ansia.
Che Dio ti benedica.
G e M

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Cari amici, è sempre una gioia per noi Illuminati Cristiani ricevere dai nostri lettori la conferma che i nostri consigli sono apprezzati e seguiti con buona soddisfazione. La nostra missione è quella di diffondere la Parola del Signore nel modo più diretto e trasparente possibile.
I pregi del sesso anale sono già stati discussi in modo esauriente sul blog, e uno di tali pregi è proprio quello di evitare gravidanze indesiderate grazie al fatto che non si eiacula nel vaso vaginale, e si emette il seme invece nel retto, di norma. Lo sperma schizzato nel retto evidentemente non viene disperso, e ciò basta a Dio perché il peccato di spreco del seme non abbia luogo. Se tuttavia voi preferite bere il seme, c'è una semplice possibilità che è quella di usare un profilattico. Una volta terminato il rapporto, lo sperma raccolto nel profilattico si potrà recuperare integralmente, semplicemente strizzandolo con cura. Fate attenzione che nell'operazione non ne vada perduta neppure una goccia! È caldamente raccomandabile utilizzare profilattici al gusto di frutta, così il seme non prenderà uno sgradevole sapore di gomma.
La benedittanza di Gesù vi protegga sempre,
Moreno


27 gennaio 2014
« 
Cari Fratelli,
secondo voi dire DIO TRASPARENTE è una bestemmia? Una mia collega di lavoro l'ha detta, e noi ci siamo posti il problema.
Vostri devoti fratelli Leonardo e Stefano

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Cari fratelli in Cristo Leonardo e Stefano, per una disamina completa ed accurata della filologia della bestemmia vi rimando alla risposta dell'Illuminato Joseph: Bestemmie: peccato o forma d'arte?
Per rispondere alla vostra specifica domanda, preciso che, senz'ombra di dubbio, "Dio trasparente" non è una bestemmia. Infatti, Dio è invisibile, di norma, e quindi dicendo che è trasparente non si fa altro che usare (approssimativamente) un sinonimo.
In generale, ricordate come buona regola che dipende dalla situazione e dalla qualità della bestemmia, infatti è scritto ed è Parola di Dio:
ֶא ֵֽת־שׁ ְם־י ָ֥הוה ֱא ֶֹ֖להיָך ַלָ֑שְּׁוא ִ֣כּי ֤לֹא ְיַנֶקּ֙ה
Non assumes nomen Domini Dei tui in vanum
(Esodo XX, 7), cioè «non chiamare Yahweh a testimonio per cose vane, futili o false».
Nostra Santa Romana Chiesa in linea con la tradizione ebraica vieta severamente di aggiungere o togliere leggi al Verbo di nostro Signore.
Quindi si intende che non si può bestemmiare il Nome Benedetto del Signore delle Schiere di Israel, è abominio dire, ad esempio "Colui che è ciò che è è un ramarro" oppure "Yahweh è un fellone"; mentre niente è detto, e va quindi considerato qual dono di Dio, riguardo al nominare il nostro Salvatore Gesù Cristo, la dolce Sua Madre Maria, l'Altissimo Suo Padre.

Benedittanza a iosa,
Moreno ed Egidio


16 gennaio 2014
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Salve, sono un cattolico non praticante.
Vorrei sapere per pura curiosità:
Cosa afferma il cattolicesimo riguardo l'uso della marijuana?
Grazie in anticipo.

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Ragazzi miei, talvolta mi dispero nel vedere quanto la scuola pubblica vi voglia mantenere nell'ignoranza degli elementi più basilari e più ovvi della nostra dottrina così come a noi rivelata per volontà di nostro Signore Gesù Cristo e del Suo Santo Spirito.
Nel suo saggio di recente pubblicazione, "Jesus 'healed using cannabis' il Professor Campbell ha svelato un segreto che eravamo riusciti a mantenere per millenni, cioè che Gesù era sempre strafatto.
Purtroppo i risultati di questa ricerca sono stati ripresi da tutte le riviste, scientifiche e no, del mondo, come ad esempio da The Guardian,
"ROMA – “Gesù è stato consumatore di cannabis e uno dei primi sostenitori delle proprietà medicinali della droga“. Secondo uno studio americano, riportato dal Guardian, Gesù e i suoi discepoli avrebbero utilizzato il farmaco per effettuare guarigioni miracolose.
Secondo lo studio l’olio dell’unzione usato da Gesù e dai suoi discepoli conteneva un ingrediente chiamato kaneh-bosem che da allora è stato identificato come estratto di cannabis.
Bennett suggerisce quindi che gli oli usati da Gesù erano “letteralmente intrisi di questa potente miscela, anche se le persone più moderne scelgono di fumarla, quando i suoi principi attivi sono trasferiti in un vettore a base di olio, la cannabis può anche essere assorbita attraverso la pelle”.
Secondo un articolo di Chris Bennett nella rivista High Times, intitolato “Gesù era un fattone?”, anche l‘incenso usato da Gesù nelle cerimonie conteneva un estratto di cannabis.
“Se la cannabis è uno degli ingredienti principali di questi oli, la ricezione di questo olio è ciò che ha reso Gesù il Cristo, e i cristiani suoi seguaci, e oggi perseguitare coloro che fanno uso di cannabis potrebbe essere considerato anticristiano”, conclude Bennett.
Quello che mi sento di aggiungere è solo di usare le facoltà che il buon dio vi ha donato e di pensare agli speziali dei monasteri ed ai loro orti conclusi.
Infine se vi recate negli appositi negozi di articoli religiosi provate a chiedere dell'incenso afgano, il proprietario vi dirà che l'ha finito, ma se voi pronuncerete la formula: "dai giardini di Sion noi proveniamo" potrete acquistare a modico prezzo l'articolo richiesto, che si presenterà così:



Poi sapete cosa fare.
Il vostro fratello in Cristo
Egidio


6 gennaio 2014
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 Buongiorno Illuminati Cristiani, mi chiamo Luigi, vi scrivo per sottoporvi un problema che non riesco purtroppo a risolvere da solo.
Conduco una vita solitaria, ho pochi amici e non ho rapporti sessuali.
Questa scelta deriva da una forte paura per il sesso femminile che non riesco a superare. Ormai riesco a convivere piuttosto ben con questa situazione, ma ho un problema ancora più grande che mi tormenta: la costante paura di vivere nel peccato perché spreco il mio seme.
Con l'astinenza lo sperma si accumula continuamente nei miei testicoli che diventano molto grandi e turgidi.
Ogni 10 giorni circa la notte faccio dei sogni erotici e riverso tra le lenzuola una copiosa quantità di seme. Credo che si tratti di circa mezzo litro.
La mattina mi sveglio bagnato, mi rendo conto di quello che è successo e piombo nella disperazione più cupa.
Sono quasi sempre sogni dove mi accoppio con donne anziane che si meravigliano per le enormi dimensioni dei miei testicoli e si adoperano per svuotarli in tutti i modi possibili.
Ho una paura terribile di mancare di rispetto a Dio e alla Vergine Maria e non posso sopportare l'idea che dopo la morte brucerò all'inferno e sarò lontano da Dio e dalla Madonna.
Non mi sono mai masturbato in vita mia perché sono terrorizzato dal fatto che la Madonna mi osservi di nascosto mentre lo tengo in mano.
Evito anche di toccarlo durante la minzione. Per evitare di estrarlo dalla bottega, mi calo pantaloni e mutande ogni volta. Cerco di orientare il getto senza usare le mani, con i soli movimenti del bacino. Spesso questa cosa mi porta a non riuscire a centrare correttamente il water e spruzzo l'urina sul pavimento.
Anche quando mi faccio la doccia mi lavo dappertutto tranne che in quella zona. Ormai non faccio più neanche caso al forte odore di pesce marcio.
Secondo voi vivo nel peccato?
Sono nelle vostre Sante mani.
Luigi

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Carissimo fratello in Cristo,
il consiglio più importante che umilmente mi sento di darti è di trovare un confratello col quale aprirti completamente, mostrandogli i tuoi più nascosti recessi, vedrai che lui si aprirà a te nello stesso modo ed ambedue ne trarrete gran benefizio.
Le prime volte il cammino di coppia è assai aspro e doloroso, ma poi ciò che è rigido diventa elastico e ciò che è tenero diventa cedevole.
Per le prime esperienze può essere salutare rivolgersi al proprio parroco, che sicuramente ha esperienza e può suggerirvi le migliori tecniche per evitare l'iniziale dolore.
Altrimenti puoi scrivermi in privato e fissare un appuntamento
Poi mi dici della tua paura delle donne: fai bene ad averne che è scritto "più amara della morte è la donna" (Ecclesiaste 7:26) e aggiunge Epifanio "In verità, le donne sono di razza debole, indegne di fiducia, di mediocre intelligenza.” ( Panarion 79, §1.)
Anche per lo sperma non devi provare alcun senso di colpa, infatti non c'è nella Sacra Bibbia una proibizione contro l'autoerotismo, pertanto chi afferma che masturbarsi è un peccato incorrere in una grave eresia, quella di aver aggiunto una legge a quella di Nostro Signore, che esplicitamente si dichiara perfetta e proibisce di aggiungere o togliere.
Le proibizioni sessuali sono elencate minuziosamente nei Sacri Testi e non si fa nessun cenno (neppure minimo) alla masturbazione.
Anche sulla dispersione del seme c'è molta ignoranza e ostinata protervia, se uno si masturba con il solo scopo di appagamento da solitudine sessuale non incorre nella trasgressione halachicha. Al contrario il peccato di Onan non era la masturbazione ma il sottrarsi al momento dell'orgasmo. Da notare che ci sono anche casi in cui la masturbazione è obbligatoria. Si metta il caso che la propria moglie abbia problemi: le viene per esempio sconsigliato concepire perché potrebbe essere pericoloso per la vita. Dopo il rapporto naturale bisognerebbe accomodare la cosa in qualche modo, masturbazione, sesso orale, insomma uno sfogo naturale c'è sempre.
Quindi sii sereno che sei sulla strada diritta di Nostro Signore Gesù e la nostra Dolce Maria mentre ti masturbi sorride.
Un fraterno saluto,
Egidio