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martedì 28 ottobre 2014

Darla via prima del matrimonio nel nome del Signore

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Buongiorno padre Moreno,
Ho letto il suo blog e l'ho trovato interessantissimo... Sono molto cristiana e il mio fidanzato insiste per avere un rapporto sessuale con me ma ancora non sono pronta, sento di tradire Gesù.
Ho un problema più grande: ho difficoltà a gettare il mio ciclo mestruale... Ho letto su internet che ha dato consigli, ma a berlo semplicemente non ci riesco.
Vedendo che ci sono molte ricette sullo sperma volevo sapere se ne esistono anche sul sangue mestruale.
In anticipo la ringrazio per il tempo che mi sta dedicando.
Cordiali saluti
 
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 Gentile Moreno,
è molto tempo che leggo il suo blog. E' da quasi un annetto che il mio ragazzo lo vuole fare ma io penso che per la mia fede non lo possiamo fare.
Cosa dice la Bibbia riguardo ai rapporti prematrimoniali? E come lo posso fare per rimanere casta?
Saluti 
Marta»

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Salve, 
sono un ragazzo di 20 anni e insieme alla mia ragazza (coetanea) viviamo secondo la fede Cristiana Cattolica e non pratichiamo sesso.
Purtroppo quando si sta con una persona che si ama il desiderio di stare con essa anche in intimità è molto forte, perciò mi chiedevo se praticare sesso orale prima del matrimonio sia un peccato? Inoltre se non fosse cosi quali sono i passi della Bibbia nei quali viene trattato questo argomento?
In questo modo sarei in grado di farli leggere alla mia ragazza per farle capire che si può fare.
La ringrazio in anticipo e Le porgo i miei più distinti saluti.

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Cari giovani fratelli e sorelle in Cristo,
innanzi tutto una premessa per la giovane sorella che ha anche problemi colla dispersione del mestruo: nelle risposte in breve di quest’anno ne troverai una dove diamo la ricetta per un tortino a base di mestruo e sperma molto interessante che puoi sperimentare facilmente: sfoglia la pagine finché la trovi.
Riguardo al sesso (ma non pensate ad altro, benedetti giovani?) capirete che mi inviate messaggi contraddittori: le ragazze mi chiedono come fare a restare caste, i ragazzi mi chiedono di convincerle che si può fare.
Fortunatamente per voi Nostro Signore ha fatto luce sui versetti giusti delle scritture guidando me, suo umile servo e portavoce, verso le giuste parole per ognuno di voi.

Chiariamo innanzi tutto, care ragazze, che se fate sesso con l’uomo che amate non tradite Gesù: le spose di Gesù sono solo le suore e, peraltro, pare che Gesù non sia particolarmente geloso e possessivo, visto che le concede spesso ai suoi sacerdoti e ogni tanto qualcuna rimane anche incinta.
Riguardo alla castità occorre invece capire cosa intendete.
La castità, tanto decantata da San Paolo, non ha a che fare col matrimonio, tanto meno con la verginità, è una rinuncia che si fa al piacere sessuale come dono al Signore, allo stesso modo in cui il digiuno è una rinuncia ai piaceri della tavola; non ha quindi nulla a che fare con i rapporti prematrimoniali, la possono praticare sia i maschi che le femmine, le coppie sposate e, ovviamente, non sposate: è un valore prettamente morale.
Tanto la castità è un valore morale, quanto, vedremo, la verginità non lo è: si tratta invece di un valore sociale che serviva a preservare la certezza della progenie dello sposo cosa ai tempi importantissima tanto da consentire di ripudiare le mogli sterili; la Bibbia non fornisce un comandamento preciso, ma in diverse occasioni fa capire che, ovviamente solo per la donna (la progenie della donna è sempre certa), vergine è meglio.
Per esempio O mia sorella, o sposa mia, tu sei un giardino serrato, una sorgente chiusa, una fonte sigillata (Cant 4:12) o anche
tu sei tutta bella, amica mia, e in te non c’è macchia (Cant 4,7): non è mica parere del Signore che la ragazza debba tenere la fonte sigillata e che non si sia ancora macchiata del sangue della perdita della verginità, è il futuro marito che la loda tali virtù con versi poetici; certo è che Nostro Signore, che ai tempi ci teneva molto che il suo popolo prolificasse molto, approvava tanto da consentire di riportare nel libro sacro tali parole!
Anche S. Luca (Atti 21,8-9), parla di quattro vergini figlie del diacono Filippo che avevano ricevuto il dono per cui profetizzavano, ma se potete fare a meno del dono della profezia potete fare a meno anche della verginità …
Trombarsi una verginella veniva disincentivato, soprattutto economicamente: (Esodo 22,15) Quando un uomo seduce una vergine non ancora fidanzata e pecca con lei, ne pagherà la dote nuziale ed essa diverrà sua moglie. Se il padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà versare una somma di denaro pari alla dote nuziale delle vergini; se il padre della fanciulla ti avesse beccato quindi, ti sarebbe toccato
in ogni caso pagarle la dote, sia che fossi obbligato a sposarla, sia che ti venisse rifiutata; la cosa certo costosa per il giovane, non sembrava invece particolarmente grave per Nostro Signore: la legge infatti non parlava di punizioni divine, diceva solo che bastava che l'approfittatore pagasse questa specie di multa al padre. Si trattava di precetto giuridico che evidenziava come al tempo la figlia usata, risultasse deprezzata in base alle leggi di mercato dell'epoca e quindi fosse necessario un rimborso all'attuale titolare del bene, appunto il padre; grazie al raddoppio della dote, qualcuno l'avrebbe sposata lo stesso per cui la furbetta avrebbe potuto godere delle gioie del sesso prematrimoniale senza rinunciare a quelle del matrimonio!
In base alle oscillazioni della quotazione avvenute nei secoli, la valutazione economica della femmina oggi parrebbe praticamente indipendente dallo stato virginale soprattutto grazie primariamente all'uso degli anticoncezionali, ma anche agli esami del DNA che forniscono una discreta garanzia sulla paternità della prole.
Pare che rimanga importante solo per i musulmani del nord Africa che notoriamente oltre a essere abbastanza inibiti ed eiaculatori precoci, ce l'hanno notoriamente piccolo (succede a chi venera il dio sbagliato!) e preferiscono evitare il confronto con le dimensioni del pene tipiche dei popoli limitrofi, sia a nord (ci siamo noi ...) che a sud (tanti bei negroni superdotati).

Dimensioni del pene nel mondo: i mussulmani non sono messi tanto bene rispetto ai vicini!
Pare al contrario che, se dotata di una certa esperienza, la femmina acquisisca invece, qui in occidente, fra cristiani evoluti, maggiore valutazione!
Certo, invece, a quei tempi, occorreva che le ragazze avessero sempre da additare un colpevole! Se infatti il vile riusciva a farla franca nascondendosi ancora senza mutande fra i cespugli (da cui il modo di dire "uccel di bosco") si sarebbe ritrovato la povera ragazza sulla coscienza, infatti è scritto (Deut 22,20) se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all'ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso un'infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. 
Capiamo però il significato della Parola: la ragazza si era resa colpevole di infamia in Israele perdipiù disonorandosi, non era quindi colpevole verso il Signore, ma contro il popolo e contro se stessa.
I
l rispetto della verginità,  è un valore rituale e non morale.

Ma cosa dice San Paolo sulla Legge rituale? (Ef 2:15) Cristo è morto per annullare tutto il sistema delle leggi ebraiche.
Quindi si può affermare per certo che il valore rituale della verginità decade con il sacrificio di Cristo: basta allora con queste fandonie che falsi cristiani portavoce del demonio mettono in giro sulla verginità! Non c'è nessun peccato verso Nostro Signore nel darla via!


Attenzione però, non è così semplice! San Paolo infatti, sempre nella prima lettera ai Corinti, ha comunque parole positive anche sulla conservazione della verginità (1 Cor 7,37): se al contrario qualcuno ... ha preso questa decisione nel proprio cuore, di mantenere la propria verginità, farà bene. Questo vuol dire che quelle ragazze che non nascondono il desiderio di arrivare vergini al matrimonio, provano qualcosa di sacrosanto e benedetto dal Signore.
 

Ciò detto però, San Paolo tira le fila conclusive dicendo, ancora nella stessa lettera, affermando (1 Cor 7,38) quindi anche chi dà la sua verginità in matrimonio fa bene, ma chi non la dà in matrimonio fa meglio.
Come poteva essere più chiaro? Se volete conservarvela per darla la prima notte di nozze fatelo; se invece non volete aspettare il matrimonio e volete darla via prima
, fate anche meglio (chi non la dà in matrimonio fa meglio), dice il Santo (1 Cor 7,36) così deve avvenire, faccia ciò che vuole; non pecca; in ogni caso siete benedette dal Signore, ma ricordate, che aspettiate o che la diate via prima, che sia sempre amore e mai concupiscenza!
E comunque prima o poi, che queste benedette ragazze trovino uno che le apprezza o che ci abbocca e (1 Cor 7,36) si sposino: la maggior parte dei ragazzi di oggi sono moderni, non disdegneranno la vostra esperienza o, addirittura, faranno a gara per goderne tutta la vita!
Se invece preferite uno all'antica, allora basterà cambiare compagnia e nessuno verrà a sapere che prima l'avevata data via a cani e porci nel rispetto della volontà di Dio (se vi interessa questa seconda ipotesi, evitate di mettere su facebook scatti compromettenti e di dare dei like a vostre amiche zoccole quando vincono una gara di pompini)!

Opera moderna per un antico rito
Tutto questo però mi sa che secondo alcuni di voi non risolve la contraddizione fra le richieste delle femminucce e quelle dei maschietti. Ma allora non siete stati attenti! Qui si parlava comunque di verginità e non di castità, non ricordate? Quella sociale, non quella morale, quindi per quelle che vogliono conservarsi per la prima notte ed esporre il lenzuolo alla finestra, sesso orale e sesso anale a volontà, se fatti con amore e pregando il Signore, non sono proibiti, ma (tutti in coro) senza spargere il seme!

Benedittanza 

Quanta i sogni di concupiscenza delle vergini caste
Quanta i sogni d’amore delle vergini sante
Quanta gli amplessi d’amore di chi non l’ha data in matrimonio (ma prima)

Tancredi

venerdì 17 ottobre 2014

Gay e lesbiche, non temete gli omofobi: Gesù vi ama!



Cari Fratelli e Sorelle in Cristo, riceviamo molte lettere sul tema dell’omosessualità: è giunto ormai il momento di chiarire definitivamente la posizione di Nostro Signore. Qui sotto solo alcune delle lettere ricevute riassunte per dare spazio a tutti. 

«Salve, Sono un credente di nome Peter … so che la sodomia fra uomini è peccato, ma volevo chiedervi, ora che non ho una donna, sarebbe giusto sfogare le mie pulsioni facendomi masturbare da un uomo e facendo bere a lui il mio sperma e poi ricambiare io con lui? Se no mi suggerite qualche alternativa?
Grazie Peter» 

«Salve, … aiuto i miei amici e a volte anche dei perfetti sconosciuti a svuotare i loro testicoli non sprecando neanche una goccia. Secondo voi posso intendere questa mia passione per lo sperma come una missione per evitare ai miei fratelli di sprecare il seme? 
Attendo risposta; grazie illuminati»

«Cari Fratelli in Cristo, … sono un giovane ragazzo omosessuale, molte volte mi chiedo se sia opportuno frequentare la celebrazione Eucaristica … Per il seme che io ricevo nella bocca durante una fellatio e/o nell'ano durante un rapporto, vale lo stesso discorso che avete formulato per la donna (ossia della non dispersione) … ?
Filippo»
 


«Caro fratello in Cristo Moreno, mi chiamo Luca e sono omosessuale …. la pornografia … essendo gay mi aiuta alla masturbazione e agli esercizi del pene ... Aiutami ti prego a vivere la mia sessualità per non perdere la vita eterna.
Il Tuo fratello nella fede Luca»
 

«Buongiorno, mi chiamo Gabriele … ultimamente mi attraggono i ragazzi giovani. Io ho 45 anni, sposato con una vita sessuale regolare, … ma ultimamente quando sono in doccia in palestra con altri ragazzi di 16/17-20 anni mi viene una voglia matta di avere un rapporto orale passivo con loro. … Il solo pensiero di prenderglielo in bocca fino a farli esplodere mi manda al manicomio.
Gabriele»  

«Salve,
Sono una giovane cresciuta in una famiglia molto Cattolica, e non avevo mai conosciuto l'amore prima di qualche mese fa, quando il mio cuore ha cominciato a battere per una ragazza. Ora, non solo temo la reazione dei miei genitori a questo nostro amore, ma mi domando ... è forse sbagliato un sentimento tanto profondo e nobile, che ha dato alla mia vita un senso?
Grazie mille Gelsomina»

Cari tutti voi Fratelli e Sorelle in Cristo che ci scrivete sul tema dell'omosessualità,
dovete sapere che le indicazioni di nostra Madre Chiesa stanno cambiando: il Sinodo riunito ha emesso delle nuove
raccomandazioni pastorali in un documento detto
"relatio post discepationem". Tali raccomandazioni parlano di nuove aperture su molti temi fra i quali le unioni omosessuali; leggiamo le parole dei vescovi: la questione omosessuale ci interpella in una seria riflessione su come elaborare cammini realistici di crescita affettiva e di maturità umana e evangelica integrando la dimensione sessuale.
Giustamente il Sinodo ha effettuato un nuovo e serio percorso di analisi della Parola del Signore. In base a quanto emerso vorrei una volta per tutte chiarire che il peccato che i falsi cristiani omofobi chiamano sodomia e omosessualità non esiste; sono ben altre le perversioni di cui si preoccupa nostro Signore. Cominciamo dall’antico testamento, ovvero la Legge; come sappiamo, San Paolo ha chiarito nella lettera agli Efesini che (2:15) Cristo è morto per annullare tutto il sistema delle leggi ebraiche; quelle denominate leggi rituali, che gli antichi ebrei dovevano rispettare per potersi considerare popolo di Dio; San Paolo fu illuminato dal Signore che gli consentì di affermare che non è più necessario, grazie al sangue versato da Gesù sulla Croce farsi sbucciare il pisello e farselo ciucciare, ancora sanguinante,
dal Rabbino, infatti (Rom 2:28-29) la circoncisione non è quella visibile nella carne; ... la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, e non nella lettera.
Ma dove è il confine fra rituale e morale, fra lettera e cuore? San Paolo e San Pietro hanno chiarito nelle loro lettere che per i gentili non vi sono più vincoli riguardo
all'utilizzo di tessuti misti, ai cibi, al modo di cuocerli, quindi gli atei che sfottono dicendo che i gamberetti e i tatuaggi sono ancora proibiti sono ignoranti; ma sono solo queste le cose consentite rispetto al passato?
Cosa è offesa alla morale, e quindi peccato grave contro Nostro Signore, e cosa è contro la ritualità? Negli Atti degli Apostoli parlando dei gentili si dice (Atti 15:20) solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. (Atti 28,29) Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. 
Direi che, visto che oggi i cristiani non venerano idoli (ai tempi dei Romani non era così) e gli animali non vengono macellati per soffocamento, alla fine rimane solo un obbligo: astenersi dall'impudicizia.
Ma cosa diceva la Legge antica sull’omosessualità? Occorre capire se il divieto di omosessualità rientra o no nell'astensione dall'impudicizia e quindi se si conferma non ostante il sacrificio di Cristo.
La Legge degli Ebrei diceva
(Levitico 18:22) Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna: è cosa abominevole. (Levitico 20:13) Se uno ha relazioni carnali con un uomo come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; saranno certamente messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro, quindi la Legge puniva i rapporti omosessuali con la morte perchè erano abominevoli non perchè impudichi. 
Cosa vuol dire abominio? Ogni dizionario ci insegna che non vuol dire peccato, ma vergogna; chi è colpevole non è quindi sottoposto a un marchio morale, ma ad un marchio sociale
Ci si vergogna di fronte agli uomini.
Ci si sente in colpa nei confronti di Dio!
Gli omosessuali quindi, erano messi a morte, perché la comunità considerava il loro comportamento contrario al rafforzamento dell'immagine virile del popolo di Israele.
Se lo avessero considerato peccato, sarebbe stato usato ben altro termine!
In fondo il maschio sposato senza prole, per esempio, godeva anche egli di scarsa stima sociale, ma non per questo veniva considerato un peccatore e lapidato! In realtà il fatto di avere rapporti omosessuali, disobbedisce al comandamento principale di crescere e moltiplicarsi tanto quanto vi disobbedisce il maschio sterile, ma allora perché la legge rituale colpiva gli omosessuali e non gli sterili?
Perché Nostro Signore non voleva che fra i pastori ebrei, che passavano la maggior parte della vita in transumanza lontano dalle femmine, si diffondessero in modo eccessivo abitudini sessuali che avrebbero potuto portare all’estinzione del popolo eletto (non per niente veniva lapidato anche chi praticava la zoofilia, altra grande piaga dei popoli di pastori); ricordiamo infine che, secondo le Scritture, gli ebrei erano sempre in guerra e perpetravano continui eccidi sterminando popolazioni intere, eccitati da Nostro Signore che pompava gli animi incitando stermini di ogni tipo; di solito venivano risparmiate solo le vergini:
(Num 31:17,18) uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi; le vergini erano utilissime perchè occorreva che si facessero molti figli (di padre certo!) per recuperare rapidamente le perdite subite in battaglia (da qui anche l'introduzione della poligamia di cui abbiamo già parlato in Poligamia e gangbang: cosa ne pensa nostro Signore?).
Il sentimento profondo e l’innamoramento fra maschi non è quindi negativo per nostro Signore se non ostacola la crescita e il buon nome del Suo popolo prediletto, anzi un virile affetto erotico fra i guerrieri è gradito perché può esaltarne l'eroismo come ci racconta Omero nell'Iliade.
 Achille e Patroclo: aiutato dal rigor mortis, un ultimo pompino prima della sepoltura
Viene infatti esaltato anche nella Bibbia un legame infelice, perché osteggiato dalle famiglie, fra uno dei più grandi guerrieri di Dio e il suo più caro amico, Davide e Gionata: Io sono in angoscia a motivo di te, Gionata, fratello mio; tu mi eri molto caro, e l'amore tuo per me era più meraviglioso dell'amore delle donne (2 Sam. 1, 26); di tale vicenda ci ha già parlato ampiamente in Sesso gay nella Bibbia Profundo Martinez.
David e Jonatan: danzano abbracciati dopo aver sconfitto Golia
Notiamo invece che nell’Antico Testamento non si parla assolutamente di lesbismo. Esso era certo noto, infatti nei popoli limitrofi era largamente praticato e se ne scrisse molto, spesso accettandolo ed esaltandolo, spesso criticando aspramente tale pratica; il termine deriva infatti dal nome dell'isola di Lesbo dove viveva la più grande poetessa dell'antichità che aveva dedicato la maggior parte delle sue opere alle ragazze che amava. Fra gli Ebrei, era addirittura così ampiamente tollerato che Nostro Signore non ritenne opportuno parlarne nelle Scritture; questo, ragionando a posteriori, per una serie di buone ragioni: 
  • prima di tutto, in tale pratica erotica, non avviene versamento e quindi spreco di seme, cosa aborrita da Nostro Signore;
  • non essendo praticata la penetrazione (strapon, fisting ad altre pratiche intrusive sono nate in tempi moderni per vivacizzare le trame dei film porno e renderli più avvincenti per il pubblico del genere che è prettamente maschile), veniva garantita la verginità e quindi l'identità di una eventuale successiva paternità rimaneva certa;
  • Le donne durante la transumanza restavano sole, ma erano comunque sposate al loro pastorello che a fine stagione sarebbe tornato a fecondarle, eccitato come una bestia proprio per non aver potuto sfogare la sua libidine per un lungo periodo durante il quale avrebbe avuto a disposizione solo altri maschietti e vogliose pecorelle (che le pecorelle gradissero essere trombate dai pastori e li provocassero ancheggiando voluttuosamente nei prati è cosa nota e ovvia, infatti Nostro Signore sapendolo per certo aveva indicato agli Ebrei quale giusta pena la lapidazione sia del pastore che della pecora) ;
    Agnellino provocante seduce un ingenuo pastorello
  • gli intensi orgasmi che le donne si procuravano fra loro sgrillettando e ciucciandosi reciprocamente il clitoride, facilitavano la risalita del seme e la procreazione, cosa particolarmente utile, specie dopo un rapporto frettoloso con i loro maschi, certo eiaculatori precoci non essendo di razza latina;
  • il rapporto erotico fra due maschi è cosa sgradita a Nostro Signore in quanto ne indebolisce l'immagine e il ruolo di maschio padrone nei confronti della donna, cosa essenziale per il funzionamento di una società patriarcale; al contrario, il rapporto fra due donne, di per se già sottomesse al maschio, non metteva in discussione la dominazione maschile anzi la esaltava in quanto evidenziava la necessità per la donna di supplire in qualche modo alle lunghe assenze dei mariti;
  • la donna non perdeva il suo onore virile in una relazione sessuale con un’altra donna, anzi, da sempre vedere due lesbiche all'opera eccita i maschietti e la loro massiccia produzione di seme, quindi tale tipo di rapporto, non essendo di ostacolo alla procreazione, era ed è ancora certo grato a Nostro Signore.

Quindi il rapporto lesbico non disobbediva al comandamento principale di crescere e moltiplicarsi, mentre ingropparsi fra maschi e inchiappettare pecorelle era, per la legge sociale, giustamente proibito da Nostro Signore ai pastori del tempo, perché gli antichi Ebrei erano noti per la tendenza a preferire fustacchioni e morbide pecorelle alle loro racchie barbute, quindi era meglio stroncare sul nascere quelle tendenze.
Leggiamo infine le poche parole dell'Antico Testamento che glorificano un rapporto lesbico all'inizio della storia del popolo del Signore; nel libro di Rut troviamo la storia dell’amore tra Rut e Noemi, nuora e suocera; Noemi già vedova, Rut sempre sola col marito lontano a pascere greggi, probabilmente soddisfacevano reciprocamente i loro bisogni nel nome del Signore e lo facevano così bene che, alla morte dell’uomo che le univa (figlio di Noemi,  marito per Rut), rimasero legate indissolubilmente l’una all’altra tramite una passione fisica e un sentimento così profondi da superare le barriere di età, appartenenza etnica e tradizione religiosa: (Rt 1,16) Rut replicò: "Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch'io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio". 
Rut e Noemi teneramente abbracciate durante il loro lavoro
Vediamo ora cosa ha detto Gesù sull'omosessualità: in realtà poco o nulla, per cui sicuramente Egli non ha considerato l’argomento degno di nota; come abbiamo letto nell’articolo di Egidio LGBT e Cristianesimo: Gesù era Gay?, potrebbe persino essere che l’omosessualità non fosse disdegnata dagli apostoli! Gesù comunque ha detto che (Matteo 19,12) vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; la possibilità di nascere maschi senza testicoli è così bassa, che certamente Nostro Signore non si riferiva a tale anomalia fisica, ma al fatto di nascere con una diversa tendenza sessuale; non sembra quindi che Nostro Signore fosse particolarmente contrariato dall’esistenza di eunuchi nati così dal ventre della madre.

Secondo i nuovi omofobi cristiani è però soprattutto il Nuovo Testamento da considerare per capire che l’omosessualità è peccato contro Nostro Signore;
leggendo insieme le sue lettere, sfatiamo questo falso mito: San Paolo non era omofobo.
San Paolo nella tanto citata Lettera ai Romani in realtà affronta un unico grave problema con cui si scontravano le ristrette comunità di cristiani da poco convertiti alla vera fede costretti a convivere con i pagani: l’idolatria. Il santo afferma che, dopo tanta predicazione, i pagani (1:20-23) non hanno alcun motivo di scusa perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un'immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
Riassumendo, la colpa di cui si sono macchiati è adorare immagini umane e di animali ovvero idoli; è per questa colpa che Dio li ha puniti! Come li ha puniti? (1:26-27) li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. Ha cioè fatto si che vivessero in modo ignominioso le relazioni omosessuali; San Paolo non dice che tutte le relazioni omosessuali sono ignominiose, ma che quei pagani idolatri in quanto idolatri vivevano in modo ignominioso le loro relazioni omosessuali! Cosa vuol dire ignominioso? Studiate la lingua italiana: non vuol dire peccaminoso! Vuol dire infamante, disonorevole, vergognoso: è il tipico giudizio che potrebbe essere espresso per chi non rispetta una legge rituale, non per chi non rispetta una legge morale! E come sappiamo San Paolo, riferendosi alle leggi rituali, ha detto nella Lettera agli Efesini (2:15) Cristo è morto per annullare tutto il sistema delle leggi ebraiche! La retribuzione per il traviamento è proprio l’ignominia, non le fiamme dell’inferno in cui cadranno per ben altro motivo: l’idolatria!
Il Santo, sempre nella Lettera ai Romani, puntualizza che gli idolatri furono puniti non per l’omosessualità, ma (1:28-31) poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente
, e di conseguenza Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: quali sono le azioni indegne? Certo non l’omosessualità, ma l’essere colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia; queste sono le colpe di cui l’idolatria li ha macchiati, non l’omosessualità, ma il modo di viverla!
Qualcuno potrebbe allora dire: si, vero, ma allora come mai San Paolo ha detto anche che la legge non è stata istituita per il giusto, ma per gli empi e i ribelli, per i malvagi e i peccatori, per gli scellerati e i profani, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, i sodomiti, per i rapitori, per i falsi, per gli spergiuri, e per qualsiasi altra cosa contraria alla sana dottrina (1Ti 1:9-10)? e ancora: Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né depravati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né calunniatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio (1 Corinzi 6:9-10).
Ma è questo il punto chiediamoci, quale è il significato della parola sodomiti? il santo indicava quelle persone che agivano come gli abitanti di Sodoma; e cosa ci narra la Bibbia dei Sodomiti? (Genesi 19:4-8) Prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato; e chiamarono Lot, e gli dissero: "Dove sono quegli uomini che son venuti da te stanotte? Menaceli fuori, affinché noi li conosciamo!" E
gli ci parla proprio degli abitanti di città pagane colpevoli di pederastia (inchiappettavano i ragazzini! Quale perversione è peggiore di circuire ed abusare di un minore?), ci dice che si comportavano proprio (Giu 1:7) come Sodoma e Gomorra e le città vicine, che come loro si erano abbandonate alla fornicazione e si erano date a perversioni sessuali contro natura, sono state poste davanti come esempio, subendo la pena di un fuoco eterno.
I Sodomiti erano colpevoli perchè popolo inospitale che: 

  • maltrattava i viaggiatori di passaggio,
  • ne abusava sessualmente,
  • praticava per di più, su questi forestieri, violenza di gruppo! 
Ciò che viene deprecato da San Paolo è quindi la violenza, l’abuso, la volontà di provare piacere fisico non associato a sentimenti positivi di amore, ma al contrario, al senso di potenza derivante dalla sottomissione e dal dolore del posseduto, il peggio del demoniaco! Niente a che fare con l’omosessualità, se vissuta nella Grazia con spirito cristiano!
Omofobi! Non arrampicatevi sugli specchi! Imparate dal Sinodo a leggere e capire la Parola del Signore senza mettere
in bocca a Dio e a San Paolo suo apostolo, falsità e ipocrisie dovute alla vostra repressione sessuale!

Adesso finalmente possiamo rispondere a tutti i giovani che ci hanno scritto.

Peter: tu sei un eterosessuale, ti innamori delle femmine, ma siccome sei un po’ sfigato queste non ci stanno. Hai allora pensato bene di farti culattone per necessità … NO! Tu non sei attratto dagli altri maschi, la tua è quindi lurida perversione, peccaminosa e perversa, esattamente quella di cui parla San Paolo: pentiti, fatti delle pippe, vai a puttane premunendoti sempre con il certificato sostitutivo di libello di ripudio di cui ha parlato Mafalda in Transessualità conforme alla Volontà di Dio, ma niente perversione!

Giovane bevitore di sperma: dove hai letto che bere seme senza conttato è peccato? Leggi qui cosa ne dice Moreno in Un cristiano può ingoiare il seme altrui? : se non c’è contatto fisico e non ti ecciti a guardare l’altro che si masturba non c’è peccato! Porta avanti la missione che ti ha assegnato Nostro Signore e salva le anime di tutti i segaioli che conosci ingoiandone il seme!

Filippo: la dispersione del seme è sempre invisa a Nostro Signore per cui è bene che venga sempre ingerito; come abbiamo spiegato nelle Risposte in Breve, l’assunzione del seme dal corpo per via intestinale, riporta il principio vitale nel sangue rimettendolo in circolo ed evitandone lo spreco: ingoia sempre tutto, bravo, continua così e prendi l'eucaristia senza problemi!

Luca: se sei innamorato di un ragazzo non avere paura apriti a lui! Ma non sprecate mai il seme! Se proprio vuoi guardare dei porno, fa che vengano da siti cristiani; non posso darti il link, ma se cerchi con google, se ne trova facilmente uno con video girati dagli studenti di una scuola per mormoni.

Gabriele: cerca di capire se sei diventato omosessuale, cerca di capire se potresti innamorarti di uno di quei ragazzi che guardi nello spogliatoio della palestra; se è così è un dono del Signore: rispetta la Sua volontà e apri, non solo la bocca, anche il cuore, ad uno di loro, rilassati e lascia che anche lui si apra a te, apritevi a vicenda ed il Signore vi benedirà, altrimenti, senza sentimento, sei un pervertito e finirai fra le fiamme dell’inferno!

Gelsomina: finalmente una brava ragazza che mi riempie il cuore di gioia! Apri il tuo cuore e il tuo corpo alla tua innamorata! Nostro Signore benedice il vostro amore come ha benedetto quello fra Rut e Noemi. Siate felici ed amatevi!

 
Auguri e figli maschi (ma anche femmine, lesbiche, gay, bisex e transgender)! 
Per tutti voi: ricordate che tutto deve essere a gloria del Signore quindi dedicate ogni orgasmo, ogni momento di piacere, ogni abbraccio con la persona che amate di qualunque sesso siate, a Nostro Signore!  
 "... e ricordate gente chiunque siate e qualunque lavoro facciate per tirare avanti e sopravvivere, 
c'è sempre qualcosa che vi rente tutti simili, voi, me, gli omofobi, tutti quanti:
tutti hanno bisogno di qualcuno, tutti hanno bisogno di qualcuno da amare ..."

Benedittanza 
quanta la tenerezza nelle sguardo di due giovani omosessuali cristiani innamorati
quante le mani di gay e di lesbiche che si sfiorano di nascosto sotto i banchi di scuola con gli occhi al crocefisso
quante le gocce di sperma di segaiolo salvate dalla dispersione nelle gole di giovani santi

Tancredi

venerdì 10 ottobre 2014

Quando fai un pompino...


Cari fratelli e sorelle in Cristo,
si è appena concluso il nostro sondaggio intitolato "quando fai un pompino".

Con questo sondaggio, e altre iniziative che seguiranno nel prossimo futuro, noi Illuminati di Risposte Cristiane ci proponiamo di verificare se i fedeli che ci stanno seguendo da lungo tempo hanno recepito gli insegnamenti fondamentali necessari per mantenersi sulla Via del Signore.

Questo ci darà la misura dell'efficacia del nostro impegno nella trasmissione e diffusione della Parola di Dio, così come ci viene direttamente da Lui ispirata.

Vi dico subito che il risultato di questo primo sondaggio è stato abbastanza buono.

Ecco i dati, su 206 lettori / lettrici:

  • 122 (59,2%) ingoiano subito tutto;
  • 23 (11,2%) sputano per conservare come materiale per realizzare le ricette di RC;
  • 16 (7,8%) sputano nello scottex e buttano via;
  • 27 (13,1%) sputano nello scottex, piegano in 4 e lasciano seccare per realizzare un infuso in un secondo tempo;
  • 18 (8,7%) sputano per terra.


Quindi cari fratelli (ma soprattutto, penso, sorelle): chi ingoia subito tutto non rischia di commettere il gravissimo peccato di dispersione del seme.
Anche conservare il seme per utilizzarlo in seguito è un comportamento ammissibile e non peccaminoso, però attenzione! L'operazione va condotta con estrema cautela e con mezzi adeguati per evitare che anche una minima parte del seme vada disperso.
Molto male invece sputare per terra o nel fazzolettino, e poi buttare via. Questo è precisamente ciò che ha fatto Onan, e che gli è costato la vita!
Stiamo molto attenti!

Allora Giuda disse ad Onan: unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così una posterità per il fratello. Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considera come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare una posterità al fratello. Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale lo fece morire. (Gen. 38,8-10).

Onan non pensava certo di cadere in una sanzione così pesante; in fondo non faceva male a nessuno e aveva una motivazione umanamente valida e giustificante: chi avrebbe piacere a mettere al mondo un figlio che poi non verrà riconosciuto come proprio?

Che in Israele tutto ciò fosse codificato nel Deuteronomio come Legge del levirato [dal latino levir=cognato] (Deut. 25,5) e che tale legge fosse in uso anche presso altri popoli dell'antichità, ad esempio gli hittiti, non toglie che fosse una legge antipatica: l'amore obbligato e vissuto su base di norme giuridiche suonava male allora come ora. Una legge data dall'uomo per motivi di eredità e di clan ci sembra giusto che venga abrogata al più presto e ci sentiamo tutti indotti ad un giudizio indulgente verso chi la trasgredisce.

La sfortuna di Onan è stata quella di non aver adottato delle misure appropriate per evitare di spargere il seme per terra. Sarebbe bastato usare un profilattico. A quei tempi non c'erano ancora i profilattici come li conosciamo noi, coloratissimi, profumati, anatomici e al gusto di fragola o di banana, erano più semplici e spartani, fatti con il budello d'agnello (che toglie i peccati dal mondo).
profilattici moderni

profilattico antico
In alternativa, Onan avrebbe potuto adottare il rapporto anale oppure orale, così avrebbe evitato di peccare e sarebbe stato a posto.

Cerchiamo dunque di osservare con il massimo scrupolo i comandamenti del Signore. È per la nostra salvezza, non dimentichiamolo.

Fiumi di densa benedittanza vi ricoprano, vostro
Moreno