Cerca le Santissime Risposte

venerdì 27 luglio 2012

L'eucaristia biologica

«
Caro Cristoforo,

Mi chiamo Tanino, e sono un giovane imprenditore siciliano. Posseggo un terreno nella provincia di Palermo. Sono ancora giovane, e da tempo medito l'idea di fondare un'azienda. L'azienda che ho in mente è però particolare. Come Lei ben sa, i tempi per portare avanti un'azienda non sono dei migliori, e per questo, solo le idee migliori e le tecniche di marketing più avanzate possono salvare noi piccoli imprenditori. Prima di costituire la mia azienda, volevo girarLe la mia idea, per avere la Sua approvazione, così da non incorrere in peccati che potrebbero destinarmi alle fiamme eterne. Capirà adesso la mia preoccupazione. L'idea di businness che ho in mente è un'azienda che produca Sangue e Corpo di Cristo Nostro Signore in gran quantità, quantità industriali per intenderci. Il terreno dove le nostre viti produrrebbero, sarebbe benedetto. Il 'problema' è che il terreno si estende per diversi ettari, quindi ho in mente una squadra di trattori che portino in giro preti per tutto il terreno, affinché lo benedicano prima della coltivazione. Questo poi si ripeterebbe tutte le mattine. Il vino, una volta lavorato, verrebbe distribuito a prezzi vantaggiosi, direttamente alla Parocchie. Spese di spedizione gratuite, e sono da ideare ancora eventuali offerte. Ho in mente di collaborare attivamente con decine di preti, affinché benedicano il vino non solo in fase di coltivazione, ma anche in altre fasi, come quella dell'imbottigliamento. So bene che il vino, una volta uscito dai Sacri confini dell'azienza, potrebbe subire un'influenza di Satana per avvelenare o semplicemente denaturalizzare il nostro buon vino, così ho anche in mente una squadra di esorcisti per accompagnare il vino nella fase di trasporto. Una volta giunto nelle parrocchie, il nostro vino benedetto, Santo, ma soprattutto biologico, è pronto per essere trasformato nel Sangue di Cristo. Adesso non so a quanto attualmente le parrocchie acquistino il vino, ma Le assicuro che sarebbe un vantaggio per tutti. Attualmente non ci sono tanti controlli sul prodotto che giunge nelle parrocchie. Per quanto mi riguarda, oggi come oggi, il trasporto potrebbe essere effettuato da Satana in persona senza che ve ne accorgiate. Ciò comporta un rischio elevato. Con il mio meccanismo tutto cambia. Dalla fase di coltivazione alla fase eucaristica, il vino rimane Sacro e benedetto. In una messa non c'è però solo il vino, ma il Sacro Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo. La mia idea è di destinare almeno il 70/75% dei miei terreni alla coltivazione di frumento. Ci occuperemo anche della lavorazione. Il meccanismo di protezione dell'influenza Sacra del frumento è molto simile a quella che avviene per il vino. Preti benediranno le nostre coltivazioni tutte le mattine, esorcisti guideranno il trasporto al riparo da eventuali influenze demoniache esterne. E non solo. Come Lei saprà meglio di me, non è difficile trovare cattolici a messa che non prendono l'ostia perché celiachi. Uno dei nostri progetti è quindi produrre il Corpo di Cristo senza glutine, questo eviterebbe notevoli problemi a cattolici che fino ad oggi hanno avuto attacchi improvvisi d'allergia dopo la Comunione. Detto questo, ho già pronti bilanci preventivi, e ho già parlato con il mio commercialista. Era molto turbato, e mi ha consigliato di rivolgermi ad un esperto cattolico. Chi se non Lei? Sono pronto ad avviare l'attività e mettermi in contatto con i preti locali con la sua approvazione. Se sì, per gli esorcisti mi consiglia di rivolgermi direttamente a loro o potrebbe consigliarmene qualcuno particolarmente capace? In conclusione, penso la che la mia idea sia innovativa, e allo stesso tempo intrisa di morale e profondi valori cattolici, in un'economia contemporanea dettata al contrario dalla finanza demoniaca, e da valori ormai assenti. Un'economia che non ha più al centro la solidarietà e l'amore per Cristo, ma egoismo satanico e ateo. La nostra economia è malata, e ancora una volta chiediamo l'intervento di Nostro Signore. Quale azienda sarebbe più sicura di una portata avanti sotto l'occhio attento e la mano benedetta del Nostro Signore? La mia azienda sarebbe vitale per l'economia siciliana, una regione in grave deficit finanziario. Grazie in anticipo. Che Dio la benedica.

Tanino
» 


Caro Tanino,
Guarda caso, anch'io vivo a Palermo. Il mondo è piccolo. Splendida terra la nostra. I nostri profumi e tradizioni, con i nostri Santi Patroni, fanno della nostra terra, una terra predisposta al Sacro. L'economia mi ha sempre appassionato. Trovo impeccabile la tua descrizione dell'economia contemporanea. Valori pressoché assenti, un'economia dove regna Satana, l'ateismo e l'egoismo. Cosa dire della tua idea? Sono felice di dirti che la condivido a pieno. È innovativa e moderna. Sono felice che sia stata ideata da un mio conterraneo. Ti voglio dare comunque diversi consigli. Il primo è di aprire gli occhi sul tuo commercialista. Hai detto che era profondamente dubbioso, e ciò è un male. Se continui a nutrire dubbi, posso consigliartene uno profondamente cattolico, che ti renderebbe tutta la fase burocratica più semplice. Ti invio i dettagli via mail. Per quanto riguarda gli esorcisti, rivolgiti ai sacerdoti locali, quelli con cui collaborerai intendo. Abbiamo sacerdoti molto bravi qui in provincia. Prima di procedere comunque, fammi avere un elenco via posta. Procederò ad esaminarlo. Detto questo, penso tu sia la persona attraverso la quale Cristo Nostro Signore ha parlato. Egli ci sta suggerendo una delle possibili vie da seguire. Tanino, devi ringraziare Dio per aver scelto te per questa idea d'azienda. Infatti leggiamo nelle Scritture: Allegria del cuore e gioia dell'anima è il vino bevuto a tempo e a misura. (Sir 31,28) Il pane ed il vino - offerti in altri tempi da Melchisedec al Signore in sacrificio - sono alimenti prediletti da Dio in una maniera tale che Egli li ha scelti per operare il miracolo della Transustanziazione. È sotto le sembianze del pane e del vino che il nostro Redentore ha voluto rimanere con noi "tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,20). Il Sacramento dell'Eucaristia, dicevo, è stato istituito da Gesù in persona! Nell'Ultima Cena, Egli prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli, e disse: "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo". Poi prese il calice con il vino, rese grazie e lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue" (Mt 26,26-28). Tutto questo è confermato anche da San Paolo. Però, attenzione! Il pane per l'Eucaristia deve essere azzimo. Il pane azzimo è simbolo della purezza e per questo rappresenta meglio il Corpo di Cristo, concepito senza la minima corruzione, nel seno purissimo della Vergine Maria. Ci insegna San Paolo: Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità. (1Cor 5,7-8). Quanto al vino, la Chiesa prescrive che, prima della Consacrazione, il celebrante vi aggiunga "una piccolissima" quantità di acqua. Il Concilio di Trento (1545 - 1562) sostiene categoricamente la dottrina per cui quest'acqua acquisisce le proprietà del vino: "In accordo con la sentenza e il parere di tutti gli ecclesiastici, quell'acqua si converte in vino". Ecco dunque un piccolo miglioramento che potresti apportare al tuo prodotto, caro Tanino. Potresti fornire il vino già allungato con l'acqua! E grazie al fatto che quell'acqua è destinata a tramutarsi in vino, nessuno potrebbe accusarti di frode alimentare. Del resto, nostro Signor Gesù Cristo ha convertito in vino ben sei giare d'acqua, alle nozze di Cana, non c'è nulla di cui meravigliarsi!
Ho concluso. Ti ricordo, fammi sapere l'elenco dei sacerdoti con cui vuoi collaborare, e ti assicuro che pure io vorrei fare qualcosa per questo progetto. Stavolta attendo la tua risposta. Che Dio ti benedica.

Cristoforo.

venerdì 20 luglio 2012

L'erba voglio

 «
Gentile Dott.Girolamo,
mi chiamo Leonardo e sono un ragazzo di diciotto anni cattolico praticante.
Il mese scorso, nel giardino dell’oratorio che ho scelto di frequentare fin da bambino,  stavo tranquillamente fumando uno spinello di marijuana quando all’improvviso, Don Mario, probabilmente guidato dall’odore acre della skunk, voltò l’angolo e mi scoprì.
Sapevo di non comportarmi in modo esemplare ma non avrei mai immaginato che stessi commettendo quel gravissimo peccato di cui lui mi accusò.
Mi disse di non essere un buon cristiano e di non essere più bene accetto in parrocchia fino a quando non mi fossi confessato, mi minacciò anche di raccontare tutto ai miei.
Sono passate già diverse settimane e dentro di me cresce giorno dopo giorno un bisogno incolmabile di ganja, con il quale sto lottando strenuamente attraverso la preghiera.
Ora un dubbio mi assale. Essendo Don Mario è un po’ burbero nei modi e tendente all’esagerazione, non vorrei che mi stesse privando della mia grande passione senza aver commisurato bene l’entità del peccato.
Confido nel suo prezioso quanto celere consiglio.
Leo
»

Leonardo, figlio mio, quanta pena provo per te.
La tua giovane età ti impedisce di distinguere il bene ed il male, ed in questo momento prezioso della tua vita, che stai seriamente rischiando di sprecare, l’angoscia che percepisco attraverso la tue parole mi ferisce il cuore.
Per fortuna c’è chi si prende cura della tua fragile anima.
Segui gli insegnamenti di Don Mario, rispettalo ed amalo, obbediscigli e abbi fiducia in lui, tenendo comunque sempre conto che si tratta di un uomo, e come tale è suscettibile d’errore, soprattutto se la tua ingenua irruenza di ragazzo, lo porta a compiere passi falsi (ancorché fatti nel nome del bene che ti vuole). Ma di questo, parleremo in seguito.

Ora, c’è una cosa che vorrei capire: possibile che tu, santo ragazzo, dopo svariati anni di catechismo in oratorio, ancora non sappia se l’uso di sostanze stupefacenti costituisce peccato oppure no?  Te lo dirò una volta per tutte, ed è bene che tu lo tenga a mente quando arriveranno i morsi dell’astinenza: drogarsi non è peccato, non lo è stato prima e non lo sarà mai, soprattutto con la marijuana, l’erba del Signore.
Il fatto che tu abbia dubbi, mi rende incredulo e mi suggerisce che tu non abbia molta dimestichezza con la Sacra Bibbia, pur avendo l’ardire di presentarti come cattolico praticante.
Ma corriamo ai ripari, partendo dal Principio.

Poi Dio disse: "Ecco, Io vi dò ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra.. A Tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, Io dò in cibo ogni erba verde." E Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. (Genesi, 1. 29,31)

Fin da subito, si evince l’importanza della bontà dell’erba, sia per l’uomo che ne apprezza la fragranza sia per  le bestie selvatiche, le quali traggono nutrimento da essa.
La pianta è celebrata anche nel Sacro Libro dei Proverbi, contenuti sia nell’ebraico Tanakh, sia nella Bibbia Cristiana. Il termine “Proverbi”, dall’ebraico “Mëshalim”, assume qui il significato di Tradizione, e sono proprio questi precetti a rendere la ganja, l’erba della tradizione Cristiana.

Proverbi 15,17
Meglio un piatto d’erbe, dov’è l’amore, che un bove ingrassato, dov’è l’odio.

Da questo semplice ma significativo passo si evince come, al tempo di Nostro Signore Gesù Cristo, l’erba non venisse venduta in grammi ma in piatti.
Un piatto d’erba, equivaleva più o meno ad una busta odierna, ossia a circa 50 grammi e ciò testimonia l’abbondanza dei canapai nelle fertili terre della Palestina.
Chiaramente, l’intento del messaggio, dal risvolto anche alimentare, è volto al benessere psicofisico dell’uomo, poiché lo mette in guardia dalle carni bovine, assai perniciose per la salute, in favore della sana e naturale maria, portatrice di pace e amore.

E’ un messaggio simile agli odierni, i classici e validi slogan dei pacifisti vegani e spippacchioni, del tipo: MENO CARNE, PIU’ CANNE, e ciò costituisce ancora una prova che la Sacra Bibbia, per il modo in cui abbia precorso i tempi, sia stata scritta direttamente dal Creatore.

Voglio svelarti un segreto, poiché sono sicuro che ti illuminerà e fugherù i tuoi dubbi.
Il suo nome l’avrai invocato migliaia di volte e non ci ha ragionato su. Di chi sto parlando? Della Beata Vergine, madre del Cristo e dell’umanità. Ti ricordi qual era il suo nome?
Esatto. E non è un caso, è soltanto uno dei tanti messaggi su un diverso livello interpretativo che il Padreterno, nella sua benevolenza, ha voluto darci.

Ora, non conoscendo io, la provenienza della tua erba, ma sapendo che acquistandola al dettaglio si può incorrere in spiacevoli situazioni, come ad esempio essere gabbati con una busta piena di rosmarino oppure di erba maschia piena zeppa di ammoniaca, ti consiglio caldamente di iniziare a coltivarla da te, con il benestare del Santo Apostolo Pietro, che nella sua prima lettera al capitolo 1, versetto 24, ci fornisce le istruzioni per una corretta coltura:

Ogni carne è come l'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba.
L'erba diventa secca e il fiore cade; ma la parola del Signore rimane in eterno.

Altri preziosi consigli, possiamo trovarli qui:

Esodo 10:12
Allora l’Eterno disse a Mosè: "Stendi la tua mano sul paese d’Egitto per farvi venire le locuste; e salgano esse sul paese d’Egitto e divorino tutta l’erba del paese, tutto quello che la grandine ha lasciato".

Locuste e grandine, ovvero parassiti e freddo: sono questi i principali nemici della Cannabis, da loro ti dovrai ben guardare per non gettare via ore e ore di lavoro.
Accoglila in una serra condizionata, falla risplendere di raggi UV e difendila con anticrittogamici, e nel nome del Signore, il tuo raccolto sarà grande.

Ma veniamo all’argomento più delicato, il dubbio che ti affligge.
Se ho ben compreso le tue ragioni, la tua è paura dell’insorgenza di assuefazione e tolleranza, le cause principali della dipendenza.
Bene, sappi che anche il buon Dio, come il tuo parroco, aveva un dubbio simile, e proprio come lui decise che fosse preferibile dire una piccola bugia a fin di bene.

GENESI 2,16 Il Signore Dio diede questo comando all'uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino,  ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».

Faccio una breve parentesi per evidenziarti (anche se dovresti saperlo) che nella Genesi non si parla di “mela”, ma più genericamente di “frutto”, e che non esistendo ancora il fuoco per bruciare, non vi era altro modo di assumere il tetracannabinolo se non attraverso l’ingestione della maria.
Il frutto dell’albero della conoscenza, è ovviamente la resinosa e aromatica infiorescenza della marijuana, la quale donando serenità e gioia infinita, ci rende simili all’Onnipotente.

Qui, come già visto, il Signore intimorì Adamo, paventandogli addirittura la morte per overdose, quando in realtà, grazie all’onniscienza, già sapeva che il rischio era nullo.
Bada bene che la bugia è a fin di bene, Dio ha il timore che le sue creature cadano preda della dipendenza, manifestando tutta la sua proiettività e benevolenza, proprio come Don Mario.

Purtroppo, subito dopo, assistiamo all’insorgere di una terza figura, che si posizionò esattamente tra il produttore ed il consumatore, pregiudicandone per sempre i rapporti.

Genesi, 3 [1]Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E' vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». [2]Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, [3]ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». [4]Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! [5]Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male».

Per una singolare coincidenza, le uniche parole pronunciate dal demonio in tutta la Bibbia, furono una grande verità. Il perfido Satana, rassicurò i due riguardo i falsi rischi mortali da cannabis e questo fece di lui il primo spacciatore approfittatore della storia, maledetto da Dio nei secoli dei secoli per il suo ingiusto guadagno.

Per concludere, il mio consiglio, per te che sei giovane e pieno di energie è di concentrarti su una sana esistenza in Cristo, in preghiera ed in redenzione, prestando attenzione al vero messaggio della Bibbia e di comportarti semplicemente secondo i suoi precetti, riservando la critica solo agli uomini, unici veri portatori di errore.
In quanto al tuo innocuo passatempo, ed ai dubbi sulle conseguenze, prendi spunto dal comportamento del Profeta Ezechiele:

Ezechiele 15 ..ebbe di misurare l'interno del tempio.. Misurò il lato orientale con la canna per misurare: era cinquecento canne, in canne da misura, all'intorno. Misurò il lato settentrionale: era cinquecento canne, in canne da misura, all'intorno. Misurò il lato meridionale: era cinquecento canne, con la canna da misura. Si volse al lato occidentale: misurò cinquecento canne con la canna da misura. Da quattro lati egli misurò il tempio;

Nel tempo adoperato per il rilievo topografico delle mura del Tempio, Ezechiele si fece un totale di ben duemila canne, senza che questo pregiudicasse in alcun modo l’accuratezza delle sue misure.
Certo, tu non sei un profeta, quindi mi raccomando, vacci piano.
Con amore e fratellanza in Cristo,

Girolamo

martedì 17 luglio 2012

Adorazione per la Verginità di Maria


«
Caro Moreno,
è mia abitudine quotidiana (ormai da lungo tempo) riflettere su un passo delle Sacre Scritture. Trovo inoltre grande pacificazione dell'animo nella preghiera per Nostro Signore, e costantemente mi rivolgo a Lui per intercessione della Vergine Maria.
Da qualche tempo ho notato, durante questi preziosi momenti, una reazione involontaria di eccitazione fisica e di desiderio carnale riguardo la Sacra Verginità di Maria. Devo considerarlo peccato? Come devo comportarmi con i persistenti sintomi fisici (erezione) senza peccare nell'atto della masturbazione?
Non manco mai di chiedere perdono per la bassezza degli istinti umani, ma talvolta questo disprezzo e desiderio di pentimento e purificazione non fanno altro che aumentare l'eccitazione.
Confido nei tuoi consigli nella fede.
Davide

»

Carissimo fratello in Cristo,
cercherò di rispondere al tuo delicato quesito che chiama in causa il Culto Mariano.

Ascoltiamo le parole del Santo Padre Papa Paolo VI: "La Chiesa in spirito e verità adora il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, venera con particolare amore Maria Santissima, Madre di Dio e onora con religioso ossequio la memoria dei Martiri e degli altri Santi." Aggiunge ancora il Papa: "La storia della pietà dimostra come le varie forme di devozione verso la Madre di Dio, che la Chiesa ha approvato entro i limiti della sana e ortodossa dottrina si sviluppino in armonica subordinazione al culto che si presta a Cristo e intorno ad esso gravitino come a loro naturale e necessario punto di riferimento. Nel nostro tempo, i mutamenti prodottisi nel costume sociale, nella sensibilità dei popoli, nei modi di espressione della letteratura e delle arti, nelle forme di comunicazione sociale, hanno influito anche sulle manifestazioni del sentimento religioso. Certe pratiche cultuali, che in un tempo non lontano apparivano atte ad esprimere il sentimento religioso dei singoli e delle comunità cristiane, sembrano oggi insufficienti o inadatte, perché legate a schemi socio-culturali del passato, mentre da più parti si cercano nuove forme espressive dell’immutabile rapporto delle creature con il loro Creatore, dei figli con il loro Padre. Ciò può produrre in alcuni un momentaneo disorientamento; ma chi, con animo fiducioso in Dio, riflette su tali fenomeni, scopre che molte tendenze della pietà contemporanea – la interiorizzazione del sentimento religioso, per esempio – sono chiamate a concorrere allo sviluppo della pietà cristiana, in generale, e della pietà verso la Vergine, in particolare."

Ecco dunque trovata la risposta alla tua domanda, caro Davide. Come spiega il Santo Padre, Fonte di Verità, i mutamenti dovuti all'evoluzione del costume producono cambiamenti anche nelle manifestazioni del culto religioso. Quindi, è del tutto ammissibile che, al giorno d'oggi, con una diversa sensibilità verso la sessualità, la venerazione per la Vergine Maria si possa esprimere anche attraverso l'eccitazione fisica e l'erezione.
Può essere un peccato il desiderio carnale nei confronti della Vergine? Certamente no. Oggi le ragazze vergini sono rarissime, ed è naturale provare un senso di curiosità e di turbamento verso una qualità così rara e misteriosa. La Fede, come sappiamo, pone il Mistero al centro della sua essenza, e quindi essere curiosi ed eccitati all'idea della verginità femminile, è una manifestazione di Fede.
E può essere un peccato masturbarsi pensando alla Madonna? Ascoltiamo l'esortazione di Papa Paolo VI, e riflettiamo su questo fenomeno. La masturbazione, come ho spiegato in una precedente riflessione, è un dono di Dio. Dunque, se la Madonna è la Madre di Dio, allora ha perfettamente senso rivolgerLe il pensiero, con gratitudine, mentre ci si appaga grazie ad un dono che ci è stato dato da Suo Figlio!

Non dimenticare però, caro Davide, un precetto biblico già più volte ripetuto: "non si sparga il seme perché ciò offende Dio!". Perciò, poni bene attenzione a non versare il liquido seminale per terra o sugli indumenti, ma piuttosto raccoglilo in una bottiglia. Come già ragionato, raccogliere lo sperma in una bottiglia evita di commettere il peccato di spreco del seme. Inoltre, se, come penso, nella tua abitazione hai un angolino dedicato al culto della Vergine Santissima, potresti tenere la bottiglia, contenente lo sperma raccolto durante le tue masturbazioni mistiche, accanto alla statuina della Madonna, e questo gesto di devozione sarà certamente molto apprezzato dalla beata Vergine.

Allora, caro Davide, per arrivare a queste conclusioni ci siamo affidati agli insegnamenti di Papa Paolo VI. Possiamo essere ben certi di quanto abbiamo dedotto? Sì, lo possiamo! Infatti, il Papa è infallibile. Questo dogma è stato stabilito il 18 luglio 1870 per mezzo della costituzione "Pastor Aeternus" da Pio  IX. E chi era Pio IX? Un Papa! Dunque, era infallibile. Quindi il dogma è vero! È una cosa di evidenza così lampante che chiunque la può capire.

Perciò, carissimo fratello, vivi serenamente la tua devozione per la Santa Vergine, e che la Sua mano casta ti aiuti sempre nelle tue adorazioni.

Tuo fratello in Cristo,
Moreno

domenica 15 luglio 2012

Come espiare il peccato di bestialità


«
Caro Moreno, sono uno studente universitario fuori corso, molto credente e non sposato. Per motivi familiari ho spesso a che fare con un gregge di pecore. Poiché non sono ancora sposato, non ho ancora fatto sesso con una donna, per seguire i precetti della Bibbia. Ho però già raggiunto i trent'anni e la sola masturbazione non mi basta più. Succede insomma che io da adolescente vedo nascere questa agnellina, e la seguo nella crescita e mi ci affeziono molto. Mi ci sono talmente affezionato che sono pure diventato vegetariano perché non sopportavo l'idea di mangiare una creatura come lei; era come una sorella... o un cugino. Un giorno, avevo 20 anni circa, andai a trovarla all'ovile, e rimasi un po' da solo con lei. Iniziai ad farle qualche coccola, e lei era tranquilla. Poi iniziai a masturbarmi, e lei rimaneva li, a guardarmi.
Io ho seguito sempre il catechismo, da piccolo facevo anche il chierichetto, e da nessuna parte avevo mai sentito che congiungersi con una pecora fosse un peccato mortale... Così insomma... ho iniziato a fare sesso con lei, e mi sentivo bene in quel momento. E anche lei sembrava molto contenta.
Adesso però mi sento in colpa perché ho paura che sia un peccato punito da Dio e devo assolutamente sapere se è cosi, e se finirò all'inferno per questo. Cosa devo fare Moreno?
M.
ps. scusami se non mi firmo, ma capirai che mi vergogno molto per questo.........

»


Caro amico,
devo avvisarti subito che, sì, sei in grave peccato a causa della tua fornicazione con un animale.
La Bibbia è chiarissima al riguardo: L'uomo che si abbrutisce con una bestia dovrà essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia. Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. (Lev 20,15-16). Non darai il tuo giaciglio a una bestia per contaminarti con essa; così nessuna donna si metterà con un animale per accoppiarsi: è una perversione. (Lev 18,23).

Come vedi, non è consentito né ad un uomo, né ad una donna, di avere rapporti carnali con qualsiasi animale. La condanna prevista per queste azioni abominevoli, è la morte. Certo, oggi la pena di morte non si usa più, almeno nei Paesi civilizzati. Ma dobbiamo sapere, che questi peccati comportano la morte dell'anima, fatto ben più grave!

Come è possibile rimediare, caro fratello? Dio ci ama, e ci dà sempre una seconda possibilità, una scappatoia, se vogliamo chiamarla così. Questa è la nostra grande fortuna, e la tua specifica fortuna consiste nell'aver chiesto assistenza ad uno studioso preparato.

Infatti, ciò che occorre fare per espiare l'abominio che hai commesso, è di offrire un sacrificio al Signore. La Bibbia ci dice con precisione come compierlo: Il Signore disse a Mosè: "Dà quest'ordine agli Israeliti e dì loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito l'offerta, l'alimento dei miei sacrifici da consumare con il fuoco, soave profumo per me. Dirai loro: Questo è il sacrificio consumato dal fuoco che offrirete al Signore; agnelli dell'anno, senza difetti, due al giorno, come olocausto perenne. Uno degli agnelli lo offrirai la mattina e l'altro agnello lo offrirai al tramonto; ... offrirete come olocausto al Signore due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell'anno, senza difetti... È un olocausto di soave profumo, un sacrificio consumato dal fuoco per il Signore... Si offrirà al Signore un capro in sacrificio espiatorio... è un alimento sacrificale consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore... Sceglierete animali senza difetti..." (Num 28,1~31).

Ecco dunque come dovrai eseguire l'olocausto, in modo che sia gradito al Signore, e ottenere il Suo perdono. Procurati una graticola di capienza adeguata e 10 kg di carbonella, e, se non hai disponibilità di spazio all'aperto, chiedi ad un amico che abbia un bel giardino di poter approntare il barbecue a casa sua.
Visto che tu porti la carne, lui potrebbe fornire le birre. Potresti invitare anche altri amici e amiche, dato che con una pecora c'è cibo in abbondanza per diverse persone.
Già, infatti, caro fratello, dovrai sacrificare proprio la tua amata pecorella. So bene quanto dispiacere ti procurerà questa privazione, ma è proprio così che espierai il tuo grave peccato: con la sofferenza, come ci ha insegnato Nostro Signor Gesù Cristo.

Per la macellazione, ti suggerisco vivamente di affidarti ad un servizio professionale: non doverlo fare da te personalmente, avrà anche il vantaggio di attenuare il tuo dolore. Non dimenticare di frollare e marinare correttamente la carne, e, il giorno stabilito, mentre il fumo dell'arrosto si alzerà verso il cielo, soave profumo per il Signore, raccogliti in preghiera e chiedi a Dio, dal profondo del tuo cuore, di perdonarti per il peccato commesso, e di accettare l'offerta che hai immolato per Lui.

Visto che tu sei vegetariano, potrai anche rinunciare a mangiare l'arrosto e farti una bella insalata: non è essenziale che tu ingerisca l'offerta. Dopo che avrete terminato di consumare l'olocausto, tu e i tuoi amici dovrete rendere grazie al Signore con una preghiera.

Mi raccomando soprattutto, caro fratello, di lasciare in pace, d'ora in poi, le altre pecore... i tuoi familiari potrebbero rimanere molto contrariati vedendo assottigliarsi il gregge, a forza di sacrifici al Signore!

Va' in pace, e che Gesù ti assista sempre,
Moreno

giovedì 5 luglio 2012

L'amore con Cristo

 «
Padre,
sono suor Laura, una sorella dell'ordine delle Carmelitane. Non posso dire di più poiché temo che le mie consorelle, che leggono spesso il suo sito, possano scoprire la mia identità.
Padre, sto vivendo un momento di grande angoscia. Credo fermamente nei voti che ho fatto, affidandomi a Gesù per il resto della mia vita, e questo mi dà una grande gioia. Ultimamente, però, strane visioni turbano la quiete della mia vita di preghiera: provo eccitazione sessuale nell'immaginare di congiungermi con il mio casto sposo e più di una volta mi sono lasciata andare ad accarezzarmi dove altrimenti sarebbe proibito. Provo una grande vergogna, padre. Noi abbiamo fatto voto di castità, ma è forse peccato desiderare così ardentemente l'uomo al quale consacriamo la nostra vita? Io brucio dal desiderio di trovarmi al Suo cospetto ma non so se sto commettendo peccato.
Altre domande poi affollano la mia mente: in che modo si consumerà il nostro incontro, quando avverrà per grazia del Signore? ci saranno forse anche le mie consorelle? Non commetterò in quel momento il peccato della gelosia? Poi, nella mia immaginazione il Cristo è come tradizionalmente raffigurato nelle nostre effigi. Ho letto recentemente, però, che forse l'iconografia cristiana non è attendibile. Questo mi getta nello sconforto: e se stessi immaginando di essere posseduta non da Cristo, ma da qualcun altro senza le sue sembianze?
La prego, mi doni conforto ché io più non riesco a trovar pace!
Sempre sua, in Cristo,
Suor Laura
»


Cara sorella Laura, 
innanzi tutto non posso esimermi dal farti notare come l'appellativo di Padre che mi dai non è meritato, non ho mai preso i Sacri Voti anche se ho vissuto quasi tutta la mia vita nello studio del Verbo e nell'estasi che solo l'Altissimo ci concede.
Per poterti rispondere sono necessarie alcune premesse, che per esigenze di ragionamento non necessariamente rispondono ai tuoi quesiti in maniera ordinata.

La raffigurazione canonica di Gesù adulto lo mostra con i capelli lunghi e la barba, di solito castani, talvolta biondi. I capelli sono sciolti o legati a coda di cavallo. Tuttavia, non si conosce con certezza l'aspetto fisico di Gesù. Le Sacre Scritture non lo descrivono, neppure sommariamente. Solo nella lettera di Publio Lentulo (predecessore di Ponzio Pilato) vi è una descrizione del suo profilo fisico, ma tale lettera è generalmente ritenuta un falso del '500. 
Questo per quanto attiene l'iconografia a cui ti riferisci, pertanto non temere, sorella, di immaginare una figura errata, in quanto nessuno se non Lui possiede la giusta chiave di lettura, e il pensare a Nostro Signore ti avvicina al sentire elevato che fornisce la Gioia di vivere in Lui, a prescindere dall'aspetto che la tua fantasia umana imperfetta possa produrre.
Desidero attirare la tua attenzione sul verso biblico (Siracide 14:14): "Non privarti di un giorno felice; non ti sfugga alcuna parte di un buon desiderio" che ci fornisce la misericordiosa guida verso un corretto approccio ai tuoi pensieri. Cristo non vuole che ci priviamo di ogni pensiero che possa condurci verso la felicità, perché in quella Lui è ad attenderci. 
Del resto, come si legge in (Salmi 37.10): "Signore, davanti a te ogni mio desiderio e il mio gemito a te non è nascosto" rinforza il concetto ovvio della onniscienza del Signore, che conosce tutto di noi, finanche il più recondito gemito, come quelli che tu sorella di certo produci e che partecipano della Gioia di Lui.

In (Genesi 2:23) leggiamo poi: "E l'uomo disse: 'Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo'" e non vi è dubbio sorella, che tu sei una donna; il coprire il tuo corpo per consacrarlo a Lui non toglie nulla al tuo essere donna, anzi una donna speciale in quanto non destinata ad altri uomini ma solo a Lui che ci dà la Grazia! 
Questo sembra trovare ulteriore conferma in (Romani 8:10): "Ma se Cristo è in voi, nonostante il corpo sia morto a causa del peccato, lo Spirito dà vita a causa della giustificazione" laddove il Sacro Verbo ci aiuta a capire il nesso tra "Cristo in voi" e "lo Spirito", concetto confermato anche da (Efesini 3:18): "Siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo" dove i riferimenti alle dimensioni spaziali dell'Amore sono da intendersi non solo metaforiche purché sempre tese alla felicità con il Signore. 
L'ultima conferma, direi decisiva, del tuo corretto perseguire lo stato di Estasi nel Cristo, viene fornito da (Galati 4:14): "e quella che nella mia carne era per voi una prova non l'avrete disprezzata e respinta, ma al contrario mi avete accolto come un Angelo di Dio, come Cristo Gesù" a ribadire che la carne non va disprezzata ma accolta come Cristo Gesù, il che è infine confermato anche da (Pietro 4:1): "Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato".
Godi pertanto, sorella Laura, dei tuoi pensieri e delle tue visioni, senza timore di commettere peccato, perché il sentimento per Lui non può portare male, sotto alcuna forma.
Benedico le tue Estasi nel Cristo.
Tuo fratello
Zaccaria

mercoledì 4 luglio 2012

L'università di Satana


«
Caro Cristoforo, 
mi chiamo Gian Beppe e trovo che il vostro blog sia utile a tutta la comunità cristiana, in quanto vengono date delle risposte utili ed esaurienti, in grado di aiutarci a rimanere sulla retta via del nstro Signore. 

Mi trovo a scrivervi poichè penso di aver la giusta strada, mi sento come una pecorella smarrita, da poco ho intrapreso la carriera universitaria, precisamente seguo il corso di informatica, ma ora mi sorge un dilemma, questa "scienza" se cosi vogliamo definirla, com'è vista agli occhi del Signore ? E' vista come la tecnologia in generale come blasfema e mezzo di satana per sviarci dalla retta via ? Dovrei dunque cambiare corso di laurea ?? 

Ciò che mi ha messo il dubbio, è il fatto che non riesco a passare gli esami, penso che ci sia lo zampino del diavolo, ho provato a pregare prima degli esami, ma a nulla è servito, penso che questa università o in particolare questo corso di laurea sia controllato dalle forze malefiche del demonio... Solo a pronunciare questa parola rabbrividisco... 

Vorrei dunque avere da lei una risposta che mi indichi che cosa fare perchè sono disperato e sinceramente non so proprio che cosa fare.. 

-Gian Beppe 
»

Carissimo Gian Beppe,
Mi dispiace, ma il caro Cristoforo non è disponibile, e prontamente interverrò io a rispondere ai tuoi dubbi, in quanto laureato in Scienze Creazioniste. Così come la Tecnologia, la Scienza è uno strumento, nulla di più, nulla di meno. Ed essendo un potente instrumento, bisogna utilizzarlo solamente per il Sacro Scopo di spargere il Bene dello Spirito Santo e per la Santissima Evangelizzazione. Tenga conto comunque, che entrambi instrumenti sono particolarmente vulnerabili alle tentazioni sataniche! Come ben saprai, tante persone utilizzano i loro Personal Calculator per giocare ad abominevoli "giochi videomatici" dalla particolare violenza demoniaca o ascoltano rumori ipnotizzanti di carattere satanico come il Rapp Music, pian piano distruggendo il proprio cervello ed intelletto, dando spazio al Diavolo e dimenticando il Sacro Catechismo di Gesù Cristo sempre di più! Tale comportamento è assolutamente inaccettabile da parte di un Vero Cattolico. Ricorda che però la Tecnologia può essere anche una forma di salvezza, siccome attraverso il tuo ADSL, hai accesso alla Sacra Bibbia ovunque ti trovi, e quindi puoi consacrare la tua connessione alla Inter-rete proprio come faresti con una Bibbia, attraverso una preghiera e acqua santa.

E' importante che la tua carriera universitaria ti porti nella giusta via, quella del Santissimo Gesù Cristo, e non quella del demonio, poichè può portare da entrambi. Ammiro il tuo coraggio per essere riuscito a confessare dubbi tali, e ti consiglio di portare una Sacra Bibbia in classe. Se ti senti come se il Maligno fosse in agguato quando utilizzi una macchina elettronica o prima di un esame, leggi qualche passaggio rassicurante, o accendi del franchincenso, e l'Oscuro sparirà. Nel caso peggiore, il tuo Professore si rivelerà un seguace di Satana, innervosendosi e agendo infastidito dallo Spirito Santo portato in aula dal tuo comportamento. In tal caso, non c'è molto da fare! Prova a leggere la Bibbia ad alta voce, tenendo un crocifisso puntato contro la Bestia. Se ciò non funziona, ti consiglio di cambiare corso. Io ti consiglio di studiare le Scienze Creazioniste, le più Sacre che ci siano.

Baci dal Santissimo Nostro Signore,

Popov.

martedì 3 luglio 2012

Sangue mestruale: come evitare di sprecarlo



«
Buongiorno Padre Moreno,
Leggendo il suo Blog mi sono imbattuta in un post che parlava di due ragazzi che avevano dei dubbi sullo spreco del seme.
Essendo molto credente e volendo servire il signore nel miglior modo possibile, volevo sapere se anche il mestruo può essere considerato uno spreco, in quanto all'interno c'è l'ovulo che, se fecondato dal seme, darà poi la vita.
Ritengo quindi che l'ovulo presente nel mestruo possa essere considerato come il seme maschile e, se sprecato, si ha peccato.
Come posso evitare lo spreco, dovrei berlo? Oppure ci sono altri metodi?
Cosa dice nostro signore al riguardo? Non so più come comportarmi perché ho sempre paura di sbagliare...
Aspetto con ansia una sua risposta.... Dio la benedica,
Lorenza

»


Cara sorella in Cristo,
prima di tutto, mi corre l'obbligo di precisare che io non sono un religioso, ma bensì un laico, semplice appassionato di studi biblici; pertanto non mi spetta l'appellativo di "Padre", che va riservato ai Pastori Consacrati.

Nella Bibbia, Lorenza, si trova praticamente tutto quello che ci occorre sapere per condurre la nostra vita secondo la Grazia di Dio, ecco perché chi studia la Bibbia può affermare di avere un quadro completo ed esaustivo della conoscenza accessibile alla mente umana.

Dunque, anche la risposta al tuo delicato quesito, sicuramente vi si troverà.

Leggiamo insieme le Scritture: Quando una donna abbia flusso di sangue ... la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. Chiunque toccherà il suo giaciglio ... sarà immondo fino alla sera. Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta ... sarà immondo fino alla sera. Se l'uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l'immondezza di lei lo contamina... La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole ... sarà immonda per tutto il tempo del flusso ... Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo... Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo... Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda. L'ottavo giorno prenderà due tortore o due colombi e li porterà al sacerdote ... Il sacerdote ne offrirà uno come sacrificio espiatorio e l'altro come olocausto e farà per lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che la rendeva immonda. Avvertite gli Israeliti di ciò che potrebbe renderli immondi, perché non muoiano per la loro immondezza, quando contaminassero la mia Dimora che è in mezzo a loro. (Lev 15,19-31).

Dunque, il concetto che il sangue mestruale è immondo, dalla Bibbia risulta estremamente chiaro. Ma c'è qualche disposizione riguardo a come smaltire questo sangue? Purtroppo non risulta esserci alcuna direttiva, e perciò dobbiamo affidarci al buon senso. Il buon senso ci dice che sprecare del sangue, in effetti, specialmente in questi tempi di crisi, potrebbe essere un gesto esecrabile, quindi un peccato. Ma possiamo consumarlo? È chiaro che nessuno può avvicinare una donna mestruata: lo abbiamo visto appena sopra. Se ne deduce che, l'unica persona che possa bere il sangue mestruale, è la medesima donna che ha il flusso. Dobbiamo solo essere sicuri che la Bibbia non vieti espressamente di bere del sangue.

Leggiamo ancora: Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutte queste cose; vi do anche l'erba verde; ma non mangerete carne con la sua vita, cioè il suo sangue. (Gen 9,3-4). ... ma che si scriva loro di astenersi dalle contaminazioni degli idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffocate e dal sangue. (Atti 15,20). Infatti è parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi alcun altro peso all'infuori di queste cose necessarie: di astenervi dalle carni sacrificate agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati, e dalla fornicazione; da queste cose farete bene a guardarvi. (Atti 15,28-29). Poiché la vita della carne è nel sangue, per questo vi ho ordinato di porlo sull'altare per fare l'espiazione per le vostre vite, perché è il sangue che fa l'espiazione per la vita, perciò ho detto ai figli d'Israele: "nessuno tra voi mangerà sangue; neppure lo straniero che risiede fra di voi mangerà sangue". E se alcuno dei figli d'Israele o degli stranieri che risiedono fra voi prende alla caccia un animale o un uccello che si può mangiare, ne spargerà il sangue e lo coprirà di terra; perché è la vita di ogni carne; il suo sangue sostiene la sua vita, perciò ho detto ai figli d'Israele: "Non mangerete il sangue di alcuna carne, poiché la vita di ogni carne è il suo sangue; chiunque ne mangerà sarà sterminato". (Lev 17,11-14).

Da tutti questi passi si evince un divieto assoluto a cibarsi del sangue. Ma, attenzione! Di quale sangue stanno parlando le Scritture? Vedi, Lorenza, è qui che entra in gioco la capacità di discernimento del vero esegeta (e lo dico senza falsa modestia). Infatti, i passi citati sopra si riferiscono chiaramente solo ed esclusivamente al sangue degli animali. Il sangue umano, è ben altra cosa. Pertanto, non vi è alcuna proibizione di mangiare sangue umano, e la donna mestruata non ha alcun motivo di esimersi dal mangiare il proprio.

Come realizzare la raccolta del sangue, è un compito che lascio volentieri al tuo ingegno, carissima Lorenza, e aggiungo che tu scelga liberamente il modo di cucinarlo. Da parte mia, posso solo suggerirti di prepararlo secondo un'apprezzata ricetta lucana: con vino cotto, uvetta, noci tritate, chiodi di garofano, scorzetta d'arancia, strutto di maiale, e un pizzico di sale.

Che la Luce del Signore ti guidi sempre, cara sorella, ogni bene e gioia, 
Moreno

«Sono il Nuovo Messia?». La domanda di Lorenzo.


«
Caro Cristoforo, 
Mi chiamo Lorenzo, ho 13 anni, e Le scrivo da Napoli, precisamente da casa di un mio amico. È stato lui, infatti, a consigliarmi questo sito per risolvere certi problemi. I miei genitori mi hanno sempre vietato l'utilizzo di Internet. Essi pensano che sia un luogo blasfemo, dove i giovani perdono facilmente la propria fede. Sono stato educato da sempre nella fede cattolica, e dopo la scuola mi piace dedicarmi alla Chiesa. Ultimamente però, sono sorte nella mia testa delle strane domande. Ho paura di confrontarmi col parroco della mia parrocchia, con i miei amici chierichetti o con la mia famiglia, per paura di ferirli. Le spiego la mia situazione. Ho letto e riletto la Bibbia più volte. Ho ammirato le imprese di Mosè e Gesù, e i loro superpoteri mi sono sembrati molto fighi, molto belli! Mi chiedo però perché ancora Nostro Signore non sia venuto a salvarci. Dov'è Cristo in questo momento? Cosa aspetta? Voglio vederlo all'opera anch'io! Non sapendo rispondere a queste domande, ho pensato che forse sono io il Nuovo Messia, e spetta a me salvare il mondo questa volta! Ho così provato a fare qualche miracolo, per vedere se Dio è veramente con me. Lo scorso Martedì ho trovato un gatto per strada, e l'ho tenuto con me per qualche giorno, tenendolo nella Parrocchia. Per me era come un figlio. Ci siamo immedesimati quindi nei personaggi di Abramo ed Isacco. Io ero Abramo e il mio gatto Isacco. Ho tentato di ucciderlo per dimostrare la mia fede, costringendo Dio a fermarmi, ma nulla. Alla fine ho pure lasciato perdere. Qualche giorno dopo ho trovato per strada un cane ferito, e ho tentato di guarirlo tendendo le mani verso di lui, ma nulla. Domenica c'è stata una bella giornata di sole, e così sono andato al mare con degli amici più grandi. Ho provato a dividere il mare come fece Mosè, ma non è successo niente. Qualche onda ma nulla. Lunedì, deluso, sono andato vicino al cimitero, e non potendo entrare sono rimasto fuori, recitando preghiere per far risorgere mio nonno. Sono rimasto ad aspettarlo per un'ora, ma non vedendolo uscire, sono rimasto deluso. Signor Cristoforo, Lei è l'unica persona che possa risolvere questa storia. Io mi sento davvero il Nuovo Messia. Mio padre è pure artigiano come Giuseppe, e mia madre fa la casalinga, ma praticamente non fa nulla come faceva Maria, quindi le situazioni sono simili! Sento che Dio voglia dirmi qualcosa, ma davvero non capisco perché i miei superpoteri non funzionino come quelli di Gesù e Mosè! Adesso devo andare. Fra qualche giorno mi ricollego, e la prego di leggere questa mail. Ciao ciao!!
»

Caro Lorenzo, 
Sei un ragazzo giovane, ma sei uno di quei pochi giovani della nuova generazione che cercano di scoprire i meccanismi con cui Dio opera. Non hai perso la fede nonostante le tue difficili domande, ma sei andato avanti lo stesso cercando di sperimentare tu stesso. Dubito tu possa essere il Nuovo Messia. Quelli che tu chiami 'superpoteri' non sono considerati tali, ma sono chiamati 'miracoli'. Gesù e Mosè non sono mica supereroi eh! Stai bene attento. Fossi in te eviterei di provare a fare esperimenti di questo genere, anche se comunque Dio avrà apprezzato questa voglia di Verità! Se tu fossi stato il Nuovo Messia, Tua madre ti avrebbe detto qualcosa. Hai provato per esempio a chiederle se prima della tua nascita Le sia apparso qualcosa simile ad un angelo? In ogni caso la cosa mi sembra strana. Inutile continuare a fare ipotesi di vario genere... Sarà Gesù stesso a tornare! Nessun Nuovo Messia, ed è così che le stesse Scritture recitano. Abbi solo un po' di pazienza. Lui sta per venire, e noi tutti siamo contenti di questa sua venuta. Ti consiglio di seguire, quando ti capita di collegarti a questo sito, le profezie di nostro Fratello Zaccaria. Lui sarà in grado di prevedere la venuta di Cristo Nostro Signore. Che Dio ti benedica.

Cristoforo

lunedì 2 luglio 2012

Amare gli animali e amare Dio.


<< Caro Joseph,
sono un contadino e vivo di agricoltura e di allevamento nella mia tenuta in campagna. Ho una famiglia di cui vado molto fiero: una moglie e due bellissimi figli.
Vado molto fiero anche del mio allevamento. Lavoro molto, e mi piace lavorare! Amo molto gli animali. Molte volte mi trovo a pensare che sono una benedizione del cielo. Tanto per cominciare mi danno di che vivere, e poi sono buoni e mansueti, non come gli uomini, che io sempre descrivo (a chi me lo chiede, ovviamente) come le bestie più cattive che il Signore ha voluto seminare sulla Terra.
Gli animali sono il segno della bontà di Dio.
Ma devo confessarti una cosa, che mi vergogno di dire anche a don Eusebio, il caro pastore della mia parrocchia: ogni tanto, specialmente di notte vado a trovare i miei cari animali, e mi vien voglia di rendere grazie al Signore. Ecco perché ogni volta porto un crocifisso e un rosario con me. Mi inserisco il crocifisso nel mio ano, cingo il mio pene con il rosario, e bacio gli animali. Sento il loro fiato sul mio viso, e la loro calda saliva sulla mia bocca e anche sul mio naso. A volte lascio che un animale bacia il rosario che cinge il mio pene, così si sente benedetto anche lui.
Mi piace pensare che questo sia un ringraziamento nei confronti dei sacri animali che riscaldarono col loro fiato il buon Gesù Bambino.
Con mia moglie, molte volte la possiedo chiamandola “vacca” e infilando il crocifisso nel suo, di ano, ma faccio tutto questo per lo stesso motivo: lodare Dio tramite la Sua creazione.
Volevo sapere: queste pratiche sono accettate da nostro Signore, e mi stanno mantenendo sulla retta via?
La ringrazio, viva il Cristo. >>


Caro fratello in Cristo,
prima di tutto ti ringrazio per esserti rivolto a me: è sempre con immensa letizia che accolgo le richieste di quelli che tra i miei fratelli si sentono in dubbio. E provo ancora più gaudio quando i miei consigli si rivelano utili, spandendo balsamo di sollievo sui loro petti. 
Andiamo con ordine. Tu mi dici che lavori la terra e vivi dei suoi frutti, e allevi animali, pagando con la tua e la loro fatica il prezzo che ogni buon padre paga per mantenere la propria famiglia.
Sei meritevole di lodi, caro fratello, già solo per questo, perché c’è scritto: “Il pigro brama, ma non c'è nulla per il suo appetito; l'appetito dei diligenti sarà soddisfatto.” (Pr 13, 4). Oltretutto, tu ami il tuo lavoro, e non c’è niente di meglio di questo poiché: “Il pigro è simile a una pietra imbrattata, ognuno fischia in suo disprezzo.” (Sir 22, 1-2).
Quindi, se gli animali sono il tuo lavoro, cosa c’è di male ad amarli come ami il tuo lavoro?
Gli animali occupano un posto speciale negli scritti biblici a causa della loro creazione da Dio e del loro ruolo in rapporto agli uomini. Dio vede gli animali come rappresentanti delle sue meravigliose attività creative e li ha creati per avere una relazione speciale con gli esseri umani. Egli infatti dice: "Io ho fatto la terra, gli uomini e gli animali che sono sulla faccia della terra, con la mia gran potenza e con il mio braccio steso…” (Gr 27:5).
Quindi, veniamo al tuo dubbio: non c’è nessun esplicito divieto nel baciare gli animali. Il Levitico è chiaro: “Se un uomo si accoppia con una bestia, sarà messo a morte; ucciderete anche la bestia.” (Le, 15).
Paragoniamo forse un casto bacio con un accoppiamento? Uno dei significati della parola “adorare” è: accostare la bocca, baciare, da “ad” che vuol dire “verso, vicino” e “os, oris”, che vuol dire appunto, “bocca”. Adorare il Signore significa essergli così vicini, intimi, confidenti, da poterlo avvicinare con la bocca: così come è rappresentata da diversi artisti l’adorazione dei Magi, proprio nell’atto di baciare il bambino trovato dopo una lunga e difficile ricerca. Essi forse si accoppiano con lui?
E, dunque, perché non adorare il Signore tramite gli animali, che oltretutto fai sì che adorino il Signore a loro volta, facendogli baciare il rosario che cinge il tuo pene?
Qui veniamo all’altro punto della questione: c’è un posto giusto dove collocare sacri oggetti come il crocifisso o, appunto, il rosario? La mia risposta è no. Infatti, come non è, purtroppo, più obbligatorio esporre il crocifisso nei locali pubblici, così non è vietato porlo dove la volontà del fedele comanda. C’è chi lo appende sul muro, chi lo tiene vicino al proprio letto, chi sul cuore, chi nel cuore, e, come te, nell’ano. San Paolo disse: “Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo?” (1 Cor 6,19):  secondo te al Signore importa da quale porta del Suo tempio tu faccia entrare il crocifisso? Stesso dicasi per il rosario.
Infine, che tu chiami tua moglie “vacca”, infilandole il crocifisso nell’ano, non è peccato. I rapporti che coesistono tra un uomo e una donna uniti nel sacro vincolo del matrimonio e che non disperdano seme sono tutti accettati.
In conclusione, caro fratello, io ti rassereno: nulla di quello che fai offende il Signore o la Sua parola. Continua ad amare tua moglie e i tuoi figli nel timore di Dio, e insegna loro ad adorare la Sua creazione.

Spero di esserti stato d’aiuto. Cristo regni.
Tuo,
Joseph.