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domenica 20 novembre 2011

Transessualità secondo Gesù



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Caro Moreno,
sono una persona di sesso non definito, ciò che comunemente si chiama "transessuale".
La mia preoccupazione è capire se il mio stile di vita possa essere compatibile con la Via del Signore Gesù, oppure se ci siano degli anatemi, nelle Sacre Scritture, contro i transessuali.
Grazie in anticipo del tuo competente consiglio, un fraterno abbraccio,
Girolamo (Katia)
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Caro Girolamo,
posso tranquillizzarti, dopo attente ricerche, perché in effetti nelle Scritture non c'è nulla contro i transessuali.

Anzi, se leggiamo il Vangelo di Tommaso, possiamo capire come per un cristiano debba essere soltanto la parte spirituale, quella da coltivare e tenere monda, perché è quella che sarà reintegrata al Divino.

Corollario di ciò è l'abbattimento della distinzione sessuale. È un tema che è presente anche nella predicazione di Gesù, e che Paolo riprende nella Lettera ai Galati.

Quando i discepoli gli chiedono quando potranno entrare nel regno, Gesù, sempre secondo Tommaso, risponde: Quando farete di due una sola cosa… in modo da rendere il maschio e la femmina un unico individuo, così che il maschio non diventi maschio e la femmina non diventi femmina… allora entrerete [nel regno].

Ed ecco un'altra chiara indicazione dalle parole di Gesù: Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca. (Mat 19,12).

Dunque, ecco l'ideale sessuale secondo Gesù: né maschio, né femmina, una condizione che facilmente si identifica con la transessualità.

In conclusione caro Girolamo (Katia), vivi tranquillamente la tua sessualità senza problemi, sei sulla retta via.
Che Gesù ti assista sempre, un abbraccio fraterno,
Moreno

mercoledì 2 novembre 2011

Adulterio e precetto della Bibbia


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Gentile Moreno,
leggo con attenzione i tuoi saggi consigli che mi aiutano a seguire la via di Gesù.
Un argomento che mi interessa molto è quello che hai trattato discutendo della possibilità di un rapporto a tre nell'ambito di un matrimonio cristiano.
Potresti approfondire la questione dell'adulterio secondo il precetto biblico?
Grazie e un sincero augurio che Gesù ti accompagni sempre,
Gaetano
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Caro Gaetano,
La Bibbia è chiara quando ci dice di non commettere adulterio.
Ciò su cui si può argomentare, è cosa intendano le Sacre Scritture per "adulterio", ossia dobbiamo definire il concetto di adulterio nella Bibbia.
Ai tempi in cui fu scritto l'Antico Testamento, le mogli erano considerate proprietà dei loro mariti, ed il crimine (o peccato) dell'adulterio era definito fondamentalmente come un reato contro la proprietà, perché si trattava di un uomo che violava il diritto di un altro uomo usando (avendo sesso con) la proprietà di quell'uomo (sua moglie).

La moglie era considerata altrettanto colpevole, perché nell'avere sesso con un altro uomo stava sfidando suo marito.
Come vediamo in Numeri 5,12-14, una donna potrebbe essere processata per adulterio anche senza aver commesso l'atto, semplicemente perché suo marito diviene geloso sospettandola di volerlo tradire.

Questa legge era formulata in modo da consentire ai re dell'Antico Testamento di avere centinaia di mogli e concubine senza essere adulteri. Loro non commettevano adulterio, perché nessune di quelle donne era sposata ad un altro uomo.
D'altra parte, se una delle centinaia di mogli di Re Davide, per esempio, avesse avuto un rapporto con un altro uomo, ambedue potevano essere messi a morte.

In questi tempi più illuminati, noi non consideriamo più che le mogli siano una proprietà, così questa definizione dell'adulterio è desueta. Sebbene il maschio sia ancora considerato il capo all'interno del matrimonio e della famiglia, oggi marito e moglie sono uguali ed hanno pari diritti. Essi si devono rispettare l'un l'altro, e qualsiasi cosa che mini questo rispetto e la fiducia reciproca mina il matrimonio.
Tuttavia, se essi sono aperti ed onesti sulle loro relazioni con altri, e se non c'è gelosia o mancanza di fiducia tra di loro, non c'è motivo di biasimo o colpa.

Ricordando che dobbiamo sempre pregare il Signore perché ci guidi sulla retta via, ti auguro ogni bene,
Moreno