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lunedì 26 settembre 2011

La masturbazione: un grande dono di Dio



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Caro Moreno,
sono un giovane cristiano educato all'osservanza dei principi della religione; resto però perplesso e confuso riguardo alla condanna della masturbazione. Davvero è un grave peccato masturbarsi? Devo assolutamente evitare tale pratica?
Ti ringrazio in anticipo dell'assistenza spirituale che potrai darmi, un saluto fraterno,
Gianni
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Caro Gianni,
l'argomento della masturbazione è causa di molta preoccupazione e confusione tra i cristiani. Alla maggior parte di noi è stato insegnato che la masturbazione è peccaminosa e sbagliata, e molti credono che davvero la Bibbia proibisca la masturbazione. Ciò è semplicemente falso: la masturbazione non è neppure menzionata nella Bibbia. E quando si considerano i fatti, diviene chiaro che la masturbazione non è un peccato, ma piuttosto una benedizione di Dio che ci abilita a godere pienamente del nostro corpo e ci può aiutare a condurre una vita spirituale più sana.

Alcune persone dicono di sentirsi colpevoli, vergognose, o sporche dopo essersi masturbate, e perciò ne deducono che la masturbazione debba essere un peccato. Questo accade solo perché alla maggior parte di noi è stato insegnato, spesso da autorità religiose fuorviate, che il nostro corpo e tutto ciò che è in relazione con il piacere fisico è peccaminoso. Questo non è vero, e non è quello che Dio ha inteso per noi: Dio ha creato il nostro corpo insieme alla nostra capacità per il piacere sessuale e l'orgasmo. La masturbazione è solo una normale liberazione di energia sessuale, e, se propriamente utilizzata, può aiutare a mantenerci fisicamente e spiritualmente sani.

Le Sacre Scritture ci dicono che il nostro corpo è il Tempio dello Spirito Santo, e che tutto quello che facciamo dovrebbe glorificare il Signore. La masturbazione in sé non è un peccato, ma noi dobbiamo essere accorti a masturbarci in un modo che sia rispettoso del nostro corpo, e rispettoso di Dio. La masturbazione è un dono di cui non dovremmo abusare: questo significa che non dovremmo masturbarci eccessivamente, o fino al punto di danneggiarci. Se ci si masturba fino all'esaurimento, ciò è eccessivo, dannoso, e non è conforme al Volere di Dio. Se ci si masturba compulsivamente, al punto da interferire col proprio lavoro o con le relazioni verso gli amici, la famiglia, e Dio, la masturbazione diventa un problema. Inoltre, se ci si masturba indulgendo in pensieri impuri (fantasticando sulla moglie del vicino di casa, per esempio), anche questo è un cattivo uso del dono di Dio. Chiaramente, questo non vuol dire che la masturbazione sia sbagliata, ma semplicemente che dobbiamo usare la masturbazione in un modo sano e responsabile.

La maggior parte delle discussioni a proposito della masturbazione non accenna ai molti modi in cui essa può contribuire alla nostra salute fisica, emotiva, e morale.
Ecco solo qualcuna delle molte ragioni per cui la masturbazione dà beneficio:
  •  Previene le malattie a trasmissione sessuale. La masturbazione è la forma più certa di sesso sicuro. Non si possono prendere o diffondere malattie di alcun genere masturbandosi.
  • Previene le gravidanze non desiderate. Masturbandosi invece di avere rapporti, le coppie (sposate o no) possono evitare il problema di una gravidanza indesiderata o imprevista. Se il controllo delle nascite non è possibile in altro modo, la masturbazione è una saggia alternativa al sesso non protetto.
  • Offre un'alternativa ai rapporti pre-matrimoniali. La masturbazione consente ai fidanzati di mantenere intatta la loro verginità per la loro prima notte di matrimonio.
  • È un'alternativa ad un comportamento peccaminoso come l'adulterio. Se un uomo o una donna sono tentati ad indulgere in una relazione illecita, per esempio, masturbarsi è una possibilità molto migliore che commettere un peccato.
  • Permette una gratificazione se i rapporti sessuali sono insoddisfacenti. Molte donne non raggiungono l'orgasmo durante il rapporto sessuale, e alcune persone sono incapaci di avere l'orgasmo con un partner. In questi casi, la masturbazione permette il pieno soddisfacimento sessuale.
  • Ci permette di raccogliere il beneficio salutare del rilassamento sessuale. La ricerca medica mostra che avere orgasmi regolari può contribuire alla salute generale della persona in molti modi. L'orgasmo rilascia la tensione fisica e attenua lo stress emotivo, stimola l'emissione di endorfine, e migliora la circolazione. Alcuni studi mostrano anche che avere eiaculazioni ad intervalli regolari diminuisce il rischio di contrarre il cancro alla prostata negli uomini. La masturbazione ci permette di godere di questi benefici anche quando non abbiamo un partner sessuale.
  • Ci permette di godere dei nostri corpi attraverso il dono di Dio del piacere sessuale. Cosa più importante, la masturbazione è un modo per godere e celebrare la sessualità che Dio ci ha dato. Il piacere sessuale e l'orgasmo sono benedizioni del Signore, e la masturbazione è uno dei modi in cui possiamo sperimentarli. I nostri corpi ed i nostri organi sessuali sono stati creati per farci sentire bene; se noi ci neghiamo il piacere, stiamo rifiutando uno dei doni di Dio.

Ma che dire di Onan? Molte persone hanno l'impressione che la Bibbia vieti specificamente la masturbazione. In realtà, la Bibbia non menziona neppure la masturbazione! Ecco cosa dice la Bibbia: Giuda scelse per il suo primogenito Er una moglie, che si chiamava Tamar. Ma Er, primogenito di Giuda, si rese odioso agli occhi del Signore, e il Signore lo fece morire. Allora Giuda disse a Onan: «Va’ con la moglie di tuo fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così una posterità a tuo fratello». Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva il seme per terra, per non dare un discendente al fratello. Ciò che egli faceva era male agli occhi del Signore, il quale fece morire anche lui. (Gen 38,6-10).
La storia di Onan viene sempre citata ad esempio di come Dio castiga chi si masturba; è da qui che deriva il termine "onanismo", comunemente usato come sinonimo di masturbazione. Invece, la storia di Onan non ha nulla a che fare con la masturbazione. Dopo che suo fratello morì, a Onan spettava il compito, secondo la legge ebraica, di ingravidare la moglie del fratello, Tamar. Onan ebbe dei rapporti sessuali con Tamar, ma sfidò la legge divina estraendo il pene prima dell'eiaculazione, in modo che lei non rimanesse incinta. Il suo seme si sparse per terra in conseguenza del "coitus interruptus", non della masturbazione, ma questo dettaglio è stato associato erroneamente alla masturbazione da chi ha voluto confondere le idee.

In alcuni passaggi del Vecchio Testamento si fa riferimento alle emissioni di sperma: L’uomo che avrà avuto un’emissione seminale, si laverà tutto il corpo nell’acqua e resterà impuro fino alla sera. Ogni veste o pelle su cui vi sarà un’emissione seminale dovrà essere lavata nell’acqua e resterà impura fino alla sera. La donna e l’uomo che abbiano avuto un rapporto con emissione seminale si laveranno nell’acqua e resteranno impuri fino alla sera. (Lev 15,16-18); Nessun uomo della stirpe di Aronne... potrà mangiare le offerte sante, finché non sia puro. Così sarà... per chi avrà perdite seminali... Colui che avrà avuto tali contatti resterà impuro fino alla sera e non mangerà le offerte sante prima di essersi lavato il corpo nell’acqua; dopo il tramonto del sole sarà puro e allora potrà mangiare le offerte sante, perché esse sono il suo cibo. (Lev 15,4-7). In questi brani si dice ciò che è necessario fare per purificarsi dopo un'eiaculazione, se ci si bagna con lo sperma oppure lo sperma finisce sui vestiti. Non è rilevante come venga prodotta l'emissione dello sperma, e ovviamente la masturbazione è uno dei possibili modi. In ogni evenienza, è importante notare che questi passaggi non dicono che la masturbazione sia peccaminosa, ma dicono semplicemente che ci si deve pulire ritualmente dopo aver eiaculato. Quindi è opportuno tenere una salvietta o un fazzolettino a portata di mano quando ci si masturba.

È Dio che ha creato il nostro corpo, perciò se noi pensiamo che il nostro corpo sia sporco e ce ne vergogniamo, stiamo rifiutando la Creazione divina di Dio. E se ci masturbiamo con un senso di vergogna e di colpevolezza, stiamo denigrando la benedizione di Dio. Invece, dovremmo celebrare il nostro corpo e la nostra natura sessuale, ed allietarci del piacere e della soddisfazione che ci possono dare attraverso la masturbazione. Il diritto che Dio dà per nascita a ciascuno di noi è gioia, felicità, e salute, e ci sono pochi momenti della nostra vita più gioiosi dell'istante dell'orgasmo. Perciò, ogni volta che ci masturbiamo, dovremmo dire una preghiera di ringraziamento a Dio per il nostro corpo, per il piacere sessuale e per la masturbazione come mezzo per sperimentare la beatitudine dell'orgasmo. Ricordiamoci anche dei molti modi in cui la masturbazione ci aiuta a tenerci fisicamente e spiritualmente sani. La masturbazione è veramente un grande dono di Dio, che dovremmo usare con rispetto e rettitudine per la Sua gloria.

Caro Gianni, lieto di esserti stato di aiuto, fraternamente ti abbraccio,
Moreno

sabato 17 settembre 2011

Pratiche sadomaso nel matrimonio cristiano


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Caro Moreno,
da qualche tempo, seguendo una inclinazione condivisa con la mia sposa, abbiamo preso la consuetudine di praticare certi giochi, durante i nostri momenti di intimità, basati sull'uso di corde e lacci.
Di solito è mia moglie che si fa volentieri legare prima del rapporto.
Questo genere di pratica, è compatibile con i principi della dottrina cristiana?
E se fossi io ad essere legato, questo potrebbe costituire una violazione?
Grazie se potrai illuminarmi sull'argomento, pace e bene,
Claudio
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Caro Claudio,
c'è stato un acceso dibattito nella comunità cristiana per decidere se i Cristiani possano o no prendere parte ad attività sadomaso senza peccare.
Sebbene le pratiche sadomaso possano comportare situazioni di asservimento (legature, bavagli, etc.) e disciplina (come castighi verbali o punizioni corporali), esse vanno intese come una relazione metaforica tra marito e moglie in termini di sottomissione spirituale, che è un tema importante del Nuovo Testamento. Una relazione sadomaso tra un marito dominante ed una moglie sottomessa è proprio l'ideale del matrimonio delineato in Efesini 5,21-26 e portato alla sua conclusione logica! Mi spiego meglio.

La maggior parte di noi ha familiarità con questo famoso copione per un matrimonio cristiano: Nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo.  E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto.  E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei... (Efe 5,21-26).

Marito e moglie che scelgono di entrare in una relazione di dominio/sottomissione consensuale stanno scegliendo di attuare pienamente questo comandamento nella loro vita sessuale, una scelta che è valida ed onorevole, e che può portar loro profonda soddisfazione sia sessuale che spirituale. Il sadomasochismo, praticato responsabilmente, può essere uno strumento di crescita per entrambe i coniugi in un matrimonio cristiano, in quanto permette loro di esplorare più pienamente il piano di Dio per la condivisione spirituale e sessuale.

Così come ci affidiamo a Dio con la nostra sottomissione a Lui e volentieri gliela offriamo, una moglie che è sottomessa a suo marito sta offrendogli un grande dono spirituale e sta facendo un grande servizio sia a lei stessa che a suo marito. Nel Cristianesimo la sottomissione è santa. Anche Cristo, il Figlio di Dio, era sottomesso al Signore: Nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. (Ebr 5,7).

Quando Dio dice sottomettiti, Egli vuol dire sottomettiti completamente, perché il Signore ha in mente per noi uno scopo più alto. Quando Agar fuggì da Sara, fu mandata indietro da un messaggero divino: Le disse l’angelo del Signore: «Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa». (Gen 16,9). Quello che ad un profano sembra essere una situazione di abuso può infatti avere un significato molto diverso; in questo caso, Agar dovette ritornare per adempiere al suo servizio nella casa di Abramo.

Le pratiche sadomaso non devono necessariamente comportare fruste e catene, strisce di cuoio, o prigioni sotterranee, anche se qualcuno può trovare che questi arnesi lo aiutino ad ottenere la giusta atmosfera, e non c'è ragione perché un cristiano non debba usarli. Non c'è nulla di peccaminoso in questi oggetti. In effetti, essi fanno parte dell'eredità cristiana.
Come Paolo scrive ai Corinzi: ... anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato. (1Co 9,27).

Molti strumenti sadomaso, come fruste, morsetti, cinture di castità, o il gatto a nove code, assomigliano strettamente a quelli usati dai primi penitenti cristiani per frustare i propri corpi e mortificare la propria carne. Loro facevano così per offrire i loro corpi a Cristo, emulando la sua sofferenza sulla Croce, purificarsi spiritualmente e raggiungere un'unione più stretta con Dio. Molti praticanti sadomaso descrivono un sentimento di unione spirituale coi loro partner, che trascende la sessualità fisica.

Nonostante l'impressione fuorviante che certe comuni pratiche sadomaso, come le percosse e l'umiliazione, possono dare, queste sono attuate solamente nel contesto di una relazione amorosa per adempiere allo scopo più alto di fortificare i legami emotivi, sessuali, e spirituali. Così come noi abbiamo fiducia nel Signore, il partner sottomesso offre la propria totale fiducia al partner dominante, sapendo che il risultato finale sarà la redenzione e la soddisfazione: Sieda costui solitario e resti in silenzio, poiché egli glielo impone. Ponga nella polvere la bocca, forse c’è ancora speranza. Porga a chi lo percuote la sua guancia, si sazi di umiliazioni. (Lam 3,28-30).

Bisogna dunque sottolineare che le relazioni sadomaso consensuali non sono un abuso, fisico o emotivo, e non lo sono specialmente in un matrimonio cristiano. Poiché il marito è tenuto a prendersi cura di sua moglie come Cristo ha curato la Sua Chiesa, egli deve avere sempre in mente l'interesse della propria moglie e deve trattarla col massimo amore e rispetto. Comunque, come vedremo, ciò non esclude una ragionevole disciplina.

La servitù e la disciplina sono parte integrante della tradizione spirituale del Cristianesimo, e sono un riflesso di come un Dio amorevole e onnisciente guida i suoi seguaci e li istruisce sulla Sua Volontà: Se sono avvinti in catene, o sono stretti dai lacci dell’afflizione, Dio mostra loro gli errori e i misfatti che hanno commesso per orgoglio. Apre loro gli orecchi alla correzione e li esorta ad allontanarsi dal male. Se ascoltano e si sottomettono, termineranno i loro giorni nel benessere e i loro anni fra le delizie. (Gbe 36,8-11).

Come Dio veglia su di noi, nel sadomaso cristiano il marito cerca sia la crescita spirituale di sua moglie che la realizzazione delle sue necessità fisiche, e la moglie si sottopone al proprio marito per averne guida e soddisfazione. Per queste ragioni, il marito può trovare appropriato applicare la necessaria disciplina, in uno spirito di amore. Lui sottomette la propria moglie come Dio sottomette tutti noi credenti, e come leggiamo nelle Scritture, questo può far male sul momento, ma è sempre per il nostro bene: ... e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio. È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete illegittimi, non figli! Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre celeste, per avere la vita? Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità. Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. (Ebr 12,5-11).

Chiaramente, non deve essere autorizzato alcun genere di abuso o di violenza non consensuale. Praticare il sadomaso non significa picchiare la moglie. C'è una differenza enorme tra la punizione inflitta con crudeltà da una persona che opprime e maltratta il prossimo, e la disciplina che viene somministrata con amore e ragionevolezza, ed è ricevuta volentieri e con gratitudine. Quelli che partecipano alla servitù e alla disciplina sadomaso lo fanno di loro spontanea volontà e di comune accordo. Sebbene possa sembrare che la persona che stringe i nodi o maneggia la frusta detenga tutto il potere, se il sadomaso è praticato rispettosamente ed eticamente, il potere è condiviso. Il marito dovrebbe sempre rispettare i limiti di sua moglie riguardo al dolore o all'umiliazione, in modo da non infliggerle alcun reale danno fisico o emotivo.

Ma può un uomo essere sottomesso a sua moglie? Questo è un argomento subdolo ma molto importante che deve essere chiarito. Io penso che un uomo possa adottare un ruolo sottomesso e servile, e permettere a sua moglie di dominarlo sessualmente, se è assolutamente chiaro che fuori dalla camera da letto, il marito è il capo spirituale del matrimonio. Così come una donna offre il dono della sottomissione a suo marito, non c'è ragione perché, per la loro reciproca gratificazione sessuale, un uomo non debba offrire il proprio corpo a sua moglie per il suo uso e servirla sessualmente. Questo è totalmente in linea con il comandamento biblico che prescrive a marito e moglie di darsi reciprocamente; il corpo della moglie è destinato al godimento sessuale del marito e viceversa. Questa inversione di ruoli nel contesto della relazione sessuale è possibile solo grazie alla santità del letto matrimoniale, ed all'accettazione esplicita dei ruoli che marito e moglie devono adottare nella loro vita quotidiana.

Spero che la mia spiegazione ti conforti, nella Grazia del Signore, un fraterno abbraccio.

giovedì 15 settembre 2011

Nudi davanti a Dio: la depilazione nella Bibbia


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Gentile Moreno,
io e mia moglie abbiamo una perfetta condivisione spirituale nel nostro matrimonio vissuto secondo i principi cristiani, ma c'è un piccolo problema che mi disturba e che non so come superare.
Mia moglie è molto pelosa, e sebbene sia solita depilarsi quasi tutto il corpo, non vuole prendere alcun provvedimento per quanto riguarda le parti intime.
Il suo pube è coperto di peli grossi, folti e ispidi, e questo causa qualche fastidio in occasione dei nostri momenti di intimità, perché succede spesso che il pelo sia così arruffato e annodato da ostacolare lo svolgimento del rapporto.
Cosa posso dirle per convincerla a liberare il suo pube dai peli?
È conforme alla dottrina cristiana la pratica della depilazione?
Grazie della tua attenzione, fraternamente,
Ruggero
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Caro Ruggero,
il nostro corpo è il Tempio di Dio, e per rispettarlo, i cristiani dovrebbero essere sempre coscienziosi nel praticare la toelettatura personale. Ma che dire riguardo alle aree intime dei nostri corpi? Dobbiamo evitare la depilazione?

Molte donne già si depilano o si radono la loro zona bikini, ma si domandano se possono o dovrebbero rimuovere più pelo pubico di così.
Fortunatamente, noi possiamo guardare la Bibbia per avere una guida: Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! (1Co 11,6). Che va interpretato: se una donna vuole esporre certe parti del proprio corpo, allora si deve depilare.
Infatti lo scopo della ceretta bikini è rimuovere i peli che non sono celati da un costume da bagno o dalle mutandine, e questo è appropriato per situazioni pubbliche come piscine e spogliatoi. Ma se si prevede di scoprire le parti intime, ovvero, se qualcuno (come il marito) può vedere la propria moglie scoperta (cioè, senza biancheria intima), allora l'area genitale dovrebbe essere rasata.

Ecco un altro passaggio biblico che punta al problema della rasatura delle donne nel contesto delle relazioni intime: Crescesti, ti facesti grande e giungesti al fiore della giovinezza. Il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubertà, ma eri nuda e scoperta. (Eze 16,7). L'oratore sta lodando gli attributi di una giovane che è pronta a prendere marito: poiché lei è arrivata all'età della femminilità, ha sviluppato il seno e i peli pubici. Ma è descritta come nuda e scoperta. Perché sarebbe descritta come sia nuda che scoperta? Perché nudo vuol dire senza vestiti, mentre scoperta vuol dire senza peli. Questa enunciazione indica che lei ha rasato i suoi peli, inclusi i peli pubici.

In qualche caso, è chiaro che il Signore non solo ha visto favorevolmente la rasatura, ma in effetti l'ha imposta alla Sua gente: ...il Signore renderà tignoso il cranio delle figlie di Sion, il Signore denuderà la loro fronte. (Isa 3,17). Ossia, va interpretato: il Signore ha privato di peli le figlie di Sion.
Fin qui abbiamo discusso soltanto della rasatura femminile, ma i maschi non ne sono esenti. Rendersi completamente rasati è un modo per essere del tutto nudi di fronte a Dio e davanti al proprio coniuge. Radendosi, si alza il velo di pelo pubico che si interpone verso il coniuge, ed in completa fiducia si rivela la creazione divina dei propri genitali allo sguardo amoroso e al tocco del coniuge.

La rasatura può anche migliorare la sensualità dei rapporti sessuali tra marito e moglie. Le aree appena rasate sono molto sensibili, e consentono un miglior contatto della pelle e sensazioni più intense. Molte coppie gradiscono sentire il contatto della pelle durante il rapporto e trovano che ciò li fa sentire più vicini.

Non c'è nulla di strano o anormale nel fascino di questo. Perciò, mogli, se vostro marito vi chiede di radere i peli pubici, non pensate che questo sia il segnale che lui abbia qualche strano capriccio o sia feticista. Vuole soltanto poter apprezzare ed ammirare più pienamente le vostre grazie femminili.

Come beneficio aggiuntivo per l'intimità, la rimozione dei peli pubici contribuisce anche ad una migliore igiene genitale. Nel Vecchio Testamento, questa faceva parte di un rituale di purificazione: Per purificarli farai così: li aspergerai con l’acqua lustrale; faranno passare il rasoio su tutto il loro corpo, laveranno le loro vesti e si purificheranno. (Num 8,7).

Anche se si prende un bagno quotidianamente, il pelo tuttavia cattura e conserva odori che possono essere distraenti o sgradevoli durante il rapporto sessulae e specialmente il sesso orale. Radendo i peli pubici o tenendoli molto corti si minimizza questo problema e ci si mantiene freschi per i momenti intimi, ciò che il coniuge non mancherà di apprezzare.

La rasatura può essere anche un modo per una neo-sposa di mostrare il proprio impegno verso il suo nuovo marito: se vedrai tra i prigionieri una donna bella d’aspetto e ti sentirai legato a lei tanto da volerla prendere in moglie, te la condurrai a casa. Ella si raderà il capo... dopo, potrai unirti a lei e comportarti da marito verso di lei e sarà tua moglie. (Deu 21,11-13). Anche in questo caso la rasatura del capo, in senso metaforico, richiama la rasatura del pube.
Un'area pubica rasata di fresco può rappresentare un nuovo inizio nell'intimità. Le coppie in un qualunque stadio del loro matrimonio possono avvantaggiarsene.

La Bibbia ammette che ciascuno di noi presenta variazioni individuali quanto alla distribuzione del pelo, e perciò ognuno può avere differenti necessità di depilazione: Rispose Giacobbe a Rebecca, sua madre: «Sai bene che mio fratello Esaù è peloso, mentre io ho la pelle liscia.» (Gen 27,11).

Per mantenere un aspetto pulito e una buona igiene, e nel rispetto dei loro sposi, appare del tutto appropriato per i cristiani radere i propri peli pubici se lo desiderano.

Tenere quest'area ben rasata consente a moglie e marito di guardarsi meglio. Ed essendo completamente depilati, essi possono sperimentare un grado di maggiore intimità, nulla interponendosi tra loro quando divengono una carne. Non c'è alcun conflitto spirituale quando gli sposi godono la vista e la sensazione dei propri corpi depilati.

Spero che le mie spiegazioni ti aiutino a convincere la tua sposa, da me un grande fraterno abbraccio nella Grazia di Nostro Signore.

mercoledì 14 settembre 2011

Disfunzione erettile e Volontà di Dio


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Caro Moreno,
ti espongo un dubbio che mi sta tormentando da diversi mesi.
Io e mia moglie ci siamo sempre donati amore e felicità, ma ora, con l'avanzare dell'età, mi riesce sempre più difficile svolgere il mio compito coniugale.
So che esistono delle pillole in grado di rimediare a questo difetto, ma temo che farne uso possa essere inaccettabile per un cristiano.
Che cosa dovrei fare?
Grazie in anticipo del tuo aiuto, fraternamente,
Antonio
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Caro Antonio,
Anche quelli di noi che sono devoti e camminano sulla via del Signore possono trovarsi a volte tormentati da afflizioni e malattie come la disfunzione erettile.
La disfunzione erettile è un problema serio per gli uomini cristiani, dal momento che interferisce con lo svolgimento dei doveri coniugali di un buon marito nel letto matrimoniale e può diminuire perciò la capacità di essere fruttiferi e moltiplicarsi, come il Signore ha comandato.
Il nostro Padre Celeste ci ha promesso: Ho reso la tua fronte come diamante, più dura della selce. (Eze 3,9). Dove per "fronte" va inteso il membro virile.
Ma cosa accade quando la nostra virilità fallisce? Questo può mettere alla prova la fede di un credente, sia in sé stesso che in Dio. Cosa deve fare un buon Cristiano, il Viagra è un'opzione?

La disfunzione erettile non è un fenomeno nuovo. Ha afflitto l'Umanità da sempre. Anche ai tempi della Bibbia, la difficoltà nel raggiungere o mantenere l'erezione ha preoccupato molti: «Lo ha colpito una malattia infernale; dal letto dove è steso non potrà più rialzarsi». Anche l’amico in cui confidavo... contro di me alza il suo piede. Ma tu, Signore, abbi pietà, rialzami... (Sal 41,9-11). L'infermo non può alzarsi dal letto, colpito da una malattia "infernale", ossia originata dal demonio: mentre l'amico in cui confidava non è altro che il suo membro virile, ora non più in grado di avere un'erezione! Segue l'invocazione al Signore affinché provveda a ripristinare la virilità del malato.

Già ai tempi del Vecchio Testamento, si sapeva che l'impotenza qualche volta può essere originata da un problema psicologico: Infatti il loro capo non fu colpito da giovani, né lo percossero figli di titani, né alti giganti l’oppressero, ma Giuditta, figlia di Merarì, lo fiaccò con la bellezza del suo volto. (Gdt 16,6).

In tutta la Bibbia, avere un'erezione forte e durevole è frequentemente associato alla rettitudine e alla devozione. La potenza sessuale e l'abilità procreativa sono spesso attribuite alle benedizioni di Dio: Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. (Sal 112,2-3). Dove per "uomini retti" si intendono gli uomini con membri eretti.

Nel Vecchio Testamento, David era uno dei servitori favoriti di Dio, e qui Dio dichiara come l'ha benedetto con una virilità potente: «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide, mio servo. Stabilirò per sempre la tua discendenza, di generazione in generazione edificherò il tuo trono». (Sal 89,4-5). Dichiarazione che garantisce a Davide e alla sua discendenza virilità e potenza sessuale.

Come possiamo vedere, un'erezione non solo è un dono di Dio, ma anche un mezzo per glorificarLo. Più avanti nello stesso Salmo, il Signore spiega come l'erezione di David Lo sta lodando: La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte. (Sal 89,25). Dove, ancora una volta, "fronte" è la metafora che indica il membro virile.

Chiaramente, erezioni forti e durevoli sono un dono anche in un altro senso, dal momento che migliorano i rapporti sessuali sia per il marito che per la moglie.
L'abilità di mantenere un'erezione e la longevità sessuale sono qualità che la Bibbia sottolinea come importanti, specialmente per i più anziani. La Bibbia è piena di storie di uomini che procrearono bambini in tarda età. Il più noto è Abramo che generò Isacco ormai centenario: Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele. Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve... Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: «...diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo... ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re... Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comprato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne. Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del prepuzio, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza». Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: «A uno di cento anni può nascere un figlio?... Abramo aveva novantanove anni, quando si fece circoncidere la carne del prepuzio. (Gen 16,15-24). È interessante osservare, come da questo passo della Bibbia si desuma che il sacrificio del prepuzio è espressamente richiesto da Dio, ed è noto che l'ablazione del prepuzio ha l'effetto di prolungare la durata del rapporto sessuale, quindi la persistenza dell'erezione!
Giusto pertanto considerare sacra reliquia il prepuzio di Nostro Signor Gesù Cristo, di cui nel mondo sono ancor oggi conservati parecchi esemplari.

Il libro della Genesi, nel capitolo 5, riferisce anche un lungo elenco di uomini che continuarono ad avere una vita sessuale attiva e a generare bambini in età avanzata, incluso Adamo a 130 anni; Seth, a 105 anni; Enos, a 90 anni; Caino, a 70 anni; Maalalee, a 65 anni; Jared, a 162 anni; Enoch, a 65 anni, Methuselah a 187 anni; Lamech, a 182 anni; e Noè, a 500. È difficile immaginare che in età così avanzata, non abbiano avuto un piccolo aiuto divino.

Se le erezioni sono un dono di Dio, questo tuttavia non risolve il problema: è accettabile per un cristiano prendere il Viagra? Prendere il Viagra non è forse un segnale di mancanza di fede?
Dato il mandato scritturale per i maschi di essere sessualmente attivi, e stabilito che è la volontà di Dio che gli uomini siano virili, credo che prendere il Viagra sia una soluzione accettabile per un cristiano che deve affrontare il problema dell'impotenza. Il Viagra è equivalente a qualunque altro farmaco che prendiamo per alleviare i sintomi di una malattia. Non è un segno di mancanza di fede prendere un'aspirina per il mal di testa, o prendere un antipertensivo per la pressione del sangue, o l'insulina per il diabete. Le Scritture riconoscono il problema della disfunzione erettile così come alcuni rimedi che si possono adottare: Vedi, solo questo ho trovato: Dio ha creato gli esseri umani retti, ma essi vanno in cerca di infinite complicazioni. (Qoe 7,29). Ossia, Dio ci ha creati capaci di ottenere buone erezioni, ma se non ci riusciamo andiamo in cerca di "complicazioni", ossia di infiniti strani marchingegni come le pompe per il pene e simili. Comunque, diversamente da questi espedienti, il Viagra e i farmaci analoghi agiscono direttamente sul pene per migliorare la sua naturale abilità erettile.

Chiaramente, come per qualsiasi infermità fisica o spirituale, dovremmo prima pregare Dio e cercare nella Sua saggezza la guida, e chiedere di guarire. Ma non ci sarà alcuna contraddizione nel cercare anche il consiglio del medico di famiglia o di uno specialista che possano prescrivere Viagra, Cialis, o Levitra.

Sebbene trovarsi alle prese con la disfunzione erettile possa essere stressante e provocare una crisi emotiva e spirituale, dobbiamo guardarci bene dal biasimare noi o il Signore per il nostro imbarazzo. Come dice il Vangelo: Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole. (Mat 26,41). Ossia, la voglia c'è, ma l'erezione non arriva! Il Signore capisce che qualche volta abbiamo bisogno di un piccolo aiuto per fare la Sua volontà. In questo piano terreno, i nostri corpi sono spesso difettosi, ma noi possiamo confortarci nella promessa di Dio della vitalità e potenza eterna nel giorno del giudizio: Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo. (1Co 1,8). Che va interpretato: avrete erezioni potenti e durevoli sino all'ultimo giorno, degne di Nostro Signore Gesù.

Spero che la mia spiegazione ti sia di illuminazione, nella Grazia del Signore, un fraterno abbraccio.