Cerca le Santissime Risposte

martedì 27 dicembre 2011

Ninfomani Cristiane


«
Caro Moreno,
sono un'affiliata all'associazione delle "Ninfomani Cristiane". Seguo da tempo la tua pregevole opera di diffusione di buoni e sani insegnamenti su argomenti che riguardano la vita sessuale dei cristiani.

Vorrei far conoscere ai tuoi lettori la nostra associazione e i nostri principi. Siamo donne cristiane sposate e molto devote riunitesi in un’associazione di donne particolarmente sensibili alle gioie del sesso, e per questo ci definiamo "ninfomani". la nostra missione consiste nell'insegnare alle donne sposate a comportarsi nella massima libertà sessuale con i loro mariti.

Noi ninfomani cristiane apparteniamo a Dio e siamo costantemente in contatto con Lui per la Fede che abbiamo nella potenza salvifica dell’opera di Gesù Cristo sulla croce. Questo ci permette di presentare tutti i nostri desideri sessuali alla Sua autorità in modo che le nostre espressioni di passione con i nostri mariti siano sane e appropriate.

Alle donne di tutto il mondo vogliamo dire: «Siate rilassate ed abbracciate tutto ciò che Dio vuole per il vostro matrimonio! Infiammatevi nell’intimità con vostro marito, e crescete insieme in Cristo! Testimoniate agli altri di Gesù, e allo stesso tempo, lasciate che vi vedano come una donna sposata sana e forte.  Siate un modello per altre donne giovani che hanno bisogno di qualcuno a cui guardare e parlare. Istruitele sul matrimonio e non fuggite dalle questioni sessuali che esse vi pongono. Le giovani donne hanno bisogno di donne esperte con cui parlare per ottenere dei consigli cristiani. Onoriamo Dio, mostrando a queste donne ciò che Egli vuole per loro nel matrimonio!»

Nel nostro sito (http://christiannymphos.org/) si possono trovare dei consigli e delle risposte alle domande più diverse che una coppia cristiana possa porsi. Ad esempio, nella rubrica "sesso anale" si spiega che la Bibbia non ha niente di contrario su questo argomento. Non ci sono specifici versetti che dicano che il sesso anale fra persone sposate sia un peccato. Ci sono solo dei versetti che ne parlano a riguardo degli omosessuali. Se fosse un peccato, Dio lo avrebbe incluso nella lista dei peccati. Poiché la Bibbia non ne dice nulla, c’è un dibattito fra i cristiani su questo argomento. Occorre dunque discuterne e pregare con il proprio marito, affinché lo Spirito Santo indichi ciò che è giusto.

Nel ringraziarti dell'attenzione che vorrai dare al mio appello, ti abbraccio fraternamente,
Brigitta
»


Cara Brigitta,
è con grande piacere che pubblico il tuo appello. C'è ben poco da aggiungere alle tue parole, non resta che augurare a te e alle tue sorelle in Cristo la miglior riuscita del nobile compito in cui vi siete impegnate.

Ricambio il tuo fraterno abbraccio,
Moreno

domenica 20 novembre 2011

Transessualità secondo Gesù



«
Caro Moreno,
sono una persona di sesso non definito, ciò che comunemente si chiama "transessuale".
La mia preoccupazione è capire se il mio stile di vita possa essere compatibile con la Via del Signore Gesù, oppure se ci siano degli anatemi, nelle Sacre Scritture, contro i transessuali.
Grazie in anticipo del tuo competente consiglio, un fraterno abbraccio,
Girolamo (Katia)
»

Caro Girolamo,
posso tranquillizzarti, dopo attente ricerche, perché in effetti nelle Scritture non c'è nulla contro i transessuali.

Anzi, se leggiamo il Vangelo di Tommaso, possiamo capire come per un cristiano debba essere soltanto la parte spirituale, quella da coltivare e tenere monda, perché è quella che sarà reintegrata al Divino.

Corollario di ciò è l'abbattimento della distinzione sessuale. È un tema che è presente anche nella predicazione di Gesù, e che Paolo riprende nella Lettera ai Galati.

Quando i discepoli gli chiedono quando potranno entrare nel regno, Gesù, sempre secondo Tommaso, risponde: Quando farete di due una sola cosa… in modo da rendere il maschio e la femmina un unico individuo, così che il maschio non diventi maschio e la femmina non diventi femmina… allora entrerete [nel regno].

Ed ecco un'altra chiara indicazione dalle parole di Gesù: Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca. (Mat 19,12).

Dunque, ecco l'ideale sessuale secondo Gesù: né maschio, né femmina, una condizione che facilmente si identifica con la transessualità.

In conclusione caro Girolamo (Katia), vivi tranquillamente la tua sessualità senza problemi, sei sulla retta via.
Che Gesù ti assista sempre, un abbraccio fraterno,
Moreno

mercoledì 2 novembre 2011

Adulterio e precetto della Bibbia


«
Gentile Moreno,
leggo con attenzione i tuoi saggi consigli che mi aiutano a seguire la via di Gesù.
Un argomento che mi interessa molto è quello che hai trattato discutendo della possibilità di un rapporto a tre nell'ambito di un matrimonio cristiano.
Potresti approfondire la questione dell'adulterio secondo il precetto biblico?
Grazie e un sincero augurio che Gesù ti accompagni sempre,
Gaetano
»

Caro Gaetano,
La Bibbia è chiara quando ci dice di non commettere adulterio.
Ciò su cui si può argomentare, è cosa intendano le Sacre Scritture per "adulterio", ossia dobbiamo definire il concetto di adulterio nella Bibbia.
Ai tempi in cui fu scritto l'Antico Testamento, le mogli erano considerate proprietà dei loro mariti, ed il crimine (o peccato) dell'adulterio era definito fondamentalmente come un reato contro la proprietà, perché si trattava di un uomo che violava il diritto di un altro uomo usando (avendo sesso con) la proprietà di quell'uomo (sua moglie).

La moglie era considerata altrettanto colpevole, perché nell'avere sesso con un altro uomo stava sfidando suo marito.
Come vediamo in Numeri 5,12-14, una donna potrebbe essere processata per adulterio anche senza aver commesso l'atto, semplicemente perché suo marito diviene geloso sospettandola di volerlo tradire.

Questa legge era formulata in modo da consentire ai re dell'Antico Testamento di avere centinaia di mogli e concubine senza essere adulteri. Loro non commettevano adulterio, perché nessune di quelle donne era sposata ad un altro uomo.
D'altra parte, se una delle centinaia di mogli di Re Davide, per esempio, avesse avuto un rapporto con un altro uomo, ambedue potevano essere messi a morte.

In questi tempi più illuminati, noi non consideriamo più che le mogli siano una proprietà, così questa definizione dell'adulterio è desueta. Sebbene il maschio sia ancora considerato il capo all'interno del matrimonio e della famiglia, oggi marito e moglie sono uguali ed hanno pari diritti. Essi si devono rispettare l'un l'altro, e qualsiasi cosa che mini questo rispetto e la fiducia reciproca mina il matrimonio.
Tuttavia, se essi sono aperti ed onesti sulle loro relazioni con altri, e se non c'è gelosia o mancanza di fiducia tra di loro, non c'è motivo di biasimo o colpa.

Ricordando che dobbiamo sempre pregare il Signore perché ci guidi sulla retta via, ti auguro ogni bene,
Moreno

giovedì 27 ottobre 2011

Un cristiano può ingoiare il seme altrui?

«
Gentile Moreno,
io e il mio migliore amico abbiamo entrambi sentito la vocazione per il sacerdozio, e di comune accordo siamo entrati in seminario.
Qui abbiamo tanti fratelli devoti a Cristo, ma la nostra amicizia è rimasta particolarmente intensa, e solo tra noi due condividiamo anche i momenti di riflessione e di rilassamento nei quali talvolta sfoghiamo gli ardori sessuali con la masturbazione.
Abbiamo letto con la massima attenzione tutti i chiarimenti che hai fornito su questo argomento, e ci atteniamo con scrupolo ai tuoi insegnamenti. C'è però un particolare di cui non siamo del tutto sicuri.
Tu hai spiegato che il seme non deve assolutamente essere versato. Per evitare di commettere questo peccato, quando ci masturbiamo io e il mio amico beviamo ciascuno lo sperma dell'altro. È corretto fare così? Non facciamo reciprocamente sesso orale, perché questo sarebbe un atto omosessuale, condannato dalle Sacre Scritture. Solamente, ingoiamo vicendevolmente lo sperma, per amore fraterno, come Davide e Giònata.
Rimango in attesa del tuo illuminato consiglio, che Gesù ti guidi sempre,
Stefano
»

Caro Stefano,
tu fai riferimento alla storia biblica di Davide e Giònata: Quando Davide ebbe finito di parlare con Saul, la vita di Giònata s’era legata alla vita di Davide, e Giònata lo amò come se stesso. Saul in quel giorno lo prese con sé e non lo lasciò tornare a casa di suo padre. Giònata strinse con Davide un patto, perché lo amava come se stesso. Giònata si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide e vi aggiunse i suoi abiti, la sua spada, il suo arco e la cintura. (1Sa 18,1-4). 
Davide e Giònata si amarono profondamente l'un l'altro, e la loro fu essenzialmente una relazione spirituale tra due uomini. La Bibbia tuttavia non dice se loro condividessero qualche attività sessuale o ingoiassero l'un l'altro lo sperma.

Nel dubbio, per essere sicuri di non peccare sarebbe preferibile che ciascuno di voi ingoiasse il proprio sperma. Non c'è peraltro alcun problema se volete masturbarvi insieme, fintantoché evitate di toccarvi l'un l'altro nelle parti intime.

Con i più fervidi auguri per la vostra santa vocazione in Cristo,
Moreno

sabato 22 ottobre 2011

È lecito ingoiare il proprio seme?



«
Gentile Moreno,
sono un giovane che anela a seguire la retta via del Signore per guadagnare la Salvezza.
Leggendo i tuoi saggi ammonimenti mi conforto di essere nel giusto.
Mi rimane però un dubbio: se la mia ragazza si rifiuta di ingoiare il seme quando mi pratica il sesso orale, dovrei ingoiarlo io per evitare che si sparga?
In pratica, la mia ragazza passa direttamente nella mia bocca lo sperma tramite bacio.
Grazie di cuore della risposta che mi vorrai dare, che Gesù ti illumini sempre,
Carlo
»

Carissimo Carlo,
mi domandi se un uomo possa ingoiare il proprio seme quando la donna non vuole farlo.
Questa è una domanda semplice e direi che la risposta è certamente sì.

Non c'è niente nella bibbia che proibisca ad un uomo di ingoiare il proprio sperma se lo gradisce. In realtà, questa è una soluzione ideale per evitare il peccato di "spreco del seme" quando la donna non è disposta ad ingoiarlo, o se l'uomo si sta masturbando da solo.

L'importante è stare attenti che non ne vada versata una sola goccia. Ti ricordo la prescrizione delle Sacre Scritture: L’uomo che avrà avuto un’emissione seminale, si laverà tutto il corpo nell’acqua e resterà impuro fino alla sera. Ogni veste o pelle su cui vi sarà un’emissione seminale dovrà essere lavata nell’acqua e resterà impura fino alla sera. (Lev 15,16-17).

Il procedimento che avete adottato voi, va benissimo: la tua ragazza raccoglie il seme nella propria bocca, e poi con un bacio profondo lo trasferisce nella tua. Questo dovrebbe garantire che non vi sia alcuna perdita.

Più complesso è il caso di un uomo che si stia masturbando da solo - consentimi di generalizzare il tema che potrebbe essere di interesse per altri lettori.

Se un uomo si masturba da solo, dovrebbe eiaculare direttamente nella propria bocca, ma questo non è facile da attuare, a meno che non sia un contorsionista. Penso che potrebbe raccoglierlo in una ciotola, e poi berlo da lì. Invito gli affezionati lettori a suggerire altre possibili soluzioni.

In conclusione, caro fratello in Cristo, il tuo comportamento è perfettamente in linea con la via del Signore, continua così e che Gesù ti sia vicino,
Moreno

martedì 18 ottobre 2011

Rapporti a tre in un matrimonio cristiano



«
Gentile Moreno,
siamo una coppia di credenti devoti e abbiamo sempre seguito la Via del Signore, nella reciproca fedeltà.
Ora vediamo che una nostra vicina di casa e cara amica, rimasta purtroppo vedova già da qualche anno, soffre molto la solitudine e, sebbene lei non voglia trovare un nuovo compagno, sappiamo che desidererebbe avere qualche momento di intimità.
Abbiamo pensato che potremmo invitarla nel nostro letto: sarebbe conforme alla dottrina cristiana questo tipo di carità?
Grazie del tuo consiglio e che il Signore ti illumini sempre,
Francesco e Laura
»

Carissimi,
ho studiato molto in profondità il quesito che mi proponete, e lo svolgo qui in un'ottica più generale.
Quando un uomo e una donna si sono congiunti in una amorosa e santa unione matrimoniale, qualche volta possono desiderare che il loro amore l'uno per l'altro e per Dio si espanda fuori dalla loro relazione. Oppure può accadere che altre persone siano attratte dalla gioia, dalla beatitudine, e dalla passione che essi irradiano. In tali situazioni, può sorgere il desiderio o l'opportunità di coinvolgere una terza persona nella loro relazione. È questa una tentazione peccaminosa, oppure una chiamata ad un amore spirituale più alto? La risposta non è chiara in ogni situazione, così dobbiamo rivolgerci alle Scritture per essere guidati.

La possibilità di formare un gruppo di tre persone, o "ménage a trois", evidenzia due principali problemi per un cristiano: omosessualità e adulterio. Molto è stato detto circa le proibizioni bibliche contro entrambi questi comportamenti, ma noi dobbiamo guardare attentamente a questa situazione nel suo contesto, per vedere come e se queste regole si debbano applicare. Consideriamo prima il problema dell'omosessualità in riferimento ad una relazione di tre persone. È conoscenza comune che in molti passaggi, sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento, la Bibbia proibisce atti omosessuali tra uomini. Sebbene due uomini che hanno simultaneamente una relazione sessuale con una donna possano non avere un contatto omosessuale diretto tra di loro, è pur vero che l'atto di condividere una donna ed essere insieme in una situazione sessuale è tuttavia omoerotico e suggerisce un'implicita omosessualità, e così pure può offrire una tentazione per sperimentare ciò che non si dovrebbe ordinariamente fare. Per questa ragione, ritengo che sia meglio per una coppia evitare di portare un altro uomo nel proprio contesto.

La maggior parte delle persone presume che la proibizione biblica contro l'omosessualità maschile includa anche il sesso tra donne, l'amore lesbico o la bisessualità femminile. Ma questa è una conclusione discutibile, dal momento che la Bibbia fa poca o nessuna menzione di donne riguardo a questo argomento, e perché la Bibbia, nel meglio o nel peggio, spesso considera diversamente uomini e donne riguardo al sesso e ai ruoli sessuali. Pertanto, credo che l'amore lesbico non vada considerato nella stessa luce dell'omosessualità maschile, secondo le Scritture.

L'unico passaggio che è frequentemente citato come condanna dell'omosessualità femminile si trova nella lettera di S. Paolo ai Romani: Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. (Rom 1,26-27). L'idea di donne che vanno "contro natura" è tipicamente interpretato per intendere la concupiscenza di una donna verso un'altra donna. Però, penso che ciò a cui si sta riferendo Paolo quando parla di donne che vanno contro natura non sia l'omosessualità femminile in sé, ma piuttosto l'inversione dei ruoli sessuali che vanno contro il naturale ordine stabilito da Dio.

Chiaramente, questo ha attinenza col problema dell'omosessualità femminile, dal momento che molte lesbiche assumono ruoli ed atteggiamenti maschili, adottano abbigliamento e gestualità maschili, ed interpretano la parte del maschio nelle loro relazioni con altre donne. Le donne che rientrano in questa categoria (le lesbiche "maschie") stanno davvero andando contro natura riguardo alla loro sessualità. Allo stesso tempo, comunque, ci sono molte donne che prendono parte ad attività lesbiche o bisessuali e tuttavia mantengono un ruolo ed un comportamento femminile tradizionale. Poiché non c'è alcuna specifica proibizione contro il sesso lesbico, finché queste donne rimangono entro i confini del ruolo femminile prescritto dalle Scritture, e si sottopongono all'autorità degli uomini nella loro vita quotidiana, si può presumere che ciò sia lecito. Chiaramente, se il loro marito o il padre obiettassero, allora dovrebbero astenersi.

Ma un rapporto a tre non configura l'adulterio? Questa è un'altra area grigia della Bibbia, perché nelle Sacre Scritture e nei Codici della Legge Biblica, l'adulterio è rappresentato sempre come rapporto tra un uomo e una donna, specificamente tra un uomo e la moglie di un altro uomo. In Numeri si descrivono in dettaglio le procedure per processare e punire una donna colpevole di adulterio, un procedimento che può essere iniziato dal marito della donna se sospetta che sua moglie sia infedele. Parla agli Israeliti dicendo loro: “Se un uomo ha una moglie che si è traviata e ha commesso un’infedeltà verso di lui e un altro uomo ha avuto rapporti con lei, ma la cosa è rimasta nascosta agli occhi del marito ed ella si è resa impura in segreto, non vi sono testimoni contro di lei e non è stata colta sul fatto, qualora uno spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi diventi geloso della moglie che si è resa impura, oppure uno spirito di gelosia si impadronisca di lui e questi diventi geloso della moglie che non si è resa impura... (Num 5,12-14). Dal momento che la gelosia di un marito può essere suscitata sia che sua moglie abbia avuto sesso con un altro uomo, sia che non lo abbia avuto, quello che è pertinente qui non è l'atto del rapporto extramaritale, ma il marito che si sente offeso. Quindi le attività lesbiche di una moglie, anche se non rientrano nei parametri di quello che la Bibbia definisce come comportamento adultero, potrebbero ciononostante essere considerate adulterio, se rendono geloso il marito.

In realtà, molti uomini eterosessuali, anziché sentirsi minacciati dal sesso lesbico, ne sono affascinati, ed in questo caso, l'esplorazione della sessualità della moglie con un'altra donna potrebbe davvero servire a portare marito e moglie più vicini. In questa situazione ci si deve chiedere però, quale grado di partecipazione sia adeguato per il marito, e che condotta lui debba tenere per non commettere adulterio contro sua moglie. Questa è una domanda delicata, ma se guardiamo alle Sacre Scritture, possiamo stabilire degli orientamenti per quello che è lecito.

Il Vecchio Testamento è pieno di riferimenti ad uomini come Salomone, Davide, ed altri, che non solo avevano numerose mogli, ma anche un harem di concubine a loro disposizione. Oggi la pratica della poliginia (un uomo che ha più mogli) è illegale in molti Paesi. Sebbene si possano riconoscere i meriti della poliginia in generale, bisogna onorare il primato e la priorità del vincolo di matrimonio tra un marito ed una moglie.

Ogni qualvolta una terza persona venga ad inserirsi in una relazione coniugale, deve essere solamente per sostenere e fortificare l'unione matrimoniale esistente tra i coniugi. Quindi, se introdurre un'altra persona può in qualche modo minare la relazione tra marito e moglie, ciò non dovrebbe essere fatto.

Se, d'altronde, una coppia sposata sente che la loro relazione trarrebbe profitto da un coinvolgimento amoroso di un'altra persona, si può dar seguito a tale iniziativa, a patto di attenersi a certi limiti e condizioni:
  1. Per evitare il rischio dell'omosessualità maschile, una coppia non deve in alcun caso formare un gruppo di tre persone con un altro uomo, ma solo con un'altra donna.
  2. Le due donne dovrebbero avere una relazione di tipo lesbico.
  3. Ambo le donne coinvolte nel gruppo devono essere disposte a mantenere un ruolo femminile (cioè, nessuna delle due deve comportarsi da "maschio" sia dentro che fuori della camera da letto), e devono riconoscere il maschio come guida nella relazione.
  4. Se la donna aggiunta alla coppia non è sposata, il marito può avere rapporti con lei col beneplacito della moglie.
  5. Se la donna aggiunta alla coppia è sposata, il marito di questa deve essere informato e non avere obiezioni alla relazione.
  6. Se la donna aggiunta alla coppia è sposata, il marito dovrebbe evitare di avere rapporti con lei, e dovrebbe anche controllare le sue fantasie su di lei, concentrando l'attenzione sulla propria moglie.
L'ultimo caso è quello più arduo per il marito, perché lui non solo deve evitare di avere rapporti con l'altra donna sposata per non commettere entrambi adulterio, ma deve anche frenarsi dall'avere pensieri concupiscenti su di lei. Infatti nelle Scritture si legge: Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. (Mat 5,28).
In questa situazione è raccomandabile che per evitare le tentazioni, il marito e la seconda donna concentrino le loro attenzioni sulla moglie.

In conclusione, cari Francesco e Laura, la vostra situazione si adatta perfettamente al caso in cui un rapporto a tre, nell'ambito del matrimonio cristiano, è del tutto accettabile. Non dimenticate che lo scopo della relazione deve essere quello di fortificare il legame esistente tra marito e moglie, e permettere a tutt'e tre di celebrare insieme l'amore verso Dio.

Che Gesù vi assista sempre,
Moreno

sabato 15 ottobre 2011

Sesso orale secondo la Volontà di Dio


«
Gentile Moreno,
sono una giovane educata nella Religione Cristiana, timorata di Dio e desiderosa di mantenermi sulla retta via.
Il mio fidanzato mi chiede spesso di praticargli il sesso orale: io qualche volta lo accontento ma poi rimango turbata e mi sembra che tutt'e due stiamo peccando.
Come devo regolarmi?
Grazie del consiglio che vorrai darmi, che Gesù ti guidi sempre,
Roberta
»

Carissima Roberta,
mi fa piacere vedere che molti Cristiani anelino a conoscere la Parola di Dio per seguire correttamente la Sua via.
Anche in merito al sesso orale, analogamente a quanto avviene per il sesso anale, c'è molta confusione tra i Cristiani, e in tanti cercano attivamente la Verità per adempiere al Piano divino in tutti gli aspetti della loro vita.
C'è chi sostiene che il sesso orale sia innaturale perché Dio non intese che la nostra bocca fosse usata in tale maniera, e qualcuno addirittura associa il contatto orogenitale con le depravazioni sessuali di Sodoma e Gomorra.
Come si vede studiando le Sacre Scritture, queste obiezioni sono infondate. Non solo, ma il sesso orale presenta benefici che sono di particolare importanza per i Cristiani: permette di prevenire in modo naturale le gravidanze non desiderate ed è un'alternativa ai rapporti prematrimoniale per coloro che vogliono preservare la propria castità in vista del matrimonio.

Non c'è niente nella Bibbia che vieti di prendere parte ad atti di contatto orogenitale. Il sesso orale è stato erroneamente accomunato alla sodomia ed ai peccati sessuali di Sodoma e Gomorra. Questo è erroneo perché i peccati dei sodomiti erano specificamente di carattere omosessuale e violento. Non ha senso estrapolare da qui un argomento contro un atto eterosessuale compiuto per reciproco piacere. D'altra parte, la Bibbia contiene dei riferimenti favorevoli al sesso orale, alcuni poetici e alcuni espliciti.

Ad esempio, cito ancora una volta il Cantico di Salomone: Come un melo tra gli alberi del bosco, così l’amato mio tra i giovani. Alla sua ombra desiderata mi siedo, è dolce il suo frutto al mio palato. (Can 2,3). Mentre questo passaggio si riferisce alla fellatio, il seguente può essere letto come una metafora per il cunnilingus: Àlzati, vento del settentrione, vieni, vieni vento del meridione, soffia nel mio giardino, si effondano i suoi aromi. Venga l’amato mio nel suo giardino e ne mangi i frutti squisiti. (Can 4,16).

Ancora, il Cantico di Salomone invita gli innamorati a mangiare e bere liberamente dai corpi l'uno dell'altro: Sono venuto nel mio giardino, sorella mia, mia sposa, e raccolgo la mia mirra e il mio balsamo; mangio il mio favo e il mio miele, bevo il mio vino e il mio latte. Mangiate, amici, bevete; inebriatevi d’amore. (Can 5,1). Questa lettura delle Sacre Scritture ritrae l'atto del sesso orale come un gesto naturale, come il mangiare, ed un'espressione gioiosa di amore, passione, e condivisione sessuale tra un uomo e una donna.

Nel Nuovo Testamento, questo passaggio istruisce i partner a rendersi reciproca soddisfazione nel senso di compiere sesso orale l'un verso l'altro come parte del loro dovere verso il Signore: Il marito dia alla moglie ciò che le è dovuto; ugualmente anche la moglie al marito. (1Co 7,3). Ciò implica non solo che il sesso orale tra un uomo e una donna è accettabile e desiderabile, ma, come vedremo, la Bibbia stabilisce anche una norma riguardo al completamento dell'atto di sesso orale, vale a dire che deve essere ingoiata l'emissione maschile.

La maggior parte di noi ha familiarità con la storia biblica di Onan, il quale pecca contro Dio spargendo il proprio seme sulla terra: Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva il seme per terra, per non dare un discendente al fratello. Ciò che egli faceva era male agli occhi del Signore, il quale fece morire anche lui. (Gen 38,9-10). Questo passaggio scritturale è inteso tradizionalmente come una condanna della masturbazione. Ma ad una lettura più attenta, diviene evidente che la situazione descritta non ha nulla a che fare con la masturbazione. Onan non si stava masturbando: lui si stava accoppiando con la moglie di suo fratello (e c'era una buona ragione perché dovesse farlo, nel piano di Dio). Il suo peccato era ritirarsi (coitus interruptus) ed eiaculare sul pavimento (sic!) anziché nella donna. Lui faceva così per evitare di ingravidarla. Onan avrebbe potuto evitare facilmente la collera di Dio (e il castigo mortale), se avesse semplicemente messo il pene nella bocca della donna e lei avesse ingoiato il suo sperma. Questo gli avrebbe permesso di evitare di ingravidarla, e allo stesso tempo di prevenire lo spargimento del seme che è un'offesa agli occhi di Dio.

A parte il caso estremo di Onan, quanto è peccaminoso in generale spargere lo sperma? Il Vecchio Testamento lo classifica con gli altri atti di impurità che incontrano la disapprovazione di Dio: L’uomo che avrà avuto un’emissione seminale, si laverà tutto il corpo nell’acqua e resterà impuro fino alla sera. Ogni veste o pelle su cui vi sarà un’emissione seminale dovrà essere lavata nell’acqua e resterà impura fino alla sera. (Lev 15,16-17). Eiaculare su di sé o sul proprio abbigliamento dà luogo ad uno stato di impurità che richiede una accurata purificazione. Evidentemente, un modo semplice di prevenire la fuoriuscita di sperma è che il partner, quando compie la fellatio, abbia cura di ingoiare l'emissione. Infatti, alla luce di queste Sacre Scritture, eseguire una fellatio, e al completamento poi sputare fuori l'emissione, risulta impensabile. Pertanto se ne deduce che ingoiare lo sperma è sempre obbligatorio.

Ingoiare lo sperma, oltre ad essere una misura per prevenire la fuoriuscita e quindi lo spreco del seme, può avere grandi benefici spirituali, come ora vedremo. Mentre il Vecchio Testamento fa riferimento al cattivo gusto dello sperma: Farà bere alla donna quell’acqua di amarezza (Num 5,24), il Nuovo Testamento getta una luce molto più chiara sull'atto di consumare l'eiaculato. Nel passaggio seguente, Gesù parla alla donna di Samaria del dono dell'acqua viva: Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva?...» Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna».  «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». (Gio 4,10-16). “Acqua viva” in questo contesto si riferisce allo sperma che letteralmente è il liquido della vita. Come indica Cristo, bere l'acqua viva offre un ristoro spirituale per l'anima. Quando la donna chiede a Gesù dove lei possa trovare quest'acqua, lui le dice di portare suo marito, chiaramente con l'intenzione di istruirla su come praticargli la fellatio e ingoiare il suo sperma.

In conclusione si può affermare che le Sacre Scritture ammettono e anche incoraggiano il sesso orale tra partner eterosessuali. Inoltre, la Bibbia specificamente esorta la donna a completare correttamente la fellatio ingoiando l'eiaculato. Questo previene lo spreco del seme, che è un affronto al Signore, ed offre un beneficio spirituale al partner ricevente. Il sesso orale presenta i benefici aggiuntivi di prevenire le gravidanze non desiderate e aiuta le coppie a soddisfare i loro bisogni sessuali, mentre preserva la loro castità fino al matrimonio. Per queste ragioni, tutti gli uomini e le donne cristiani dovrebbero sentirsi fiduciosi e tranquilli nell'includere il sesso orale nella loro vita sessuale, in accordo alla Volontà di Dio.

Dunque Roberta, con buona volontà e animo sereno, pratica pure il sesso orale con il tuo fidanzato ogniqualvolta lo vuoi; e non dimenticare che, se ti fa piacere, puoi chiedergli di usare a sua volta verso di te la dovuta benevolenza, e gratificarti del reciproco trattamento che ti spetta. Ad entrambi auguro ogni bene continuando sulla via del Signore, un affettuoso abbraccio,
Moreno

giovedì 13 ottobre 2011

Penetrazione con la mano e Volontà di Dio



«
Caro Moreno,
io e mio marito siamo una coppia cristiana. La nostra unione è stata sempre molto affettuosa e il nostro amore è stato benedetto da una prole numerosa.
Da qualche tempo mio marito ha preso l'abitudine, durante i nostri contatti amorosi, di inserire le dita nella mia intimità, e spesso forza l'apertura sino quasi ad entrare con la mano intera.
Questa stimolazione non mi dispiace anzi mi dà delle sensazioni molto forti, ma mi viene il dubbio che possa essere in qualche modo eccessiva e perciò non appropriata per dei coniugi cristiani.
Vorrei conoscere la tua competente opinione, grazie in anticipo dell'attenzione che potrai riservarmi, che Gesù ti benedica.
Antonella
»

Carissima Antonella,
l'atto sessuale comunemente chiamato dagli anglofoni “fist fucking” (introduzione di un pugno nell’ano o nella vagina) è fonte di confusione ed equivoci per molti Cristiani. Questa è una sfortuna, perché significa che molti uomini e donne cristiani si stanno privando di quella che potrebbe essere l'esperienza sessuale più spirituale della loro vita.
Come il sesso anale e le pratiche sadomaso, il “fist fucking” spesso è erroneamente associato alle attività omosessuali o è considerato un atto sessuale troppo estremo per essere adatto alle coppie cristiane. Questo punto di vista è sbagliato, ma non solo: il “fist fucking” ha addirittura dei riferimenti nelle Sacre Scritture.

Più e più volte nelle Sacre Scritture, la mano e il pugno di Dio sono descritti come un simbolo del Suo fantastico potere ed i mezzi con cui questo potere si manifesta: Signore, Dio dei nostri padri, non sei forse tu il Dio che è in cielo? Tu dòmini su tutti i regni delle nazioni. Nelle tue mani sono la forza e la potenza; nessuno può opporsi a te. (2Cr 20,6). Ovviamente, il Vecchio Testamento fa spesso riferimento a Dio che stermina i Suoi nemici col Pugno divino o schiaccia i cattivi con la Sua mano, ma con gli stessi mezzi Egli amministra anche le Sue benedizioni e la Sua benevolenza ai giusti: Tu apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente. (Sal 145,16).
Per mezzo della Sua mano, Egli ci guida a fare la Sua Volontà, tocca le nostre vite, esprime il Suo amore, e provvede generosamente alle nostre necessità.

Il significato biblico della mano è importante, perché nell'atto del “fist fucking”, il marito inserisce la mano intera nella vagina o nel retto della moglie. Anziché accoppiarsi col proprio pene, lui la penetra col pugno. Dato il potente simbolismo del pugno, non sorprende che le coppie che hanno preso parte a questa pratica l'abbiano descritta come un'esperienza assolutamente spirituale.
Ad un livello sessuale simbolico, una moglie che è penetrata col pugno dal marito prova l'esperienza di arrendersi completamente all'amore divino e al Potere di Dio, come fosse incarnato dalla mano del suo partner. Il marito a sua volta, ha l'esperienza di toccarla ed accarezzarla internamente, in maniera così profonda ed intima come Dio tocca la nostra stessa anima con la Sua Grazia.

Nel Cantico di Salomone, la Bibbia descrive l'atto di introdurre il pugno e la beatitudine erotica e profonda che suscita: L’amato mio ha introdotto la mano nella fessura e le mie viscere fremettero per lui. Mi sono alzata per aprire al mio amato e le mie mani stillavano mirra; fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello. (Can 5,4-5). Qui vediamo l'innamorato che inserisce la mano nella vagina (fessura) mentre la donna freme di piacere. Poi, inarcando il bacino (Mi sono alzata per aprire al mio amato) e lubrificando la mano dell'uomo con il proprio fluido vaginale (fluiva mirra dalle mie dita sulla maniglia del chiavistello) la vagina si dilata a sufficienza, e la mano scivola pienamente dentro di lei. Molte coppie descrivono questo momento, quando il pugno penetra completamente nell'apertura vaginale, come trascendente ed una rivelazione sessuale. Nel momento in cui il corpo della donna accoglie la mano del marito, ambedue possono sperimentare un senso di unità fisica, sessuale, emotiva, e spirituale.

Un equivoco molto comune riguardo al “fist fucking” è che si tratti di un atto molto doloroso o in qualche modo violento o abusivo. Questo è lontano dalla verità: può essere invece un atto gentile, amoroso, ed estremamente erotico. Il “fist fucking” non deve essere doloroso se è compiuto correttamente, usando sufficiente lubrificazione e molta pazienza. La mano deve essere inserita in maniera lenta e controllata, e la penetrazione deve essere preceduta e seguita da una adatta stimolazione sessuale che conduca all'orgasmo. La vagina ed il retto sono estremamente elastici: una vagina, dopo tutto, può dilatarsi sino a lasciar passare un neonato completamente sviluppato. Ed infatti, una donna che è stata benedetta dalla maternità può godere del “fist fucking” più facilmente perché la sua apertura vaginale è più ampia.

L'atto del “fist fucking” è fisicamente impegnativo da compiere, richiede pazienza da parte del parter attivo e fiducioso rilassamento da parte del partner passivo. Non può essere affrettato, ed i due partecipanti devono comunicare strettamente: l'attivo rispettando attentamente i limiti del partner, ed il passivo istruendo il partner su quando spingere e quando fermarsi. Una coppia cristiana può usare il “fist fucking” per migliorare la fiducia e l'intimità tra di loro, e per fortificare la loro relazione col Signore.

Prima di impegnarsi nel “fist fucking”, una coppia cristiana dovrebbe pregare insieme. Il marito dovrebbe chiedere che Dio guidi la sua mano e agisca attraverso di lui, dandogli l'abilità e la pazienza per penetrare correttamente sua moglie con la mano e massimizzare il suo piacere. La moglie dovrebbe pregare per la prontezza nel ricevere ed onorare l'amore di Dio sotto forma della mano di suo marito.
Ambedue dovrebbero considerare l'atto del “fist fucking” come un mistero spirituale divino a cui accostarsi con riverenza e timore, specialmente il marito.

Secondo un'altra interpretazione spirituale del “fist fucking”, un uomo che inserisce la mano nella vagina di sua moglie sta rievocando simbolicamente il momento della verità seguente alla risurrezione di Cristo dalla tomba, quando Tommaso tocca le ferite nella carne del Redentore: Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». (Gio 20,27). Il dubbio di Tommaso non è soddisfatto finché lui non tocca le ferite nel corpo di Cristo e penetra la Sua carne con la mano. Similmente, il potere spirituale e sessuale del “fist fucking” non può essere conosciuto senza sperimentarlo fisicamente.

Sin qui ho discusso solo il caso di un marito che penetra col pugno sua moglie, ma alcune coppie potrebbero chiedersi se sia possibile che una moglie penetri col pugno suo marito se lui gode della stimolazione anale. Nella maggior parte dei casi, una moglie che appaga il desiderio di suo marito di ricevere una penetrazione anale non causa alcun problema nel contesto di una relazione sessuale sana. Una moglie può penetrare analmente il marito anche con un dildo (strap-on) se lui gode di questo, e se i loro rispettivi ruoli come marito e moglie sono ben assestati fuori della camera da letto.

Tuttavia, a causa della natura particolarmente intensa dell'atto della penetrazione col pugno ed il grado di resa e sottomissione che implica assoggettarsi a questa pratica, marito e moglie dovrebbero prima guardare profondamente nei loro cuori e pregare di essere guidati a capire se sia saggio per la moglie penetrare col pugno il marito. Essi dovrebbero intraprendere questo atto solamente se la loro relazione è tale che il marito può assumere un ruolo sottomesso e passivo durante un atto sessuale, mantenendo però il suo ruolo come capo spirituale della famiglia e guida nel matrimonio. Questi aspetti sono già stati discussi nel post sulle pratiche sadomaso nel matrimonio cristiano.

In conclusione, cara Antonella, ti consiglio di sottometterti volentieri a questa pratica, tenendo conto di tutte le cautele che ho raccomandato, con la fiducia di raggiungere una più alta e completa condivisione spirituale con il tuo sposo.

Che il Cuore Immacolato di Gesù ti protegga,
Moreno

sabato 8 ottobre 2011

Sesso anale secondo la Volontà di Dio


«
Gentile Moreno,
sono una ragazza timorata di Dio, e desiderosa di rispettare scrupolosamente i principi della Dottrina Cristiana.
La mia preoccupazione nasce da questo: da qualche tempo il mio fidanzato mi sta chiedendo di avere contatti intimi con me, e dice che non commetteremmo peccato accoppiandoci nell'ano.
Vorrei accontentarlo perché è davvero un ragazzo buono e tanto dolce, ma penso che quello che lui vuol fare non sia giusto, perché la Bibbia condanna il sesso anale.
Puoi darmi tu un'indicazione sicura?
Grazie di cuore, ti abbraccio fraternamente,
Anna
»

Carissima Anna,
vuoi preservarti per la tua prima notte di matrimonio, e ciò è lodevole. Le tentazioni di Satana sono forti, specie per i giovani, ma Dio ci ha dato tutti i mezzi per riuscire a vincere gli allettamenti del diavolo; ecco perché Lui ci ha dato un'alternativa ai rapporti prima del matrimonio: il sesso anale. Per mezzo del sesso anale, si possono soddisfare le necessità del corpo, evitando il rischio di gravidanze non desiderate e mantenendosi puri per il matrimonio.

Potresti essere stupita da questa idea a prima vista. Il sesso anale (la sodomia) non è vietato dalla Bibbia? Il sesso anale non è sporco? Che differenza c'è tra fare sesso anale e avere normali rapporti sessuali prima del matrimonio? Risolviamo questi problemi ridimensionando i miti sul sesso anale e la Volontà di Dio.

Si pensa che la Bibbia dica che il sesso anale è un peccato: questo è un equivoco molto comune. Il sesso anale mette in confusione molti Cristiani a causa dell'attenzione suscitata dalla condanna della Bibbia nei confronti degli atti omosessuali. Bisogna rendersi conto che queste scritture spesso citate, si riferiscono solamente ad atti sessuali tra due uomini. Da nessuna parte la Bibbia proibisce il sesso anale tra un maschio e una femmina.

In realtà, alcuni passaggi biblici alludono all'atto sessuale anale tra uomini e donne. La Bibbia dice: curvano a terra il capo le vergini di Gerusalemme (Lam 2,10 Iod), indicando come una fanciulla dovrebbe posizionarsi per ricevere il membro nell'ano. Un altro passo molto suggestivo delle Sacre Scritture parla dell'orgoglio di una donna per le sue “valli” (riferendosi al solco tra le natiche) che stuzzica il suo innamorato a possederla da dietro: Perché ti vanti delle tue valli, figlia ribelle? Confidi nei tuoi tesori ed esclami: “Chi verrà contro di me?” (Ger 49,4).

Alcuni pensano che il sesso anale sia “sporco”. Ma la Bibbia dice: Tutto è puro per chi è puro (Tit 1,15). Il Signore ha creato il nostro corpo, e nessuna parte di esso è imperfetta o sporca. Inoltre Dio ha creato i nostri corpi anche per il piacere, e il sesso anale è solo uno dei molti modi, incluso il rapporto sessuale normale, in cui noi possiamo godere questo piacere e condividerlo con un partner.

Sebbene l'ano sia usato per la defecazione, in realtà non è così sporco come si pensa, dopo aver fatto un bidet. La defecazione è un processo naturale disposto da Dio per il corretto funzionamento del nostro corpo, perciò la concezione dell'area anale come sporca è solo un nostro limite concettuale. Se l'idea di entrare in contatto diretto con quest'area lo disgusta, il maschio può indossare un preservativo come protezione.

Ci si potrebbe porre la domanda se non sia il caso, piuttosto che avere rapporti anali, di compiere ancora un passettino e arrivare al rapporto sessuale vaginale.

Ci sono molte buone ragioni per fare sesso anale. La prima ragione è pratica: i rapporti vaginali possono condurre a gravidanze non desiderate. Se è vero che il Signore ci esortò ad essere fruttiferi e moltiplicarci (Gen 1,22), la Bibbia consiglia anche: Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo (Qoe 3,1). La gravidanza fuori del matrimonio può avere conseguenze drammatiche e alterare la vita di tutti quelli che ne sono coinvolti. Con il sesso anale si scongiura questo rischio.

In secondo luogo, ad una giovane donna che non ha mai avuto rapporti sessuali, praticare il sesso anale permette di preservare la verginità (cioè, mantenere l'imene intatto) fino al matrimonio. Non c'è più grande dono che una sposa possa dare al marito, che offrirgli la propria verginità nella loro prima notte di nozze.

Dunque, il sesso anale permette ad ambo i partner di riservare l'atto sessuale più intimo e potente, il rapporto vaginale viso a viso, per il loro coniuge. Infatti questo tipo di rapporto sessuale dovrebbe essere riservato per il partner della vita.

Quindi, cara Anna, non esitare ancora a concedere questo sano sfogo al tuo fidanzato, lo renderai felice e anche tu non mancherai di apprezzare la gioia che il sesso anale ti potrà dare.

Lieto di esserti stato di aiuto, che il Sacro Cuore di Gesù ti accompagni,
Moreno

mercoledì 5 ottobre 2011

Pornografia cristiana


«
Carissimo Moreno,
seguo il tuo meraviglioso blog da quando lo hai iniziato, e apprezzo moltissimo le sapienti e puntuali risposte che sai dare ai tuoi interlocutori.
Mi hanno particolarmente appassionato le recenti discussioni sulla masturbazione. Ora, io sono un ragazzo giovane e non ho ancora avuto esperienze sessuali complete, perciò ricorro spesso alla masturbazione per sfogare le mie energie erotiche.
Grazie alle tue spiegazioni ho capito che questa attività, se viene svolta in modo corretto, non è peccaminosa né in contrasto con i dettami della Religione Cristiana.
C'è un dettaglio però che mi fa sorgere un dubbio: per aumentare il piacere e l'efficacia della masturbazione, è lecito utilizzare materiale pornografico, oppure indulgere nella visione di scene di sesso è comunque un peccato?
Ti ringrazio di cuore per l'aiuto che potrai darmi, tieni presente che le tue indicazioni mi saranno di guida anche in vista del mio prossimo ingresso in seminario!
Un fraterno abbraccio,
Ugo

»


Benedetto ragazzo,
mi chiedi se sia accettabile per i Cristiani vedere materiale audiovisivo per adulti. La mia posizione sulla pornografia deriva direttamente dalla mia posizione sul sesso e la sessualità, nell'ottica del Cristianesimo. Secondo le circostanze, l'atto sessuale può essere una profanazione del corpo e dell'anima attraverso la concupiscenza e l'indulgenza carnale, oppure può essere una celebrazione della sessualità donataci da Dio che innalza il corpo e lo spirito di ambo i partner. In modo similare, la pornografia potrebbe essere degradante e peccaminosa (come quasi sempre è), oppure potrebbe descrivere atti che, quando visti in modo appropriato, consentono ai credenti di migliorare le proprie relazioni sessuali.


Consideriamo il Cantico di Salomone, un libro della Bibbia profondamente sensuale ed erotico che descrive con dettagli lirici la relazione sessuale e romantica tra una sposa e il suo sposo. Il loro dialogo si riferisce alle questioni spirituali, ma riporta la spiritualità attraverso una relazione fisica ed amorosa tra marito e moglie.
Questo è il modello di educazione erotica proponibile. Quindi, con le dovute modalità, e dato un contenuto corretto, il materiale per adulti può arricchire la vita sessuale dei coniugi cristiani.


Attualmente però, sul mercato ci sono pochi, se pure ce ne sono, materiali erotici che riflettano questi valori e che siano una buona scelta per i Cristiani. Bisogna perciò auspicare un nuovo genere di porno: un porno compatibile con la filosofia cristiana, un porno incentrato su Cristo, fatto per essere visto dai Cristiani e ritagliato sulle loro peculiari necessità.

Mi appello ai Cristiani che lavorano nell'industria del porno (sì, ce ne sono!) perché facciano un passo avanti e decidano di vivere con coerenza la loro fede, producendo pornografia che uomini e donne devoti a Dio possano vedere senza compromettere la loro relazione col Redentore, o la relazione col loro coniuge.

I Cristiani hanno così tante domande sulla sessualità: cosa è accettabile e cosa no, come manifestare il desiderio sessuale al proprio coniuge, come avere una vita sessuale più soddisfacente, e molte altre. Sfortunatamente, pochi nella Chiesa sono disposti a parlare apertamente e in dettaglio su tali questioni.
La maggior parte delle guide sessuali per i Cristiani sono vaghe o insignificanti, e sorvolano sui dettagli grafici. I credenti hanno bisogno di assistenza sessuale senza paura di mostrare loro come sia la sana sessualità in un matrimonio cristiano. Per queste ragioni, credo che ci sia un grande bisogno di intrattenimento per adulti cristiani, ed auspico un paradigma nuovo nella pornografia.

La pornografia cristiana perciò dovrebbe:
  • Descrivere atti sessuali solo tra coppie sposate. Questo vuol dire che tutti i partner sessuali in una produzione porno cristiana devono essere marito e moglie, sia fuori che dentro lo schermo. Ossia, tutti gli attori devono essere sposati nella realtà e devono interpretare coppie sposate nella finzione cinematografica. E naturalmente devono fare sesso solo tra coniugi.
  • Mostrare sesso nell'ambito di un matrimonio cristiano. Deve essere apparente attraverso le azioni, i comportamenti, e i dialoghi dei personaggi che loro sono Cristiani, conducono uno stile di vita cristiano, e nel loro matrimonio la fede è centrale. Questo potrebbe essere descritto in una varietà di modi, con scene che mostrano una coppia che prega insieme studiando la Bibbia, che frequenta la chiesa e le funzioni religiose, e in generale si rapporta l'un l'altro come sposi cristiani amorosi fuori dalla camera da letto.
  • Essere istruttiva. Parte della missione della pornografia cristiana è istruire graficamente credenti sposati su come realizzare un maggior piacere sessuale, l'intimità, e la vicinanza nella loro relazione. Può fare questo drammatizzando le varie tecniche sessuali e posizioni così che le coppie possano imparare come incorporarle nelle loro abitudini amorose. Nei loro ruoli sullo schermo, gli attori dovrebbero mostrare tecniche sessuali corrette ed atteggiamenti sessuali appropriati, essendo rispettosi e trattando i corpi l'uno dell'altro come il sacro dono di Dio che sono.
  • Mostrare marito e moglie che ricevono entrambi la loro dovuta benevolenza. Questo per attenersi al mandato scritturale: Il marito dia alla moglie ciò che le è dovuto; ugualmente anche la moglie al marito. (1Co 7,3). Questo significa che devono essere mostrati sia gli atti sessuali che danno piacere al marito, sia quelli che ne danno alla moglie.
  • Evitare di mostrare sesso extra-matrimoniale, fatto salvo che per illustrare eventualmente la rovina causata dall'adulterio. Gli sposi in una produzione di pornografia cristiana non devono mai avere relazioni adultere, a meno che loro (ed il loro partner nell'infedeltà) poi soffrano e siano giustamente puniti per i loro peccati (in ossequio alle convenzioni moderne, la punizione non deve necessariamente essere del genere prescritto dalle Sacre Scritture, cioè per esempio la lapidazione).
  • Elevare ed ispirare, concentrandosi sul matrimonio cristiano e fortificando la Fede in Cristo. Il porno cristiano deve trasmettere un messaggio complessivamente positivo. Ovviamente, lo scopo principale dovrebbe essere quello di mostrare l'uso sacro della sessualità e della sensualità per rinforzare i legami del matrimonio cristiano. Ma dovrebbe anche affermare i valori cristiani della comunità, della famiglia, della fede, dell'onestà, della carità e così via. Dovrebbe mostrare che avere una vita sessuale matrimoniale gioiosa e appagante  è uno dei frutti della rettitudine.
  • Evitare ogni volgarità. Benché le esclamazioni di piacere siano accettabili, come pure i suoni naturali e le vocalizzazioni che si producono abitualmente nel rapporto sessuale, il porno cristiano non dovrebbe contenere bestemmie o ingiurie di alcun genere. I partecipanti dovrebbero rivolgersi l'un l'altro sempre con amore e rispetto. Chiaramente, è superfluo dire che gli attori non devono invocare il nome di Dio invano.
L'uso corretto del porno cristiano prevede che esso permetta alle coppie cristiane sposate di celebrare meglio la loro sessualità per migliorare la propria intimità e gioire di una maggiore vicinanza al Signore. Le coppie di coniugi dovrebbero essere incoraggiate a guardare questi film insieme e a cogliere l'occasione per iniziare un dialogo franco e aperto sulla sessualità e sulla loro stessa relazione sessuale, ed ad applicare poi le tecniche illustrate nei film per incorporarle nelle loro attività sessuali.

Guardare il porno cristiano non va inteso come sostituto del sesso nel matrimonio, né il suo scopo può essere semplicemente quello di risvegliare gli appetiti sessuali di moglie e marito, ma bensì di incoraggiare i coniugi ad usare la loro comunione sessuale per un scopo più alto.

Pertanto lo scopo della pornografia cristiana non è quello di offrire materiale per le fantasie individuali da usare per la propria gratificazione o favorire la masturbazione. Sebbene la masturbazione non sia in sé stessa sbagliata, lo scopo più alto del porno cristiano è di arricchire la relazione sessuale tra i credenti. Non dovrebbe essere usato usato principalmente per infiammare il proprio desiderio, o come sostituto di una relazione. Tuttavia in certe circostanze, sarebbe giustificabile visionare questo materiale da soli. Per esempio, se lo scopo di vedere la pornografia è finalizzato al servizio del matrimonio: quando un uomo volesse imparare meglio come soddisfare oralmente sua moglie, o se una moglie volesse istruirsi su come mettersi meglio in contatto con la sua sessualità per essere più aperta all'intimità con suo marito. O ancora, una persona sola potrebbe trovare il porno cristiano istruttivo se la prepara meglio a relazionarsi con il suo futuro sposo.

Una delle critiche contro la pornografia convenzionale è, giustamente, che questa crea aspettative irreali sul sesso e distorce gli atteggiamenti dello spettatore verso la sessualità ed il sesso opposto. Questo argomento non varrebbe contro il porno cristiano, perché questo presenterebbe in modo sano e realistico la vita sessuale nel matrimonio cristiano, e configurerebbe relazioni coniugali corrette e rispettose, creando una visione positiva di quello che ci si può aspettare in un futuro matrimonio.

In conclusione, devo dirti, caro Ugo, che dovresti assolutamente evitare la pornografia comune, mentre potresti eventualmente accedere a materiale per adulti che fosse consono ai dettami sopra descritti, a patto che ciò sia fatto nell'ambito di un percorso di istruzione in vista di un'unione coniugale. Questo però non è il tuo caso, dal momento che sei intenzionato ad entrare in seminario!

Che Gesù ti sia vicino, con affetto,
Moreno

sabato 1 ottobre 2011

Filosofia della masturbazione


«
Caro Moreno,
nella tua risposta a Gianni, hai spiegato molto bene come la masturbazione sia un dono di Dio e perciò si possa praticare senza incorrere in alcun peccato.
Gli argomenti che hai discusso però indicano prevalentemente il punto di vista maschile.
Come devono regolarsi le donne?
Grazie della tua illuminata guida, fraternamente,
Caterina
»

Carissima Caterina,
Dio ci ha dato il potere della ragione per guidarci nel riconoscere la Sua via.
Le considerazioni che seguono si applicano in generale ad ambo i sessi, e spiegano il valore della masturbazione come un mezzo per aiutarci a glorificare Dio.

Per prima cosa dimostreremo che la masturbazione decresce il vizio piuttosto che aumentarlo.
Si dice che la masturbazione sia una dissipazione di tempo ed energia che potrebbero essere usati altrimenti per atti di devozione, miglioramento personale, o lavoro utile.
Al contrario, dedicarsi al vizio richiede tempo, energia, e motivazione o desiderio. Ciò che occupa tempo ed energia previene il vizio nel presente, mentre ciò che estingue la motivazione o il desiderio previene il vizio nel futuro. Poiché la masturbazione soddisfa entrambe questi criteri, risulta in una riduzione del vizio.
Infatti, la masturbazione diminuisce il vizio eliminando l'opportunità e la motivazione per indulgere in certe attività viziose. Colui che si masturba è perciò, nel complesso, meno esposto a commettere vizi.
Un detto afferma che le mani inoperose sono l'officina del diavolo. Pertanto, siccome la masturbazione tiene occupate le mani, impedisce di prendere parte ad atti viziosi o distruttivi.

Si obietta comunemente che la masturbazione infiamma la concupiscenza carnale, conducendo ai peggiori vizi sessuali.
Ma piuttosto che infiammare la concupiscenza carnale, la masturbazione la dissipa mediante una liberazione innocua di tensioni sessuali. In questo modo rimuove, piuttosto che alimentare, la forza che guida verso gli atti di vizio sessuale.

Se intesa come indulgenza verso un appetito fisico, può sembrare che la masturbazione incoraggi l'indulgenza verso altri appetiti, ad esempio la gola.
Ma è vero il contrario: la libidine accumulata cercherà sollievo attraverso altri canali, e senza l'alleggerimento della masturbazione, potrebbe esprimersi attraverso il soddisfacimento di appetiti come gola, gioco d'azzardo, e altri vizi.

Inoltre la masturbazione è un uso salutare degli organi riproduttivi e non contrasta con il sesso riproduttivo: l'uso regolare di un muscolo o di un organo lo fortifica, ne conserva la funzionalità, e lo mantiene pronto all'utilizzo. Se una parte o un organo del corpo non viene usato, gradualmente deperisce e perde la sua funzione. È logico che i nostri organi riproduttivi non facciano eccezione.
La masturbazione prepara gli organi sessuali per l'uso nel sesso riproduttivo ed aumenta le opportunità di avere rapporti sessuali che diano luogo al concepimento migliorando la salute di quegli organi e la loro tonicità. Inoltre, rendendo la persona consapevole delle capacità erogene dei propri organi sessuali, la masturbazione la prepara meglio ad avere un'esperienza positiva nell'attività sessuale.

Chi sostiene che la masturbazione snerva gli organi sessuali non tiene conto che la masturbazione al contrario esercita gli organi sessuali, ed assicura che siano in buona efficienza. Previene la stagnazione dei fluidi e l'atrofia dei tessuti, e, nel maschio, aumenta la qualità dello sperma stimolando la produzione di gameti freschi.

Altrettanto erronea è l'obiezione che nel maschio, la masturbazione sprechi sperma che altrimenti sarebbe usato per la concezione. La scienza ha mostrato che regolari e frequenti eiaculazioni aumentano la qualità dello sperma di un maschio, incentivando la produzione di gameti freschi e sani. Perciò è più probabile che gli uomini che si masturbano regolarmente generino prole. In questo modo, lo sperma gettato è un sacrificio per favorire il concepimento.

Qualcuno sostiene anche che, offrendo una liberazione alternativa di energie sessuali, la masturbazione possa diminuire la gratificazione fisica che si dovrebbe trovare nei rapporti sessuali completi.
È vero semmai il contrario, in quanto, specialmente per le donne, mostrando la gamma di possibili piaceri sessuali che la persona può sperimentare, la masturbazione incoraggia ad entrare in una relazione sessuale con fiducia nella propria sessualità, e con la prospettiva di un'esperienza positiva.

Infine, osserviamo che la masturbazione dà un contributo positivo alla società umana. Sebbene a prima vista non sia evidente, in realtà anche un atto solitario diretto verso sé stesso può avere comunque ripercussioni positive per le interazioni sociali della persona, nella misura in cui migliora la disposizione dell'individuo verso gli altri. Così, attraverso la masturbazione, un individuo può raggiungere una migliore posizione per contribuire alla società grazie alla maggior buona volontà e alla capacità di costruire sani legami interpersonali.

Chi obietta che la masturbazione sia perlopiù un atto solitario, privato ed antisociale, e che perciò ostacola l'interazione umana e la comunità, non tiene conto del fatto che la masturbazione è un'attività alla quale possono prendere parte persone sessualmente mature, perciò può servire come base comune sulla quale costruire comprensione fra individui di nazionalità differente.

Un'altra obiezione molto diffusa è che, come atto di auto-gratificazione e auto-indulgenza, la masturbazione induce all'egoismo e promuove la tendenza a mettere le proprie necessità sopra a quelle degli altri. Osserviamo pero, che, dopo essersi masturbato, un individuo sarà in uno stato rilassato e soddisfatto e si sentirà di buon umore, e perciò più disponibile alla carità verso il prossimo.

I critici più severi aggiungono che, come forma di amore per sé stessi, la masturbazione conduce al narcisismo, all'orgoglio e all'autocompiacimento, che ostacolano le relazioni umane. Ma non è così, perché l'atto della masturbazione può dare un senso di padronanza e di sicurezza in sé stessi, e di controllo del proprio corpo, che conduce ad una sana autostima, necessaria per formare legami emotivi.

In conclusione Caterina, non posso che incoraggiarti ad usare nel modo più appropriato questo bellissimo dono di Dio, fiducioso di esserti stato di aiuto, ti abbraccio fraternamente,
Moreno